Il teatrino della politica | TDP

spettacolari burattini parlanti

Archivi Mensili: giugno 2013

Premier australiana troppo sexy? Su Facebook difesa a suon di scollature

Julia Gillard, premier australiana, ama vestirsi bene, magari esaltando un po’ la sua femminilità. Se a ciò uniamo che in Australia è in corso la più scorretta campagna elettorale da decenni a questa parte, ecco che gli attacchi son serviti.

Uno dei commenti più caustici porta il nome di Grace Collier, giornalista radiofonica del network pubblico Abc, che non ha esitato a criticare ferocemente «la disinvoltura del capo del governo australiano nel mettere troppo in mostra i propri seni durante le sedute parlamentari».

Giusto o sbagliato che sia, il commento ha scatenato un moto popolare sui social media. Le sostenitrici della Gillard si sono affrettate a fotografare le proprie scollature ed a postarle su questa pagina Facebook. Su Twitter, poi, la cosa è continuata e si è amplificata, con tanto di hastag #convoyofcleavag.

La politica si fa anche a suon di tette? La democrazia 3.0 corre sul filo di una scollatura? Anche questa è la campagna elettorale bellezza.

Buon divertimento!

Gillard-sexy-19-06-2013

Roma, elezioni amministrative 2013: Ignazio Marino è sindaco

Due certezze a Roma rispetto alle elezioni amministrative: crolla l’affluenza (introno al 45%) e Ignazio Marino è il nuovo sindaco della Capitale.

La sconfitta per Alemanno è bruciante, con percentuali che, al momento, viaggiano su ca. 65% per Marino e 35% per il sindaco uscente. Quest’ultimo ha già ammesso la sconfitta.

Sotto le percentuali precise dopo 360 seggi scrutinati su (ripresa da Corriere.it).

Marino-Alemanno-Roma-10-06-2013

Ad occhio e croce sembrerebbe che oltre la metà dei romani non abbia un sindaco che sente autenticamente come suo.

In ogni caso sindaco nuovo, problemi vecchissimi. La curiosità di vedere come e cosa potrà fare per Roma l’ex medico è comunque tanta.

Buon divertimento!

Accade a Roma: politico eletto in due liste (avversarie)

Questa chicca, scritta da Aldo Cazzullo oggi sul Corriere, merita di essere segnalata…

francesco_de_salazar-04-06-2013

“Il politico eletto contemporaneamente in due partiti diversi non l’aveva previsto nessuno, va oltre la fantasia di Pirandello, ridicolizza il teatro dell’assurdo, travalica le peggiori invettive di Grillo. Eppure è successo davvero. Due poltrone per uno. La vita supera l’arte, la politica si fa beffe dell’antipolitica.

Francesco De Salazar ha avuto un colpo di genio mai venuto in mente neppure al quasi omonimo dittatore del Portogallo, autocrate ma poco attento al culto della personalità. Si è candidato in due liste: con Fratelli d’Italia, per Alemanno; e con la lista Marchini, per Marchini. Al II Municipio (Parioli-Nomentano), e al XII (Monteverde-Portuense). Con un notevole exploit, è stato eletto in entrambi i consigli. L’hanno votato sia i sostenitori del sindaco di destra, sia gli elettori di «Arfio», rampollo di una storica famiglia della sinistra romana. Ma in campagna elettorale come avrà fatto? Il mattino era a Villa Borghese con i volantini di Alemanno e la sera dall’altra parte della città a Villa Pamphili con quelli di Marchini? Al ballottaggio voterà il sindaco uscente o seguirà le indicazioni di «Arfio», che si è pronunciato per la discontinuità, quindi per Marino? E di quale municipio sarà consigliere?

Intervistato da Francesco Di Frischia sulla cronaca romana del Corriere, De Salazar, che deve essere anche un tipo simpatico oltre che ingegnoso, ha sdrammatizzato: «È stata una leggerezza. Prima ho avuto contatti con la lista di Marchini, poi molti cittadini del II Municipio mi hanno chiesto di candidarmi con Fratelli d’Italia… Ho fatto la campagna solo lì, e solo lì siederò. Ho scoperto della doppia candidatura quand’era troppo tardi. Io ho sbagliato, ma c’è un vuoto normativo evidente…». È quindi una storia esemplare di come funziona la politica, non solo a Roma: regole astruse che consentono un simile pasticcio, controllori disattenti, elettori tratti in inganno, eletti bulimici, si spera soltanto di voti. E comunque De Salazar (che a 33 anni è riuscito già a cambiare quattro partiti: An, La Destra, adesso contemporaneamente Fratelli d’Italia e lista Marchini) spalanca orizzonti finora imprevedibili: tifare al derby sia Roma sia Lazio (quando si candidò al Campidoglio per il Ppi, il prefetto Caruso si disse in effetti tifoso di entrambe le squadre), sedere sia sulla panchina del Milan che su quella della Roma (Allegri ci è andato vicino), vivere insomma molte vite insieme: una sola vita, e una sola poltrona, è troppo poco”.

Buon divertimento!

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