Il teatrino della politica | TDP

spettacolari burattini parlanti

Archivi Mensili: agosto 2011

Mario Sechi ai figli: “Non è questa l’Italia che ho sognato”

E’ agosto, è vero, ma sembra che nessuno se ne sia accorto. Questioni ben più importanti della tintarella animano il dibattito pubblico e, se è pur vero che molti politici/burattini nostrani fanno dichiarazioni da Porto Cervo con tanto di yacht sullo sfondo (qui), è altrettanto palese che l’economia non aspetta i vacanzieri, non attende le riforme mancate, non concede anni di immobilismo (come lo sono stati gli ultimi venti).

Sul Tempo di oggi il direttore Mario Sechi, pensatore liberale con cervello attivo, non asservito a nessuno fazione politica pur avendo idee dichiaratamente di centrodestra, vuole lasciare i suoi pensieri in una breve lettera destinata ad essere letta nel futuro dai suoi figli, ora piccoli. Il Teatrino la consiglia a tutti gli italiani, ai giovani e meno giovani, a tutti quelli che la pensano come gli pare ma che vivono sul territorio nazionale e lo sentono, in fondo, il loro Paese.

Chiude così: “Siamo patrioti, lavoriamo sodo, siamo creativi, amiamo l’intelligenza, vogliamo lasciare una testimonianza del nostro passaggio sulla terra. Molti, come vostro padre, vengono dal nulla, hanno studiato, sofferto, accettato il rischio, viaggiato, cambiato tanti posti di lavoro, messo a frutto il talento. Lo Stato ha deciso che tutto questo non va esaltato, ma punito, tassato e chiuso in un recinto di mediocrità. Cari bambini, volevo dirvelo, non è questa l’Italia che ho sognato.”

Comunque sia, buone vacanze e buon divertimento connazionali!

link –> la lettera del direttore Sechi ai suoi figli sul Tempo (14 agosto 2011)

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Gheddafi è in contatto con i ministri leghisti

La Libia: ve la ricordate? E’ sempre lì, nel Nord Africa. Magari un po’ più nel caos, bombardata, lacerata da fazioni interne in guerra civile. Ma sempre lì, dimenticata dai più (abbiamo altre cosuccie tipo la più grande crisi economica degli ultimi… boh!).

Ce ne siamo ricordati l’altro giorno, quando un missile carinamente inviato contro una nostra nave è caduto in mare molto vicino al bersaglio.

Oggi se ne torna a parlare sul Giornale: in una intervista a Khaled Al Qaim, viceministro degli Esteri di Gheddafi, si apprende che il governo libico ha ancora rapporti con l’Italia. Non con il ministro degli esteri Frattini, quel cattivone, ma con “esponenti della Lega Nord, ma non solo. Parliamo anche con l’Eni”.

Ecco la scena: Tripoli, stanza buia, il viceministro libico parla a voce alta, per farsi sentire nonostante le bombe.

Cambio inquadratura: Padania, Villa Reale di Monza, ufficio nuovo (un po’ spoglio), Calderoli che prova a capire in che lingua parla il misterioso interlocutore.

La soluzione è vicina. Il tempo che il ministro leghista impari il libico.

Buon divertimento!

link –> intervista sul Giornale

Vilnius: parcheggi in divieto? Ti distruggo l’auto con il panzer!

In politica si possono utilizzare tanti stratagemmi per far parlare di sé. Il Teatrino, nel corso del tempo, ne ha proposti diversi, soprattutto da parte dei burattini politici italici (qui un esempio tra i tanti).

Ma oggi volgiamo lo sguardo ad Est, precisamente alla capitale della Lituania Vilnius. Chi ha visitato gli splendidi paesi di quell’area d’Europa sa quanto la popolazione abbia spiccato l’amore per la bicicletta. E quante piste ciclabili siano a disposizione.

Così, il simpatico sindaco Arturas Zuokas, per altro indagato in alcuni meno simpatici scandali di corruzione (insomma quello che da noi è il curriculum classico del politico ad ogni livello), ha pensato bene di realizzare un video (lo trovate sotto).

Con un bel panzer dell’esercito, prende e passa sopra all’automobile di turno, parcheggiata proprio su un tratto di ciclovia cittadina.

Sarà anche un atto simbolico, d’effetto, creato per nascondere altre questioni, ma quando si parla di bicicletta e della sua difesa a 360° il Teatrino appoggia, concorda, sostiene!

Vai sindaco! E speriamo che anche qui da noi si vedano più blindati anti-parcheggio-selvaggio.

Buon divertimento!

link –> articolo del Corriere

Camera, 40 giorni di ferie (pellegrinaggio compreso)

La notizia è di quelle che fanno piacere: la Camera dei Deputati rimarrà chiusa dal 3 agosto al 12 settembre. Alla richiesta di una riapertura anticipata, vista la situazione, è stato fatto notare da Cicchitto che ad inizio settembre almeno un centinaio di deputati saranno in Terra Santa per un pellegrinaggio collettivo.

Alcuni sperano vi rimangano, magari facendosi eremiti. Altri che la visita ai luoghi traboccanti di santità doni un minimo di coscienza civile e senso del bene comune.

Per parte del Teatrino, l’idea è questa: se il Parlamento deve continuare a non fare nulla/fare male, allora i suoi membri (di destra, centro e sinistra) sono gentilmente invitati ad andare a Betlemme – o Santiago, o Lourdes, o Divino Amore… – e rimanerci per almeno un decennio. Ce la caveremo benone (tanto peggio di così!).

Buon divertimento!

link –> articolo sul Corriere

Le foto dei travestimenti della Stasi: spunti per Carnevale

E’ lunedì, è il primo di agosto. Nonostante le strade mostrino segni di desertificazione, la politica (nostrana ed estera) continua, come sempre, a dar di matto.

Ed allora astraiamo dal contesto – come direbbero quelli bravi – e facciamo un tuffo in un passato di baffi finti, pellicce per uomo e pantaloni a zampa. E spie.

Qui sul sito del Corriere, potremmo allietare l’inizio settimana con datate (ma davvero trendy!) immagini di travestimenti in uso dalla Stasi, la sezione spionistica e di sicurezza dell’ex Germania Est.

Qui sotto, a titolo di esempio, due modelli della primavera-estate… del 1970.

Buon divertimento!

link –> articolo completo sul Corriere

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