Il teatrino della politica | TDP

spettacolari burattini parlanti

Archivi Mensili: ottobre 2012

Lombardia: consigliere Idv, 50mila euro per sei ore di lavoro “intensissime”

Oggi riprendiamo questa succosa storiella del consigliere lombardo Franco Spada che, trovatosi a sostituire un compagno di partito (Idv), ha lavorato 6 ore prima dello scioglimento dell’assemblea regionale. Percependo la bellezza di 50mila euro.

Nulla di illegale, intendiamoci, unicamente la solita questione di opportunità. Specie se chi si approfitta della cosa pubblica è iscritto ad un partito, l’Idv, che ha fatto della sua (presunta) moralità un motivo di vanto.

A voi i commenti.

Ripreso da TgCom (qui l’articolo):

Lombardia, consigliere regionale Idv guadagna 50mila euro per una seduta

“Sei ore pagate 50mila euro. Più di 8mila l’ora. Chiunque firmerebbe ad occhi chiusi per uno stipendio del genere. Qualcuno, Franco Spada, consigliere regionale Idv al Pirellone, ce l’ha fatta sul serio. Spada è entrato in Consiglio regionale, dopo sostituito il compagno di partito Gabriele Sola che aveva rinunciato al vitalizio.

Subentrato al Consiglio regionale della Lombardia poche ore prima dello scioglimento dell’assemblea, a Radio24, però, si difende: “Sono state sei ore intensissime, alla seduta a cui ho partecipato è stata approvata la legge elettorale-

Vero, ma fino alle elezioni, il neoconsigliere incasserà, comunque, lo stipendio di consigliere che, lordi, appunto, sono 50mila euro. Ma anche qui, il consigliere bergamasco ha la risposta pronta: “Io prenderò esattamente quello che prenderanno gli altri consiglieri”.

Neanche l’altra carica che ricopre, quella di consigliere provinciale a Bergamo, sembra dargli qualche problema. “Le cariche non sono incompatibile, ma in Provincia arrivo a fatica a mille euro al mese”.

Buon divertimento!

Berlusconi: «Lascio per amore dell’Italia. Primarie Pdl 16 dicembre»

Improvvisamente le primarie nel Pdl. Berlusconi ha annunciato che si faranno il 16 dicembre.

Dopo mesi ed anni di dispotismo, decisioni prese e rimangiate, Rubi e processi vari, ennesima boutade del nostro Silvione nazionale.

Il Cav. deve averci riflettuto su molto ed aver capito che le primarie potrebbero essere l’unico metodo per dare una parvenza di pseudo democrazia al suo partito (non che nel Pd siano messi meglio).

Ma che senso ha annunciare a fine ottobre delle primarie per dicembre? Sono:

a) fuori tempo massimo

b) senza regole o prassi condivise

c) senza candidati certi, ma solo chiacchierati

Il gesto del Berlusca, quindi, sa più di disperata manovra per non soccombere. L’ennesima.

Se si fosse dato ascolto prima – e parliamo di un anno fa – ai formattatori come Alessandro Cattaneo ed a i ragazzi di Atreju, probabilmente si sarebbe andati lo stesso verso il bagno di sangue, ma almeno con più stile.

Buon divertimento!

link –> comunicato ufficiale sul sito del Pdl

Una Repubblica fondata sulle tangenti

Vediamo se siete attenti: cosa notate nelle prime tre notizie in home su Corriere.it delle ore 10.50 di oggi 24 ottobre? Qual è il filo rosso che lega il tutto?

Tangenti, esatto. Argomento nuovo non trovate?

Diciamolo, ci appassiona leggere di ruberie, di prebende, di “aspettiamo che la giustizia faccia il suo corso” (ma direi che “paralitica” riassume bene lo stato della corsa della giustizia).

E poi, da notare l’entità della mazzetta in primo piano, quella che coinvolge Finmeccanica: sonanti 550 milioni di euro (ho avuto difficoltà a scriver tale cifra, mi tremavano le mani).

Amo questo Paese fondato sulle tangenti.

Buon divertimento!

Senatore Pdl parcheggia Ferrari sulle strisce, il vigile non lo multa

Riprendiamo da Leggo del 4 ottobre, ci era sfuggita questa piccola chicca. Esilarante la difesa (in fondo), del senatore.

Ogni commento è superfluo.

Buon divertimento!

di Franco Pasqualetti

“ROMA – Una Ferrari gialla, fiammante, parcheggiata in divieto, con le ruote sulla strisce pedonali. Davanti l’ingresso di Palazzo Valentini, sede della Prefettura di Roma. Dietro di lei una fila di auto blu. In tutto sette veicoli che intralciano il traffico caotico delle 9.30 del mattino: una bolgia totale.
Ma Palazzo Valentini, oltre che dal Prefetto, è occupato anche dalla Provincia. E proprio dallo staff del presidente Nicola Zingaretti parte la telefonata ai vigili urbani: «Venite in via IV Novembre, ci sono auto in sosta selvaggia ovunque». In pochi minuti arriva puntuale un vigile urbano, blocchetto delle multe in pugno, fischietto al collo e aria fiera. Quando vede, però, che le vetture parcheggiate non sono comuni utilitarie la fierezza lascia il posto ad altro e lo zelante pizzardone entra nell’elegante palazzo in cerca del proprietario della Ferrari, proprio come farebbe un posteggiatore. La sequenza fotografica dimostra con puntualità l’accaduto.
In pochi minuti dalla Prefettura, dove era in corso un vertice sul lavoro, esce un volto noto: è il senatore del Pdl Antonio Angelucci che taglia dritto verso il bolide di Maranello, lo accende, affonda un paio di sgasate alla Alonso, ingrana la marcia e lascia le strisce sgommando.
Una scena degna di un film di Alberto Sordi. La sola differenza è che Otello Celletti multava il sindaco, mentre l’agente che ieri mattina è intervenuto a palazzo Valentini ha scelto la strada più agevole.
«Ma come, non le multa?», gli domanda un dipendente della Provincia. La sua risposta? «E perché avrei dovuto, le strisce sono state cancellate e lì si può sostare». Evidententemente, però, le regole valgono solo se in sosta c’è un bolide da 150mila euro: dopo due ore, infatti il cronista ha tentato di parcheggiare un Fiat 600 nello stesso punto dov’era la Ferrari. Il risultato? Dopo neanche 30 secondi è arrivato inesorabile il fischio del vigile. Un altro naturalmente rispetto a quello che aveva avvisato i trasgressori del mattino. Diverse interpretazioni del codice della strada? O più semplicemente la voglia di chiudere davanti ai potenti?

Il senatore del Pdl Antonio Angelucci:

Gentile Direttore, mi vedo, mio malgrado, costretto a scriverle per contestare quanto erroneamente riportato nell’articolo “la Ferrari del senatore sulle strisce. Il vigile non fa la multa“, pubblicato sull’odierna edizione del quotidiano da lei diretto. In primo luogo va rimarcato che l’autovettura dello scrivente non si trovava affatto sulle strisce pedonali. Dall’esame delle stesse foto pubblicate sul suo giornale, infatti, si evince chiaramente e senza ombra di possibile dubbio che il passaggio pedonale è nettamente demarcato da nuove strisce di un bianco vivo poste alla sinistra dell’automobile, in corrispondenza, peraltro, con le colonnine di marmo situate all’ingresso del palazzo della Provincia, mentre sull’area su cui era ritratto il veicolo in questione vi era semplicemente una traccia appena visibile di una vecchia segnalazione chiaramente cancellata per consentire l’avvicinamento del nuovo passaggio pedonale a Palazzo Valentini. Vero è, invece, che lo scrivente ha effettuato una fermata su un’area adiacente a quella delimitata dalle strisce per lo stretto lasso di tempo necessario per scendere dall’autovettura e per consentire al proprio autista di porsi alla guida della stessa per spostarla; come, peraltro, può essere confermato da alcune persone presenti. Questi, egregio Direttore, i fatti che il giornalista avrebbe potuo facilmente verificare se avesse voluto appurare la reale consistenza dei fatti”.

La “luminosa giovane calabrese” e la mia generazione

In un magma nero di crisi e depressione, la generazione che mi è più vicina, quella intorno ai 30 anni e ben oltre il 30% di disoccupazione, deve ritrovare spirito e non perdersi d’animo. Non è una speranza, è un dovere e l’unico modo per pensare al proprio futuro.
In un Paese dalle straordinarie capacità, anche di risorgere da ceneri neanche troppo figurate – gli anni ’50-‘60 dicono qualcosa a qualcuno? –, il fattore umano è spesso preso come facile cliché per darci un po’ di coraggio. “Le migliori menti del mondo”, così dicono.
Ma i giovani italiani, nonostante le capacità adattativa fuori dal comune e l’ottima preparazione media, sono spesso messi di fronte ad un futuro incerto.
Sapete che c’è? Non ci convinciamo di questa ineluttabilità degli eventi. E’ difficile cambiare l’inerzia, tremendamente difficile, ma non per questo impossibile.
Oggi, ad esempio, Beppe Severgnini sulle pagine del Corriere della Sera e sul forum Italians, ci parla di come la Rete stia facendo emergere dei talenti che altrimenti rimarrebbero nell’ombra. Ma anche di come internet crei posti di lavoro per le menti fameliche e capaci di cui sopra.
Allora, per concederci una nota di positività, riprendiamo un passaggio di quanto scrive Severgnini (qui l’intero articolo):
“Alcune idee nate in rete – blog, videoblog, twitter, facebook, instagram – hanno già creato opportunità di lavoro. Un esempio è http://www.giallozafferano.it, che ha passato il guado, ed è ormai un’impresa editoriale. Una delle ragazze in cucina – una luminosa giovane calabrese – mi raccontava divertita dell’opposizione familiare quando, dopo una laurea in scienze della comunicazione, ha annunciato d’aver trovato lavoro a Milano, per cucinare davanti a una telecamera. Per mamma e papà era poco dignitoso. Per lei, invece, era un sogno che si realizzava. Mettere a frutto quello che aveva studiato e ciò che sapeva fare.
Teniamoli da conto, ragazzi così: cambieranno l’Italia per noi, se non saremo noi a cambiare loro”.
La “luminosa giovane calabrese”. Un nuovo modo di vedere la mia generazione ed il futuro di questo Paese.

La nuova orrida limousine di Putin

Ormai è ufficiale: Putin ha annunciato che la Zil, storica limousine della nomenklatura sovietica ai tempi dell’URSS, vedrà nuovamente la luce.

Solita linea orrida squadrata, ma piena di gadget tecnologici. Forse non l’iPad (meglio non foraggiare i sempre rivali statunitensi. Oh forse no, contrordine compagni!), comunque schermi ovunque.

Il nuovo modello, nome completo Zil 4112-R (in foto), peserà la bellezza di 3,6 tonnellate e raggiungerà i 200 km/h. Consumando meno della Zil storica di Breznev: a quest’ultima occorrevano 65 litri di carburante per 100 km.

Ogni membro di spicco del governo ne avrà una a disposizione, ad iniziare da Putin. Che, a domanda sull’opportunità di bloccare Mosca ogni volta che il suo corteo passa per la cittàfacendogli notare che Hollande non ferma il traffico al suo passaggio, ha risposto: “Io non faccio del populismo. Io devo lavorare. Sono certo che mi capite”.

Buon divertimento!

link –> caratteristiche della nuova limousine russa Zil

Elezioni in Sicilia: Paladino ed il dono dell’ubiquità

Se si riesce ad essere candidato per due partiti in una sola elezione, come accaduto ad Antonio Paladino, il Tdp si tira giù il cappello.

In Sicilia, infatti, ci sono due differenti versioni di manifesti elettorali che immortalano il viso non proprio da modello del candidato Paladino. Lo slogan è “Sosteniamo lo sviluppo ed il lavoro”; la posa la medesima. Si notano solo due particolari stridenti:

1) prima il commercialista catanese era arruolato in Grande Sud, poi magicamente passa all’Udc;

2) prima il buon Tonino sosteneva Miccichè come presidente, poi con convinzione Crocetta.

(Ah, in uno c’è un aulico “Dott.”).

La coerenza, si sa, non è richiesta nella politica italica. Questo sta bene, è accettato come capacità di libero arbitrio. Del resto “solo gli stupidi non cambiano mai idea”.

Ma almeno la grafica dei manifesti la potevamo cambiare no? Una foto ad un matrimonio con una cravatta l’avrà pure Paladino, non gli si chiedeva un costoso casting. Se ci invia il materiale, il Tdp si impegna a creare un nuovo concept creativo per il futuro eletto (non si sa dove e con chi, ma eletto…).

Buon divertimento!

link –> articolo del Corriere

La nuova sede della Bce, un buco nero di sprechi

Come sarà la nuova (e costosa) sede della Bce

La Banca Centrale Europea è sempre al centro dell’attenzione per via della crisi economico-finanziaria che sta scuotendo l’Europa ormai da anni.

Ma in questi giorni la polemica sulla Bce sta montando per altri motivi: la nuova sede prevista a Francoforte è in ritardo ed ha costi ben superiori a quanto preventivato.

E’ l’inglese Sunday Telegraph a fare le pulci all’istituzione europea, sottolineando come dagli iniziali 850 milioni di euro per costruire i tre edifici al posto della Grossmarkthalle, un vecchio edificio industriale in riconversione, siamo passati a 1,2 miliardi di euro.

Richard Ashworth, leader del gruppo degli eurodeputati conservatori britannici, ha dichiarato: «Purtroppo capita spesso che progetti di costruzioni grandiosi superino i costi annunciati. Tuttavia usare tutti questi soldi per un unico complesso è davvero uno spreco spettacolare. Fortunatamente per il Regno Unito i costi graveranno solo sulle 17 nazioni dell’eurozona e non su tutti i membri dell’Unione. In un momento di grave recessione in cui tutti i cittadini del Vecchio Continente stanno stringendo la cinghia, la Bce dovrebbe cercare di dare il buon esempio e non sprecare i fondi in questo modo».

link –> articolo del Sunday Telegraph

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