Il teatrino della politica | TDP

spettacolari burattini parlanti

Archivi Mensili: gennaio 2012

La giustizia somministrata in un condominio (proprietà del fratello di Nicola Cosentino)

L’autoimprenditorialità è una delle caratteristiche che hanno fatto grande questo Paese. Cosa c’è di meglio che mettere da parte dei “piccioli”, investire sul mattone e poi affittarlo e vivere di rendita? Ce ne sarebbero tante di cose più etiche, certo, ma il fratello del parlamentare Nicola Consentino non sta sicuramente agendo illegalmente quando, tutto alla luce del sole, riscuote la pigione di un inquilino particolare: il tribunale civile di Santa Maria Capua Vetere, Caserta. Sì perchè è proprio in un condominio di proprietà del meno noto Cosentino che si somministra la giustizia italica, da 10 anni. Ed ovviamente doveva essere una soluzione provvisoria.

L’inchiesta del Corriere (trovate il video qui) svela succosi aneddoti: il giornalista si presenta e, già nel cortile, vede la longa manus della legge esercitare in… un’auto. Un giudice, l’imputato disabile e due avvocati (nel bagagliaio, oltre la ruota di scorta, chi ci sarà?). Tutto ciò per la mancanza l’abbondanza di barriere architettoniche, fisiche ed anche figurative, che impediscono di essere giudicati come in un medio stato civile di questo mondo.

Vi invitiamo a leggere l’articolo, troverete tante altre perle. Ve ne diamo un’altra al volo: software aggiornati al 1996, poi il deserto. Ma che versione di Office si usava in quei tempi di internet 0.0?

Se proprio dovete litigare con il vicino, perciò, fatelo almeno a Bolzano: un ufficio caldo e moderno del palazzo tribunale vi accoglierà a braccia aperte (e vi terrà qualche sano anno in attesa di giudizio).

Buon divertimento!

Le borse del potere, dalla Lagarde a madame Sarkozy

Giacca e cravatta, divisa degli uomini di potere (ma anche di chi non lo ha, aspira ad averlo o semplicemente deve uniformarsi). E le donne? Sebbene l’abbigliarsi femminile sia diabolicamente complesso nella apparente libertà, non rinunciano mai al loro accessorio distintivo per eccellenza: la borsa.

Riprendendo un faceto articolo apparso oggi sul Corriere (lo trovate qui), dalla Lagarde alla Fornero, passando per la compianta Thatcher e la irremovibile Merkel, tutte hanno il loro “contenitore” sempre appresso. Piccola o grande, sempre ostentata (magari con classe e maestria), ogni borsa dice qualcosa di chi la possiede.

Capitolo a parte è il suo contenuto: il più venduto libro su Elisabetta d’Inghilterra si intitola “Che cosa c’è nella borsetta della Regina”. Acquisti e scopri che ci tiene dentro le foto dei cari, il portacipria e qualche portafortuna (e capisci anche che ti potevi risparmiare quei 10 euro).

Dunque messaggio a chi vuole capire meglio le strategie geopolitiche del futuro: occhio alle borsette.

Buon divertimento!

Bossi preme ancora su Berlusconi: “o Formigoni o il governo Monti”. Nonostante i sondaggi

Non c’è che dire: la combattività del Senatur è ancora alta. Ma stavolta, a dire il vero negli ultimi mesi, le cose sembra siano cambiate.

Il malpancismo interno alla Lega Nord ormai non stupisce nessuno. L’ex ministro Maroni e l’Umbertone hanno pubblicamente messo su scenette da grandi amici, ma tutti sanno che la questione è solo rimandata (vi ricordate questo?).

E allora il nostro Bossi torna a prendersela con il suo ex alleato Silvio, reo di continuar a tenere in vita il governo Monti. Dovrebbe lasciarlo cadere, pena il mancato appoggio in regione Lombardia al presidentissimo Formigoni.

Minacce vere o presunte, quel che è certo è che anche in Veneto ed in Piemonte Pdl e Lega governano insieme. Che succederà se la rottura avvenisse al Pirellone? Sarebbe impossibile far finta di nulla. Ma Bossi si mostra sicuro ed afferma: “non abbiamo paura di andare soli al voto, vinciamo comunque. Io sono l’unico a non guardare i sondaggi, vado a naso”.

A volte, però, il naso non basta e la “vincita sicura” è difficile se hai “solo” il 25% dei voti.

Buon divertimento!

link –> articolo del Corriere

Alla Camera spunta una lista (segreta) di parlamentari contro il taglio dei vitalizi

Il discutere del taglio dello stipendio dei parlamentari sta diventando una peculiarità italiana, un po’ come parlare di pizza e mandolino. Perchè noi non siamo un paese normale, noi non possiamo affrontare la situazione in tempi umani, non riusciamo a mettere un punto ad una questione relativamente semplice.

L’ennesimo capitolo di una saga infinita è di poche ore fa: a palazzo Chigi una lista, rigorosamente segreta, di onorevoli presenta un ricorso contro il taglio dei vitalizi a… loro stessi.

Da Daw-blog: “L’elenco è top secret, “perché altrimenti scoppierebbe subito una polemica”, fa sapere il presidente del Consiglio di giurisdizione di Montecitorio (organismo che decide tutte le controversie interne), il finiano Giuseppe Consolo: “La lista è protetta, e non so come la notizia sia uscita sui giornali. Comunque i firmatari sarebbero una ventina, ma altri si stanno aggiungendo”, fa sapere l’avvocato prestato alla politica.”

La ciccia sta nel non voler presentare le ricevute delle spese e nel voler mantenere l’attuale forfait di 3.690 euro al mese (che siano spesi o meno non fa differenza).

Ricevute? Ma che cos’è questa brutta parola? Pensare che a Cortina non ne avevano mai sentito parlare. Ora, d’improvviso, le pretendiamo dai parlamentari? Dai, siamo seri.

Buon divertimento!

link –> articolo su Giornalettismo

Tra Merkel e #vadaabordocazzo, l’Italia dalla difficile navigazione

Paginate intere, fiumi di inchiostro digitale, audio in libertà.

De Falco che sta facendo riscoprire all’Italia il valore della normalità, del lavoro onesto, a volte duro, fatto con il cuore.

Twitter che consacra l’hastag “#vadaabordocazzo” (e c’è da giurare che sarà il titolo del film che sicuramente se ne trarrà, di qui ad un paio d’anni).

In tutto ciò la situazione economica dell’Italia, e dell’Europa tutta, sembra essere stata messa tra parentesi per una manciata di ore. Almeno dalla pubblica opinione, ma non dalla cancelliera tedesca Merkel che, forte di una economia ancora in forma, ci fa sapere che “l’Italiapuò farcela da sola” (qui sul Corriere).

Ce la possiamo fare? Ammettiamo che un minimo d’impegno lo stiamo profondendo. Ma né con santi, navigatori ed eroi alla De Falco ce la possiamo cavare se non si prende atto che il problema è dell’intero continente: chiedere a Sarkozy per ulteriori informazioni.

Buon divertimento!

Maroniani vs bossiani: la spaccatura evita la galera a Cosentino

Ci sarà lo zampino di Berlusconi (appena intravisto dal sottoscritto dall’argentiere di fiducia)? Molti vociferano che Silvio abbia passato lunghe ore al telefono per convincere l’ex alleato Umberto Bossi ed alcuni deputati leghisti.

Quel che è certo è che Cosentino non finirà in galera. La spaccatura interna al partito secessionista ha avuto il clamoroso (ma non troppo) effetto di non far raggiungere il numero sufficiente a concedere la custodia cautelare. Maroni ha subito dichiarato che gli elettori non capiranno, ma che non c’è nessun disaccordo con il Senatur. Non si direbbe.

Nella foto il deputato campano abbraccia l’on. Papa, lui sì dimagrito per la galera (forse elargita con una decisione un po’ affrettata?).

Il Teatrino che a seconda del momento, della convenienza e dell’aria che tira, cambia le sue decisioni. Specie se il caro Silvio ci mette la coda e se si può non assumersene la responsabilità, schermati dal voto segreto.

Buon divertimento!

link –> articolo del Tempo

Chavez e Ahmadinejad: gli Stanlio e Ollio internazionali

Oh, finalmente dei leader internazionali di peso disposti a prendersi poco sul serio!

Ieri a Caracas il duo (non inedito) Hugo Chavez/Mahmoud Ahmadinejad ha dato un po’ di spettacolo. Nella loro conferenza stampa congiunta, hanno riso e scherzato, come due vecchi compagni di bevute, facendo dell’ilarità su un argomentino leggero leggero: l’atomica.

“In conferenza stampa il presidente venezuelano ha annunciato che una bomba atomica era pronta ad emergere da sotto una collinetta situata di fronte al palazzo presidenziale Miraflores di Caracas. «Quella collina si aprirà e uscirà una grande bomba nucleare», ha dichiarato il leader venezuelano, suscitando l’ilarità di Ahmadinejad. E poi ha aggiunto: «I portavoce degli imperialisti sostengono che Io e Ahmadinejad stiamo andando ora nei sotterranei di Miraflores per prendere la mira contro Washington e lanciare missili. Tutto ciò è ridicolo»” (articolo del Corriere).

Vuoi vedere che, per continuare lo scherzetto, il buon Obama manda uno stormo di bombardieri nella capitale venezuelana?

Buon divertimento atomico!

Aldo Grasso ed il fu ministro Calderoli: “Padania maiala”!

In tempo di serietà – si parla quasi esclusivamente di tasse, economia ed affini -, ci pensa Aldo Grasso a ricordarci che nel nostro Teatrino ancora si aggirano indisturbati figuri come il leghista Calderoli. Dopo la polemica sul cenone del premier Monti (ne parlammo qui), al nostro eroe sarà dedicato un piccolo libricino dal soave titolo “Padania maiala”.

Sul Corriere ne scrive così:

“Se vivessimo in un Paese normale, dopo la sparata sui presunti bagordi di Palazzo Chigi consumati a Capodanno dal presidente Mario Monti, il poco onorevole Roberto Calderoli avrebbe dovuto chiedere scusa. Invece si è incarognito: vuole una risposta in sede istituzionale perché Monti fa troppo il maestrino. […]

Non contento delle gesta del Trota, il cerchio magico del Capo – l’inner circle di Gemonio – sta preparando per la prossima festa dell’ampolla un’antologia di interventi calderoliani. Titolo provvisorio: «Padania maiala». Come molti ricorderanno, nel 2007 Calderoli inveì contro la costruzione di una moschea a Bologna: «Metto a disposizione del comitato contro la moschea sia me stesso che il mio maiale per una passeggiata sul terreno dove si vorrebbe costruire, come a suo tempo feci in quel di Lodi». Tra l’altro, Calderoli è anche l’ideatore dell’attuale legge elettorale, il «Porcellum», poi definita dallo stesso «una porcata». È una legge di natura: il pomo più bello va in bocca al porcello. […]

Dopo i maiali, l’altra ossessione del poco onorevole sono i gay. Una delle sue frasi preferite è questa: «La civiltà gay ha trasformato la Padania in un ricettacolo di culattoni. Qua rischiamo di diventare un popolo di ricchioni!». Già, il buon gusto: «Dare il voto agli extracomunitari? Un Paese civile non può fare votare dei bingo-bongo che fino a qualche anno fa stavano ancora sugli alberi». Il libro sarà la ricognizione puntuale del «piccolo mondo mostruoso» in cui abitiamo e verrà presentato a Monza, nella ex succursale del ministro semplificato Calderoli.”

Buon divertimento!

link –> articolo completo sul Corriere

Il cenone di Monti e le Maldive di Rutelli, Casini e Schifani

C’era una volta la politica, quella vera. O forse non c’era mai stata. In ogni caso non importava a nessuno. Ciò che interessava era lo svago, il diletto, la ricerca di un po’ di sano gossip.

Dunque le vacanze appena trascorse, e non ancora finite per i parlamentari (rientreranno solo martedì 10), sono state caratterizzate da due epocali polemiche:

1) il party-non-party di Monti, cenone di Capodanno su cui l’ex ministro Calderoli ha scagliato i suoi anatemi anti-sprechi. Il premier-professor-senator-gran-visir ha risposto in perfetto stile british (cioè con una infinita dose di sacrosanta paraculagine): leggete qui il testo (sito ufficiale del Governo), non ve ne pentirete!

2) Le vacanze alle Maldive di alcuni esponenti politici di spicco: Schifani, Casini e Rutelli. Quest’ultimo, incontrato dal Teatrino ieri al famoso bar “La Caffettiera”, in piazza di Pietra a Roma, non sembrava più abbronzato del solito, neanche più rilassato. E sfidiamo, su entrambi i fronti, durante il resto dell’anno è assolutamente imbattibile. Qui l’articolo del Corriere sulle “vacanze dello scandalo”.

Il lavoro logora chi non ce l’ha? Trovatene uno serio allora.

Buon divertimento!

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