Il teatrino della politica | TDP

spettacolari burattini parlanti

Archivi Mensili: giugno 2012

Tommasi, il porno è per colpa degli alieni (che la possiedono)

Posseduta dagli alieni. O meglio, da un microchip che gli extraterrestri le avrebbero impiantato tempo fa. La nostra imperitura eroina Sara Tommasi, spiega così (non per la prima volta a dire il vero) il suo irrefrenabile bisogno di darsi all’hard più spinto.

Ne parlammo tempo fa qui raccontando del film a luci rosse  in uscita il 6 luglio e con Manzo Del Toro come partner maschile. L’interesse destato per le prodezze senza pari di Sara ha superato quello che si scatenò quando la nostra pupilla elargì a piene mani perle di alta finanza alla Camera dei Deputati.

Oggi il Corriere da conto della tesi, oseremmo dire scientifica, che la Tommasi dà delle sue azioni osé (qui nella videorubruca Starnews). E su Lettera43 potete anche leggere le inquietanti dichiarazioni del regista del film

Il Tdp sin da bambino pensava agli alieni come esseri asessuati e privi di emozioni. Evidentemente vedendo Sara smutandata per strada a Roma, qualche venusiano ha ritenuto di cambiare atteggiamento e provare la manipolazione non solo a fini di studio, ma anche e soprattutto di mero trastullo.

Buon divertimento!

link –> trailer del capolavoro cinematografico (ma non cliccateci!)

Parentopoli e privilegi: Siae, un caso di scuola (negativa)

Dal Corriere di oggi, riprendiamo stralci dell’articolo di Sergio Rizzo (leggetelo, merita…):

Per far sentire i propri dipendenti come in famiglia la Siae non ha rivali: pensa anche al bucato. Chi va in missione può far lavare e stirare camicie e mutande a spese dell’azienda. Dieci euro e 91 centesimi vale la speciale «indennità lavanderia». […] La Società degli autori ed editori è anche tecnicamente un gruppo familiare. Al 42 per cento. Nel senso che ben 527 dei 1.257 assunti a tempo indeterminato (il 42 per cento del totale, appunto) vantano legami di famiglia o di conoscenza. Ci sono figli, nipoti, mariti e mogli di dipendenti ed ex dipendenti.

In questo clan familiare gigantesco finora tutto sia filato liscio, senza bisogno di mettere nulla per iscritto. Ecco spiegato perché alla Siae non esiste nemmeno un contratto di lavoro vero e proprio. I rapporti fra l’azienda e i dipendenti […] sono regolati da micro accordi che hanno determinato condizioni senza alcun paragone in realtà aziendali di questo Paese. Cominciando dallo stipendio: 64 mila euro in media per i dipendenti e 158 mila per i dirigenti. Con un sistema di automatismi che fa lievitare le buste paga a ritmi biennali fra il 7,5 e l’8,5 per cento. Per non parlare della giungla dei benefit che prevede, oltre alla già citata indennità per il bucato, quella che in Siae viene chiamata in modo stravagante «indennità di penna». Altro non è che una somma mensile, da un minimo di 53 a un massimo di 159 euro, riconosciuta a tutto il personale per il passaggio dalla «penna» al computer. C’è poi il «premio di operosità», la gratifica per l’Epifania, tre giorni di franchigia per malattia senza obbligo di certificato medico, 36 giorni di ferie… Le conseguenze? Sono nelle cifre delle perdite operative accusate dalla Siae negli ultimi anni: 21,4 milioni nel 2006, 34,6 nel 2007, 20,1 nel 2008, 20,9 nel 2009, 27,2 nel 2010. Cifre cui dà il suo piccolo contributo anche il costo del contenzioso. Perché si litiga anche nelle migliori famiglie. Nonostante condizioni di favore che non hanno eguali nel panorama degli enti pubblici o parapubblici, negli ultimi cinque anni i dipendenti della Siae hanno attivato 189 cause di lavoro. Con un costo medio per l’azienda di un milione 469 mila euro l’anno”.

Buon divertimento!

link –> articolo completo sul Corriere

In piena crisi la Grecia assume 70mila dipendenti pubblici

Sono anni che si parla di crisi, ormai ce la sentiamo nelle ossa e nel cervello, è una piscina limacciosa nella quale sguazziamo tutti, chi più chi meno. Tra i “chi più” c’è sicuramente la Grecia. Come è noto lo stato ellenico è in piena lotta per evitare, o mascherare, il default pubblico.

Sotto controllo della comunità europea, la Grecia negli ultimi 2 anni ha dovuto seguire stringenti regole per abbattere la spesa dello stato. Ma la cosiddetta Troika formata da Ue, Bce ed Fmi, è arrivata a scoprire che Atene avrebbe assunto 70mila funzionari nel biennio 2010-2011, come conferma anche un analogo documento del ministro delle Finanze ad interim, George Zannias.

Il caso è tanto più eclatante se si pensa che praticamente tutti i greci stanno facendo fronte a riduzioni drastiche degli stipendi, quando va bene, se non ha licenziamenti che si contano a decine di migliaia.

L’Italia, che sotto l’aspetto delle “assunzioni allegre” non è stata mai seconda a nessuno, dovrebbe riflettere su quale atteggiamento adottare in materia. Ma non lo farà.

Buon divertimento!

link –> articolo sul Sole 24 Ore

Roma, metro B1 tra disagi, blocchi e ridicola gestione

A Roma si aspettava l’apertura della linea B1 della metropolitana ormai da anni. Se i primi progetti risalgono agli anni ’90 e le linee, non solo le 3 fermate a Roma nord, dovevano essere pronte per il Giubileo del 2000, finalmente la scorsa settimana c’era stata l’inaugurazione delle 3 fermate Annibaliano, Libia e Conca D’Oro. Il povero Alemanno era stato costretto ad una levataccia per essere al taglio del nastro delle ore 5.30.

Tutto bene quello che finisce (con 2 anni di ritardo almeno) bene? Manco pe’ niente, come suole dirsi nella Capitale.

1) Il giorno immediatamente successivo all’apertura la metro va in tilt per quasi un’ora: problema tecnico agli scambi ed addetto agli stessi assente senza motivo.

2) I vagoni sono i soliti, fatiscenti che circolano da qualche decennio (si veda la foto…).

3) Frequenza delle corse prevista: ogni 8 minuti. Effettiva: anche 20-25 minuti. Con fermate anche di 10 minuti in stazione. Insomma per fare 3 fermate, circa 3,5 km, ci si riesce a mettere anche 45 minuti. A piedi, ovviamente, si fa molto prima.

Senza contare altri piccoli problemucci.

“Chi ben inizia è a metà dell’opera”. Altri 7 anni e vedremo tutto girare a meraviglia.

Buon divertimento!

Guerra Fs-Ntv: un bel cancello chiude l’accesso ai treni Italo

Nuova biglietteria-centro servizi “Casa Italo” ad Ostiense, Roma: Ntv prosegue la sua opera di sviluppo e concorrenza a Ferrovie dello Stato. Il nuovo spazio, nella stessa area dove ha aperto i battenti Eataly Roma, è pensato per coccolare i passeggeri, agevolandoli anche nell’acquisto dei biglietti e nel rapido accesso ai treni in partenza. Forse.

E sì, forse, perchè se vai ad Ostiense e vuoi prendere Italo, ti ritrovi un bel cancello proprio all’uscita del centro servizi. Che fai, scavalchi? Poco chic per manager e donne in carriera. Ti tocca fare un giro a piedi di qualche centinaio di metri, che non saranno poi molti, ma vanno a minare un servizio pensato per essere eccellente.

I sospetti che dietro l’apparizione dell’infida inferriata ci sia Fs con la sua Rfi (Rete ferroviaria italiane), sembrano non campati in aria. Se il presidente della provincia Zingaretti prova a spegnere le polemiche, Ntv attacca apertamente Rfi: in un comunicato stampa si legge, tra l’altro che “Rfi innalza barriere architettoniche artificiali per impedire ai viaggiatori Italo l’accesso diretto ai treni dal marciapiede dell’ex AirTerminal Ostiense. Per imprecisate ragioni di sicurezza, Rfi ha infatti deciso di realizzare un’alta recinzione, proprio di fronte a Casa Italo e sbarrare così il passaggio ai binari”.

Buon scavalcamento e divertimento!

link –> articolo del Corriere

Esordio nell’hard di Sara Tommasi…

C’è chi la ricorda impegnata contro il signoraggio bancario al fianco di Alfonso Luigi Marra. Ma quei tempi sono finiti per Sara Tommasi: la laureata alla Bocconi s’è fatta due conti ed ha realizzato che è meglio essere pagata per quel che si sa fare meglio e con passione. Nel suo caso specifico applicarsi con devozione nel fantastico mondo del porno. E’ in lavorazione, infatti, un bel film a luci rosse con la ragazzotta di Narni come protagonista.

Memori delle sue prodigiose spiegazioni in un convegno alla Camera in qualità di esperta di alta finanza, schiere di fan sono scalpitanti: la voglia di gustarsi l’ultima fatica della Tommasi è tanta.

“Il titolo della pellicola è tutto un programma: “Sara contro tutti“. Insieme alla Tommasi il cast annovera attori del calibro di Manzo Del Toro e Leonardo Conti” (articolo completo qui).

Come da copione girano solo degli scatti “rubati” (qui a lato di gran lunga il più casto, per gli altri guardate qui) e centinaia di commenti beffardi su Twitter: ad esempio @RobTallei twitta “Sarà Tommasi esordisce nell’hard. In pratica adesso fattura il lavoro”.

Oh fedeli del Teatrino abbiate pazienza, anche stavolta la vostra Sara saprà deliziarvi. Già dal 6 luglio, infatti, inizierà a circolare su internet un’anteprima. Dormirete sino ad allora?

Buon divertimento!

link –> articolo sull’autorevole sito FanPage 😛

Il premier inglese Cameron dimentica la figlia in un pub

Deve essere dura essere premier inglese e padre al contempo. E se alcuni poveri mortali dimenticano la figlia in autogrill, anche David Cameron non si è accorto di aver lasciato la sua primogenita Nancy, di 8 anni, a fine pranzo in un pub.

La bimba era andata un attimo alla toilette. Il premier e la moglie, sazi e felici, sono usciti e sono andati via salendo su due auto di servizio. Ognuno era convito che la figlia fosse con l’altro. Ed invece era lì a domandarsi il perché dell’abbandono.

Accortisi dopo un quarto d’ora dell’assenza della bambina, sono tornati al pub nel Buckinghamshire (una sessantina di km da Londra) a riprendere la pargola.

La notizia in realtà fa riferimento ad un episodio di alcuni giorni fa, ma oggi il Sun è stato il primo a parlarne.

Buon divertimento!

link –> articolo del Corriere

Berlusconi, Sgarbi e la “Lista della Rivoluzione”

Apprendiamo da Daw-blog una gaia voce di corridoio: il nostro compianto statista Silvio Berlusconi starebbe per accettare il corteggiamento di Vittorio “capra” Sgarbi ad entrare a far parte del nuovo progetto, chiamato “Lista della Rivoluzione”.

In un’intervista che trovate qui, il critico d’arte dallo scarso self control ha ribadito la sua idea di nuovo movimento rivoluzionario (“…io voglio la rivoluzione”), dicendo di Berlusconi che “deve continuare a fare la sua parte, anche se deve decidere quale lista capeggiare”.

Dopo le voci su Gerry Scotti a capo del centro-destra, i mal di pancia che sono arrivati anche per il presidente del Senato Renatino Schifani, i “ragazzi” di #formattiamoildpl, nel partito di Alfano si continua a procedere al buio, senza meta e con un bel baratro davanti.

Buon divertimento!

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