Il teatrino della politica | TDP

spettacolari burattini parlanti

Il signor Beppe Grillo, la fuffa e la responsabilità di governare

Il giubotto reso famoso da Beppe Grillo

Il giubotto reso famoso da Beppe Grillo

Il post voto più caotico ed incerto di sempre moltiplica la sensazione di essere immersi in un infinito, onnipresente teatrino politico. Tra un Beppe incappucciato, un Silvio finto statista ed un Pierluigi dalla sicumera vincitrice traballante se non defunta, se ne vedono di tutti i colori percepibili dall’occhio umano.

E, nello stallo istituzionale, riusciamo sempre a trovare qualcosa di succoso su cui scannarci.

Ad esempio oggi, Monti, prima della riunione del Consiglio Europeo che si terrà a Bruxelles il 14 marzo, invita i tre leader con la quota maggiore di consensi e, nell’invito, chiama “onorevole” sia Berlusconi che Bersani, mentre per Grillo usa un più fantozziano “signor”. Giù polemiche. E che doveva fare se Beppe nostro non è deputato (e non lo vuole divenire)? Lo vogliamo chiamare “commendatore”? “Chef”? “Ammaestratore di pecore italiche”?

Questi, signori miei, sono creatività ed ottimismo! Del tipo: stiamo andando a scatafascio, riuscendo ad individuare livelli di profondità che vanno ben oltre il fondo del barile ma – e qui l’estro italico – parliamo di fuffa, di costume, di bon ton del cavillo.

Grillo, visti i risultati, fa bene a perseguire i suoi scopi con le sue tecniche di comunicazione. Cerchiamo però di non perdere la ragione appresso ad appellativi e carinerie mancate, mentre ricordiamo a tutti, votanti del M5S in primis, che se ci si candida per governare, poi non si può scappare e far la parte del piccolo rivoluzionario senza responsabilità.

Signor Grillo si impegni un po’, i tempi cambiano ed il voto porta conseguenze.

Buon divertimento!

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3 risposte a “Il signor Beppe Grillo, la fuffa e la responsabilità di governare

  1. Domenico Di Bonaventura 5 marzo 2013 alle 15:04

    Caro teatrino, concordo in tutto, ma tengo a sottolineare una cosa che in questi giorni è andata per così dire “di moda”:
    Il tuo “se ci si candida per governare, poi non si può scappare ” è stato ripetuto più volte da molti e nelle più svariate forme. Quello che forse non è chiaro a tutti è che governare non significa stare dalla mattina alla sera nei salotti tv come i “vecchi” ci hanno abituato… a promettere, minacciare e raccontare balle. E nessuno sta scappando, le consultazioni iniziano il 18 marzo e da allora si passerà ai fatti, le chiacchiere sui quotidiani e in tv prima di allora sono solo pura fuffa di cui sopra.
    A chi si chiede “cosa vuol fare Grillo” (ricordando che lui non farà proprio nulla, ma è la gente di m5s che decide cosa fare), c’è un blog aperto a tutti con tanto di programma, discussioni in merito e quant’altro… non chiedete agli altri, informatevi.
    Se tutto questo sarà un flop ben venga, sarà dimostrazione che l’agenzia di comunicazione del Nostradamus-Casaleggio ha saputo svolgere un lavoro egregio in questi anni… Almeno potremo dire di averci provato.

    • impresario83 5 marzo 2013 alle 15:28

      Beh caro Dok, governare vuol dire governare: dialogare con chi di dovere (purtroppo o per fortuna sono i partiti che costituzionalmente sono demandati), porre le basi per fare le cose, confrontare le idee e, coerentemente con le proprie, accordarsi sul da farsi, specie quando non si ha maggioranza assoluta (ed ho il terrore di una maggioranza assoluta di un soggetto come Grillo).
      Che sia la gente del M5S a decidere, su questo non mi trovo d’accordo: non è un guru Casaleggio come non è un Gesù Cristo Grillo, ma è innegabile che gli atteggiamenti del duo siano antidemocratici. Si potrebbero fare esempi accaduti in questi mesi (cacciate, imposizioni di non confronto, elezioni dei deputati con poche manciate di voti a testa come rapprensentanza) a delineare il difetto di democrazia.
      Apprezzando il M5S, lo riterrò credibile solo quando si doterà di anticorpi forti contro lo strabordante potere dei suoi padri-padroni che si negano ai confronti ed impongono azioni o inazioni ai propri simpatizzanti, militanti, eletti.

  2. lasolitacosa 10 marzo 2013 alle 13:51

    complimenti per l’articolo anche se di un po di giorni fa e soprattutto mi fa piacere che sul M5S e sul ruolo di Grillo e Casaleggio la pensiamo esattamente allo stesso modo!
    deliziaci con altre perle del teatrino,buon lavoro o meglio dire buon divertimento?!

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