Il teatrino della politica | TDP

spettacolari burattini parlanti

Archivi Mensili: dicembre 2011

Tremonti diventerà leghista, parola di Bossi: «All’estero ha grande credito. A differenza di Silvio»

Non è certo una novità: l’ex ministro dell’economia Giulietto Tremonti è sempre stato vicino al partito secessionista del Senatur. Ma una volta c’era il nostro caro Silvio, che tutto teneva sotto controllo. Ora che le alleanze sono andate a farsi benedire (forse, ne parliamo qui), la dichiarazione tagliente trova libero sfogo.

Così Bossi, dal ristorante Luna di Bolzano (sempre location istituzionali per dichiarazioni importanti, eh!?), ci tiene a far sapere che Tremonti «entrerà nella Lega». Che, inoltre, il credito di cui gode all’estero è ottimo, a differenza del suo ex amico Berlusconi, che sarebbe colpevole di stare «lì buono come una pecorella» (non Gaetano, n.d.a.).

Specie durante o nell’imminenza di periodi vacanzieri, l’Umberto dà il meglio di sé, esternando a più non posso, “tanto-poi-chi-se-ne-ricorda”. Ricordiamo estati scandite da dito medio, vaffa, chiamate alle armi per la secessione, sproloqui assortiti. Meno male che la pausa natalizia è breve.

Dunque, anno difficile, almeno abbiamo avuto il Teatrino sempre vispo a tenerci compagnia.

Buone Feste a tutti quelli che ci hanno seguito e che ci seguiranno, Bossi compreso.  🙂

Buon divertimento!

link –> articolo sul Corriere

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Ruby partorisce: Mubarak è diventato bisnonno!

Gustosa notizia (forse). Per qualche minuto seconda per importanza sul sito del Corriere (ripeto, seconda).

Qui ripreso da giornalettismo.com

“Karima El Marhoug, in arte Ruby Rubacuori e’ diventata mamma. Alle 7 di questa mattina, all’Ospedale Villa Scassi di Genova, la bella marocchina al centro delle inchieste sui presunti festini nella villa dell’ex presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, ha partorito Sofia Aida Risso.

La piccola pesa tre chili e 560 grammi e, fa sapere il compagno genovese della giovane, ‘sta bene come la mamma’. ‘La mia felicita’ – aggiunge Risso – e’ indescrivibile’. (ANSA)”

Evviva.

Buon divertimento!

Governo Berlusconi – il meglio di… (galleria fotografica di quel che abbiamo perso – 6°atto)

Una nuova carrellata di immagini del fu governo del Bunga Bunga. Quando eravamo giovani e belli, ci divertivamo e non pensavamo allo spread. Sembra passato un secolo…

Buon divertimento!

Qui le vecchie gallery: 1 | 2 | 3 | 4 | 5

Fonte: nonleggerlo.blogspot.com

La portaerei usata della Cina e l’espansione navale con gli occhi a mandorla

Ci siamo accorti che ultimamente ci soffermiamo un tantinello troppo sulla politica nostrana. Ma i teatrini sono fiorenti ovunque nel mondo.

Allora oggi ci va di proporvi la storia della “portaerei usata” dei cinesi. Il paese con gli occhi a mandorla ha varato la sua prima nave del genere, facendo seguito ad un piano di più ampio respiro che li porterà nel lungo termine a disporre di una trentina di unità da guerra, comprese altre due portaerei (di cui una, per la gioia di tutti, nucleare).

La prima unità varata, però, è usata: acquistata nel 1998 dall’Ucraina, ha subito un pesante ammodernamento, caricandosi di nuova tecnologia (made in China, ovviamente). La vedete qui a lato.

Scarsità di fondi per una nave nuova? Non si direbbe, vista la volontà di espandere le basi navali a tutto il “circondario”, con disponibilità persino delle Seychelles a concedere spazi d’attracco per i cinesi. Ufficialmente per combattere la pirateria…

link –> articolo del Corriere

Il lato sexy della politica: Cicciolina, Jessica Rizzo e le altre

In questi tempi di tasse e sacrifici, perchè non distrarsi un po’? Lo facciamo con il lato hot della politica, forse il più serio dell’intero Teatrino…

Buon divertimento!

Ripreso da Pane&Politica (www.panepolitica.it) – grazie all’autore Mario Grasso.

Starlette, madrine, soubrette, veline, sexystar. Chiamatele come vi pare ma fanno parte del grande teatro della politica. L’ultima comparsata di Sara Tommasi, contro il signoraggio bancario, ha fatto sicuramente discutere […].

La storia politico-televisiva del Belpaese è ricca […]. Come non partire da un piccolo siparietto capitato nel 2000 all’ex Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e Anna Falchi. Durante una puntata di Porta a porta, a telecamere spente, la Falchi si lascia andare con una “mossa” del bacino chiedendo al Cavaliere se gli piaceva anche il suo, mentre lui parlava di grandi opere di collegamento dei bacini fluviali.

Ma i colpi di teatro non finiscono qui. Clarissa Burt, modella americana e donna di spettacolo, dopo l’attentato alle torri gemelle del 2001 va sempre nel salotto di Bruno Vespa tentando a sorpresa di far indossare il burqa alle onorevoli Melandri e Mussolini. Ancora nel 2001, e come ogni anno, durante la sfilata romana del Gay Pride, appaiono tre madrine d’eccezione: Ambra Angiolini, Mara Venier e Maria Grazia Cucinotta. Quest’ultima contestata poiché, secondo alcune lesbiche, rappresenta un’icona maschile.

[…] Miss Padania, Umberto Bossi e la gara di bellezza della Lega nord. Durante la serata finale compare il leader del Carroccio e non può mancare il rito di fertilità: un suo autografo sul seno di una Miss.

Ma l’atmosfera si fa ancora più calda con l’arrivo delle pornostar. […] Storica l’elezione, nel 1987 alla Camera dei deputati di Ilona Staller, al secolo Cicciolina, nel Partito Radicale.

Candidata a Sindaco per le amministrative di Monza 2012, insieme alla collega Milly D’Abbraccio, Cicciolina non è l’unica che ha portato un vento hard di cambiamento alla politica italiana.

Jessica Rizzo ha organizzato girotondi contro la pornotax […], Jessica Massaro ha preferito farsi verniciare da mucca, nuda, a Montecitorio partecipando al sit-in organizzato dagli allevatori. Jessica Gaile, con Valentina Demy e Rossana Doll hanno messo le tute bianche dei Disobbedienti prima del Genoa Social Forum.

Anche in questo caso, gli esempi potrebbero allungare la lista delle donne “su e giù dal palco” della politica spettacolarizzata. Probabilmente, attrici porno, starlette, soubrette, attrici, miss e madrine hanno voglia di rivendicare una specie di impegno civico atto al riconoscimento pubblico e far sentire la propria voce nel flusso continuo del dibattito politico odierno.

Salta (come previsto) il taglio degli stipendi dei parlamentari. Errore di Monti o fumo negli occhi?

Dopo aver assistito alla gara per “il-parlamentare-che-si-lamenta-di-più” (qui le esternazioni degli on. Mussolini, Stiffoni, dell’ex pres. del Consiglio Amato. Ci fermiamo qui…) per ora il taglio degli stipendi è stato accantonato.

Riprendiamo da Daw-blog:

“Era ovvio, non poteva che finire così. Da giorni, ormai, l’intera casta, senza distinzione di colore, si era scatenata contro i tagli dei loro stipendi e privilegi. Ma diciamo la verità: è stato tutto un gioco delle parti. Ci hanno preso in giro, niente di più e niente di meno.

Perchè? Semplice. I tagli agli stipendi non erano e non sono di competenza del governo (come stabilito in manovra), ma del Parlamento. Possibile che Monti, un intero governo e pure il Quirinale non lo sapessero? No, non è possibile.

Ma per giorni hanno offerto al Paese questo inutile teatrino. Il motivo? Semplicissimo: evitare di parlare del resto dei provvedimenti della manovra. Delle lacrime (quelle vere) e del sangue. Oggi il gioco è finito, all’ultimo minuto utile il governo si è ricordato di cambiare quella norma. Nessun taglio ai parlamentari. La casta è salva. Noi un po’ meno. Come prima, più di prima.”

Campa cavallo…

Buon divertimento!

link –> post di Daw-blog

Aeroporto di Comiso (RG) mai aperto, usato come pista privata per amici del sindaco

Costato la modica cifra di 36 milioni di euro, dopo essere stato posticciamente inagurato nel 2007, l’aeroporto di Comiso, (Ragusa) è rimasto così, brutto ed inutile, fino ad oggi. Quando, finalmente, il sindaco Giuseppe Alfano (mmm, dove ho già sentito questo cognome… boh!) ha pensato bene di riciclarlo: pista privata per baldi possessori di Ferrari. Amici suoi.

Il video è qui sotto, fate vobis.

Buon divertimento!

link –> articolo del Corriere

I tagli alla Casta politica? Ancora aspettiamo. Ecco dove farli

In un venerdì di palazzi della politica romana deserti, si discute ancora sulle misure che il governo Monti (come primo atto di una serie, c’è da esserne certi) ha in mente di varare. Tralasciando la bagarre su pensioni, Ici/Imu ed altre bazzecole simili, vogliamo un attimo riportare il focus sui tagli.

Se è pur vero che la democrazia ha un costo, e che ognuno ne paga volentieri la sua parte ove questa sia una (almeno parziale) assicurazione di libertà, è altrettanto palese che di spese da ridurre ce ne sono a iosa.

Per riprendere un passaggio dell’articolo di un paio di giorni fa di Rizzo e Stella – il duo di specialisti anti-casta, anche al limite della noia a volte -, possiamo leggere:

“Secondo l’istituto Bruno Leoni per mantenere il Parlamento ogni cittadino italiano spende 26,33 euro, contro 13,60 di un francese, 10,19 di un britannico, 5,10 di un americano. […] A Montecitorio e Palazzo Madama c’è un tesoretto accumulato fra avanzi di amministrazione e fondi «di solidarietà» che si aggira sui 700 milioni di euro. Con la crisi che c’è, rompano quel loro «salvadanaio».

La presidenza del Consiglio è arrivata a occupare 20 sedi in un progressivo gigantismo che ha ridicolizzato le promesse di asciugare l’apparato che oggi occupa circa 4.600 persone: più del triplo del Cabinet office, la corrispondente struttura del Regno Unito. Per farlo, però, è fondamentale una norma che riporti la presidenza del Consiglio sotto la Ragioneria generale dello Stato, com’era fino al 1999 (senza rischi né umiliazioni per la democrazia…) prima che D’Alema rivendicasse l’autonomia finanziaria.” (Evviva D’Alema. Ma una cosa buona l’ha fatta nella vita?)

Ogni tanto ci piace ricordare che, qualora si volesse, si potrebbe. Ma si vuole?

Buon divertimento!

link –> articolo di Rizzo e Stella sul Corriere

Se Milano diventa capitale delle tangenti. Il ragionier Fantozzi corrotto

Visto che a Roma sono diventati inaspettatamente, inusitatamente, insostenibilmente seri e morigerati, il malaffare sembra aver fatto le valigie ed essersi trasferito altrove: a Milano.

Nella città dei Navigli, a cadenza quotidiana, si scoprono nuove vicende di corruzione. Mazzette che vanno e vengono, a volte, per stare più comode, vanno direttamente in ascensore. E’ infatti fresca la notizia che un geometra del comune è stato scoperto proprio mentre era in ascensore in compagnia di simpatici mille euro (presi per non far chiudere un negozio in via della Spiga). Nell’articolo del Corriere che racconta il fatto si legge: “«Geometra – gli hanno detto i carabinieri nel tardo pomeriggio di ieri – venga con noi…». E lui, Gianluca Carta, funzionario dell’urbanistica del Comune di Milano, s’è afflosciato come una palla bucata”.

Se anche un impiegato, il Fantozzi del terzo millennio, intasca la sua bella tangente, il dubbio che l’ingranaggio sia oliato da cento, mille, infinite situazioni simile un po’ ci viene.

L’uomo è sempre umano: debole, corruttibile, un po’ “geometra-del-comune”.

Buon divertimento!

link –> articolo del Corriere

Sacrifici da lacrime (del ministro Fornero) e parlamento padano (volutamente senza maiuscole)

La manovra si disvelò. Monti, in una conferenza di una sobrietà che rasenta l’orrore – nessuna battuta sconcia, pochi sorrisi – presenta le misure che dovrebbero servire a salvare baracca e burattini (sicuramente salvi i protagonisti di questo spazio, gli “spettacolari burattini parlanti”, visto che di tagli seri alla politica non se ne vedono molti). Nello specifico vi rimandiamo alla esplicativa grafica del Corriere, che trovate qui.

Noi ci occupiamo di fuffa, per le cose serie ci sono altri.

Ad esempio, vogliamo parlare della riapertura del parlamento padano (non sprecherò le maiuscole)? Non vorremmo farlo, ma suvvia, un piccolo sforzo. Bossi ha dichiarato che “La padania vincerà“. E Calderoli, nominato presidente dell’assemblea, ha tenuto a specificare che Maroni farà il culo a Monti e che i giornalisti sono “stronzi che parlano“. Approfondimento nell’articolo del Messaggero.

Per tornare un attimo al governo, secondo voi le lacrime del ministro Fornero sono un segno di ciò che ci aspetta? Gustatevi il video, qui, in tutto il suo raccapriccio.

E se abbiamo visto le lacrime, per il sangue siamo ancora in tempo.

Buon divertimento!

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