Il teatrino della politica | TDP

spettacolari burattini parlanti

Archivi Mensili: gennaio 2013

Radicali, lista respinta per eccesso di quote rosa

pannella_AGL-29-01-2013Poche ore fa è stata ricusata la lista Amnistia Giustizia Libertà, cartello elettorale dei Radicali di Marco Pannella, per un motivo banale e sconvolgente: eccesso di donne candidate. Su 9 persone presentate, 5 sono donne.

Un malinteso senso delle pari opportunità crea un grottesco risultato (tra i tanti) di uno Stato dirigista ad ogni costo.

Ne scrive efficacemente (e con titolo che poco lascia all’immaginazione) Annarita Digiorgio su The Front Page, che riprendiamo con piacere:

Lista ricusata per “eccesso di figa”

“La lista dei radicali Amnistia Giustizia e Libertà è stata ricusata dagli uffici elettorali della Regione Lazio per eccesso di figa.
Proprio cosi. Non rispettava la regola della parità di genere: nel listino c’era una femmina in piu. 5 a fronte dei 4 maschi.

Questo è il risultato di una scellerata politica per l’affermazione della parità di genere a botta di quote figa. Proprio chi dice di voler difendere le donne e i loro diritti, in realtà spinge anziché a guardarne il merito a guardarne in mezzo alle gambe.

Non esistono discriminazioni positive, esistono discriminazioni. E le quote lo sono. Con il risultato di creare dei ghetti come gli elenchi per la doppia preferenza di genere delle primarie del PD (che in alcune regioni in cui hanno la maggioranza come in Puglia hanno provato a istituzionalizzare per legge),in cui da una parte metti la donna e dall’altra l’uomo, tipo quando alla messa c’erano i banchi separati. E poi finisci per ritrovarti le liste piene di mogli, figlie, segretarie e amanti.

[…] Se costituzionalmente “tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono uguali davanti alla legge senza distinzione di sesso”, non si spiega  come  poi davanti a una legge elettorale questa distinzione di sesso invece esista.  […] Uguaglianza e parità vuol dire pari condizioni di partenza, non di arrivo. Vuol dire merito, non quote. Vuol dire che quel posto è della femmina solo se è più brava del maschio, ed è del maschio solo se è piu bravo della femmina.

Senno, andando avanti a botte di quote e di parità di genere, finisce che laddove le femmine sono più brave devono farsi da parte per far posto al pisellino.

Prima o poi doveva succedere. Guardacaso è successo ai radicali, gli unici che da sempre hanno donne e giovani ai loro vertici senza quote né formazioni giovanili o femminili.”

Il TDP, nel suo piccolo, sposa in pieno.

Buon divertimento!

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Berlusconi: Mussolini fece cose buone. Voi che ne dite?

Berlusconi-dorme-shoa-28-01-2013Berlusconi shock ieri a Milano: “Il fatto delle leggi razziali è stata la peggiore colpa di un leader, Mussolini, che per tanti altri versi invece aveva fatto bene“.

Binario 21 della stazione Centrale, quello da cui partivano i deportati, Giornata della Memoria. Personalità del mondo politico, molte autoinvitatesi – da Maroni alla Camusso, da Albertini allo stesso Berlusca -, sfilano e dichiarano. A domanda del giornalista, il buon Silvio ha pensato bene di esternare il suo pensiero tal quale, senza filtri.

Ricordando a Berlusconi di essere stato a più riprese il Primo Ministro di questa sgangherata Repubblica (diplomazia al limite della farsa sonod’obbligo in tali posizioni di potere, v. la Merkel), ci permettiamo di far notare come la stanchezza dei suoi 76 anni gli stai giocando brutti scherzi. Passi l’essersi appisolato durante la cerimonia (v. foto), ma un autogol di comunicazione del genere stride rispetto a performance brillanti come quella avuta da Santoro.

Gli alti e bassi di un anziano imprenditore mai divenuto statista che farebbe bene a godersi un meritato riposo (da Briatore in Africa, ad Arcore, in Sardegna… le location da sogno non gli mancano). E invece no, per nostra sfortuna.

Buon divertimento!

Santoro-Berlusconi: la sfida dialettica la vince Silvio. Ma politica e giornalismo dov’erano?

santoro-berlusconi-11-01-2013Tutti ne parlano, molti l’hanno visto: il confronto/scontro tra Santoro e Berlusconi all’interno di Servizio Pubblico andato in onda su La7 ha raggiunto oltre il 33% di share e quasi 9 milioni di telespettatori.

E’ stato un piccolo evento, sia mediatico che di dialettica. Non occorre essere degli analisti politici per fare alcune considerazioni:

1) Silvio Berlusconi, come la si pensi su di lui, sa comunicare e ieri sera l’ha dimostrato anche al duo di accusatori per eccellenza Santoro/Travaglio;

2) Michele Santoro giocava alla provocazione, ma è finito nella sua stessa trappola, alterandosi quando Silvio gli ha elencato le condanne di Travaglio;

3) Marco Travaglio ha recitato un compitino, giusto ma non sufficiente;

4) le due giornaliste donne, Costamagna ed Innocenzi, non pervenute.

Ora, le doti oratorie ed affabulatorie di Berlusconi non le scopriamo certo oggi. Peccato lui dichiari di voler fare il politico e risolvere problemi, non il conferenziere.

Dall’altro lato Santoro, anche lui comunicatore nato, dovrebbe stare un po’ di più ai fatti e nascondere meno l’odio viscerale per una certa area politica ed una certa persona (quando fa presente a Berlusconi che è vecchio? Ne vogliamo parlare? Se Silvio avesse fatto una cosa del genere – e ne ha fatte -, giustamente gli sarebbero saltati al collo).

Insomma, sembra che i due sfidanti facciano tutto meno che il loro mestiere di politico e giornalista, limitando invece a dare spettacolo ad un pubblico avido di fiction.

Buon divertimento!

link –> video della lettera di Berlusconi a Travaglio

Silvio e Puggy, il cane-mascotte. Prossimo ministro?

berlusconi-biancofiore-cane-puggy_04-01-2013Berlusconi ha una mascotte di nome Puggy, un piccolo cane di razza Carlino.

L’importante rivelazione rimbalza da una manciata di ore sui media italici a seguito di una foto pubblicata dall’onorevole Michaela Biancofiore (qui a lato).

Lei, il quadrupede ed il Presidentissimo. Un quadretto che sta ridando speranza ai (sempre meno) affezionati del Pdl, partito completamente allo sbando.

Dalle cronache si apprende che la pasionaria altoatesina Michaela, la reale proprietaria del dolce cucciolo, ha dichiarato: «Il mio cagnolino è la nostra matricola. Ha appena due mesi e crescerà assieme a noi e il nostro consenso, che aumenta di giorno in giorno».

L’onorevole, inoltre, fa notare come che «il presidente in questa foto è dolcissimo».

Tali dichiarazioni potrebbero significare qualcosa a livello politico? Sarà futuro ministro il simpatico animale peloso? Non è dato sapere per ora, a decidere sarà il popolo sovrano. E, al limite, una poltrona in qualche ente pubblico è comunque assicurata.

Buon divertimento!

link –> notizia sul Corriere
(articolo di Alessandro Sala)

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