Il teatrino della politica | TDP

spettacolari burattini parlanti

Archivi Mensili: febbraio 2012

Sara Tommasi: la nuova guru (senza mutande) dell’economia. Crisi, hai le ore contate!

L’economia è una materia assai complessa. E da qualche tempo gli economisti vanno via come il pane: sia in tv, che in radio, che sui giornali, sono introvabili e più richiesti di Platinette. E, se è meglio abbondare quam deficere, una deficie(nte) ci giunge in soccorso: Sara Tommasi.

Ripercorriamo ciò che è accaduto ieri sera: in una sede della Camera dei Deputati il nostro mito Domenico Scilipoti organizza un convegno su temi economici. Alla meritoria iniziativa, prendono parte illustri esperti, tra cui la nostra ex soubrette/frequentatrice di Arcore Sara Tommasi. Trovate il video del suo intervento qui sotto. Del resto, come lei ha dichiarato, è bocconiana (cosa avrà voluto dire?!).

Non contenta di aver illuminato le menti dei gentili ospiti, uscendo ha pensato bene di sfruttare la bella giornata per far vedere un po’ di luce a zone che, normalmente, rimangono al buio. Qui sotto un assaggio di quanto accaduto (e ci siamo voluti limitare); sul sito di Blitz Quotidiano, invece, l’album completo. Mah…

Buon divertimento!

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Un fiume di birra gelata su Angela Merkel…

Guardate qui che bella doccia ghiacciata scroscia all’improvviso alle e sulle spalle della ignara Cancelliera (nota per avere un “sedere importante”, come ci ricordava il nostro caro Silvio)…

Saranno state le maledizioni dei greci? Non è dato saperlo.

Buon divertimento (europei del sud)!

Il Pdl che si sfascia. L’affaire “tessere false” ed altre storie

Il partito di Silvio Berlusconi in preda al caos? Questo sembra stia accadendo in questi giorni di congressi locali. Il caso delle “tessere false” per pilotare l’elezione degli organi interni è ormai qualcosa di più di un sospetto. La denuncia più plateale è arrivata nei giorni scorsi dall’ex ministro degli Esteri Franco Frattini: “Compito della Procura è individuare i mafiosi, ma compito di un partito è eliminarli dalle proprie liste, espellerli, appena sono identificati. Io, francamente, non voglio avere accanto a me […] un affiliato alla camorra“. Per approfondire ecco l’articolo sul Corriere.

Come se non bastasse, ogni giorno si aggiungono piccoli e grandi episodi che, sebbene passino sotto silenzio, sono ben noti all’interno del Popolo delle Libertà. Ultima perla è l’elezione del nipote di Claudio Scajola, tale Marco, a coordinatore provinciale di Imperia. Che non avrebbe nulla di strano, se non fosse che l’investitura sia avvenuta senza elezione.

Riprendiamo da Daw Blog, che riporta la notizia qui: “Come da regolamento, gli elettori indicano su una scheda la propria preferenza. E’ questa la procedura anche nel caso di lista unica, come ad Imperia. L’unico candidato, infatti, è stato Marco Scajola, nipote di Claudio, ex ministro del governo Berlusconi e uomo potentissimo di Imperia. Normale, quindi, che in quella terra diventi coordinatore un Scajola: evidentemente il PdL non aveva altri nomi. Era tutto pronto. Le schede erano state stampate […]: bisognava solo votare. Ma all’ultimo si decide di fare in un altro modo. Perchè votare? Si è deciso, così, di procedere all’elezione per acclamazione. Tutti d’accordo? Così pare. Una possibilità, questa, non prevista dallo statuto”.

E Silvio, che raccontano schifato, pensa di sciogliere quello che ormai sembra essere solo un luogo per gestire il potere personal-localistico, più che un partito popolare di massa. Si può dargli torto?

Buon divertimento!

Canone Rai per aziende con pc? L’azienda di viale Mazzini alla frutta…

L’indebitamento della Radiotelevisione Italiana è ormai storico quasi quanto la cupola di S. Pietro, fa parte del panorama romano. E, pensa che ti ripensa, in viale Mazzini davvero non sanno come fare per limitare l’emorragia.

Fare programmi decenti? Ma no. Limitare spese e tagliare gli sprechi? Ma mica si spendono soldi inutilmente in Rai! Vendere la terza rete e sganciarsi dalla politica? Complicato e sconveniente per tantissimi parassiti.

Ecco l’idea: estendiamo il canone anche a chi ha pc, tablet e smartphone in azienda (tanto chi è che non ha un computer, anche il salumiere ormai). Così facendo si riesce a spremere ben bene le floridissime attività commerciali italiche ed a risanare la millesima parte del debito. Ed a continuare a sperperare di buona lena.

Su Twitter il giudizio è stato alquanto esplicativo, racchiuso in un simpatico hastag: #RaiMerda.

Tutto ciò accade mentre si vocifera che nel “servizio pubblico” si licenzino le donne in attesa di un figlio (qui la notizia sul Corriere)…

Buon divertimento!

link –> articolo sul Messaggero

La prima biografia di SuperMario Monti: è un e-book interattivo gratuito

Mario Monti è certamente uno dei personaggi di cui più si discute in Europa da mesi a questa parte. Comunque la si pensi, sta divenendo una icona pop sui generis, un “aristocratico” che però piace al popolo, un professore che bacchetta, impone sacrifici e dice no ma che riscontra delle percentuali di gradimento molto alte.

E così, come per ogni figura pubblica sotto i riflettori, il circo mediatico attiva la sua grancassa. Dopo centinaia di articoli ed editoriali, è di queste ore la prima biografia del presidente del Consiglio, la trovate qui. In realtà è un interessante e-book multimediale gratuito, dal titolo “Monti. Per la risalita” ed edito da Editori Internazionali Riuniti, a firma di Nicola Capodanno.

“Chi è l’uomo che salverà l’Italia dal fallimento” è la frase ad effetto che accompagna la descrizione di quel che troveremo all’interno. Una panoramica dal Monti versione “dolce vita” a bordo di una Lancia Fulvia, al SuperMario presidente che tutto può e tutto sa. In stringate 36-37 pagine. E’ proprio un periodo di sobrietà!

Buon divertimento!

Auto blu: casi virtuosi di riduzione delle vetture (incredibile, vero?)

Il Tdp è un blog piuttosto brontolone. Oggi vi vogliamo invece dare una piccola  notizia positiva.

Il precedente post, dal titolo “Auto blu, è ufficiale: sono più di 65.000“, ribadiva quello che molti di noi sanno: tra i maggiori sprechi dell’italico stivale ci sono senza dubbio le cosiddette auto blu (e grigie, bianche o qualsiasi colore si voglia usare per chiamarle).

C’è però chi, tra le amministrazioni, i ministeri, gli enti statali, ha fatto i suoi “compiti a casa”, come suole dirsi nell’era Monti/Merkel. Di seguito diamo alcuni dati, positivi una volta tanto, sulla riduzione del parco auto di alcuni soggetti (tabella tratta dal documento ufficiale di FormezPA, lo trovate qui).

Oggi non faremo polemica su cose del tipo “ma il Ministero di Giustizia che cavolo se ne fa con più di 1200 auto?”, ci siamo svegliati di buonumore.

Buon divertimento!

Auto blu, è ufficiale: sono più di 65.000

Come in un film di Totò dove si cercava di contare i piccioni di piazza San Marco, il conteggio delle auto blu in Italia è sempre stata un’impresa grottesca, incompiuta. Ma ora è ufficiale, sono più di 65.000. Lo sancisce definitivamente il censimento del FormezPa su incarico del Dipartimento della Funzione pubblica, presto online.

Sebbene ci fosse noto (il Tdp ne aveva parlato qui), il numero fa impressione. Mentre riavvolgiamo la lingua, fuoriuscita per lo stupore, veniamo a sapere che 800 sono praticamente abbandonate. Inutili ed inutilizzate.

Ancora: “una grande regione del Sud“, come si legge nell’articolo della redazione Motori del Corriere, “ha più di auto di Lombardia, Liguria e Veneto messe insieme” (qui: “Auto blu, sono più di 65mila“).

Infine una nota sul marchio Fiat: l’81% delle auto di servizio è del gruppo torinese, mentre si ferma al 58% quelle di rappresentanza.

Ma un’auto non è che vi avanza? Il Tdp ne sta cercando una usata, in buono stato, magari regalata da pantalone.

Buon divertimento!

Tramontano per sempre i ministeri al Nord: chi lo dice a Calderoli?

I famosi uffici vuoti della Villa Reale di Monza non ospiteranno più le sedi distaccate dei ministeri. Operazione tanto voluta dal Carroccio, specie dal mitico Calderoli*, quella di aprire sedi a settentrione era stata una bandiera, un’operazione di marketing per dimostrare tutto il potere leghista.

In barba all’effettiva utilità, il partito del Senatur Bossi aveva tirato dritto e, arredando alla bell’e meglio un paio di stanze (ma tralasciando gli inutili pc… come se una segretaria odierna possa farne a meno), aveva comunicato alle italiche genti che anche la Padania aveva diritto ad un po’ di sano statalismo.

Roma si era rivoltata: il sindaco Alemanno, sotto pressione questi giorni per altre vicende, aveva difeso a spada tratta il proprio diritto di avere dei mega-baracconi nel pieno centro città. “Come si permettono questi lombardi ad imitare il nostro ozio statale?” sembra abbia dichiarato i lprimo cittadino (fonti non ufficiali).

Ma il Tribunale del Lavoro della Capitale aveva bloccato l’operazione, con conseguente ricorso del governo Berlusconi.

La parola fine, però, è venuta da Monti: nelle scorse ore è stato ritirato il ricorso.

Il professore sembra ci sappia fare con i no. Che si stia inimicando qualcuno così facendo?

Buon divertimento!

link –> articolo sul Corriere

* delle sue gesta abbiamo parlato molte volte. Vi segnaliamo solo:

1) Aldo Grasso ed il fu ministro Calderoli: “Padania maiala”!

2) Sacrifici da lacrime (del ministro Fornero) e parlamento padano (volutamente senza maiuscole)

Olimpiade 2020 a Roma: verso il no di Monti

Per Alemanno e per Roma è un periodo nero. Dopo la paralisi della metropoli per le nevicate di una decina di giorni fa, il sindaco capitolino si trova a dover gestire un’altra brutta situazione: i tanti sognati Giochi Olimpici, previsti nel 2020, potrebbero essere affossati del tutto dal gran rifiuto di Mario Monti.

Sarebbero necessari 4,7 miliardi in bianco da parte governativa. E poi, sapendo come vanno le cose a queste latitudini, il costo potrebbe lievitare. Una scelta saggia? Un investimento? Il caso greco direbbe il contrario.

Queste probabilmente le motivazioni del silenzio di SuperMario. Strattonato per la giacchetta un po’ da tutti, da amministratori a personaggi illustri dello sport come Valentino Rossi, il premier sarebbe indirizzato verso il parere  negativo alla concessione della garanzia economica.

I partiti, salvo la Lega, sono cautamente per il sì all’evento planetario. Ma, da quel che si apprende sottotraccia, non avrebbero troppa difficoltà a digerire un rifiuto (insomma, politica del “ma anche”, che chiaramente illustra lo sbandamento di quelli che una volta erano le gambe della democrazia).

Insomma, sebbene lo spalatore Gianni sia fiducioso, sembra proprio che le sue speranze di vittoria (“vincere… e vinceremo!”) siano destinate ad infrangersi. E meno male (ma questo è un parere sfuggito al Tdp, non prendetelo in considerazione).

Buon divertimento!

link –> notizia sul Corriere

Bacio tra donne come fare pipì in strada: firmato Carlo Giovanardi

Ecco, finalmente ci risiamo: Carletto Giovanardi. Ammettiamolo, c’è mancato. Era uno dei migliori “dichiaratori” dell’ex governo; il fu sottosegretario con delega alle politiche della famiglia, etc. etc (ma sul suo sito ufficiale sostiene di esserlo ancora, guardate qui) si è lasciato andare a Radio24. Con molta meno audience che in passato, appena ha visto un microfono di si tale importanza, s’è subito sincerato di dire qualche genialata delle sue: nella sostanza ribadire pubblicamente quanto schifo gli può fare l’argomento sesso/affetto/relazione tra due persone della stessa “sponda”.

Dal Corriere: “ha tenuto a far sapere che: «Ci sono organi costruiti per ricevere e organi costruiti per espellere», ha affermato, mettendo in guardia da “certe pratiche”. D’altra parte «gli organi dell’uomo e della donna sono stati creati per certe determinate funzioni, e non è altrettanto naturale il rapporto tra due uomini o due donne». […] E alla domanda della conduttrice: «Ma a lei, onorevole, che effetto farebbero due ragazze che si baciano alla stazione?» Giovanardi, anche in questo caso ha risposto. «A lei che effetto fa se uno fa pipì? Se lo fa in bagno va bene, ma se uno fa la pipì per strada davanti a lei, può darle fastidio».

Siamo proprio sicuro di voler sentire il parere di Giovanardi e, soprattutto, le sue lezioni di anatomia?

Buon divertimento!

link –> articolo sul Corriere

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