Il teatrino della politica | TDP

spettacolari burattini parlanti

Archivi Mensili: luglio 2013

In Georgia risorge Stalin: sarà rimessa al suo posto statua di sei metri

stalin-statua-georgia-31-07-2013La storia ti ha condannato come uno dei peggiori criminali che l’umanità ricordi? Hai sul groppone qualcosa come 20 milioni di (connazionali) morti? Benissimo, sei un eroe e continuerai ad essere celebrato!
Provocazione o meno, Iosif Vissarionovič Džugašvili Stalin sarà nuovamente celebrato nella sua città natale Gori, in Georgia.

Infatti, dopo che finalmente nel 2010 il presidente filo-americano Mikhail Saakashvili aveva deciso di rimuovere la graziosa statua di sei metri, il consiglio comunale della cittadina ha deciso di rimetterla in piena piazza centrale. Le motivazioni ufficiali non sono state dichiarate, anche se dietro questa scelta sembra ci siano contrasti di natura squisitamente elettoralistici: l’avversato dall’attuale primo ministro, il ricco filo-russo Bidzina Ivanishvil, infatti, sembra abbia avuto un potere di influenza notevole circa la decisione.

Non è dato sapere se, per celebrare il lieto evento, ci sarà una sfilata di carri armati e camion-missile giganti, vessilli rossi e finte contadinelle felici (fatevi un’idea qui e grazie all’Unità).

Se siete nostalgici dei tempi andati e volete rivivere un po’ di sano impero sovietico, fatevi un giro a Gori, non lontano da Tblisi. Occhio solo a non farvi internare in qualche gulag.

Buon divertimento!

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Deragliamento in Spagna: Rajoy e le condoglianze copia-e-incolla

Il deragliamento del treno avvenuto in Spagna, una delle più grandi sciagure ferroviarie degli ultimi decenni, come tutte le tragedie violente ha portato una sequela di condoglianze.

Il caso, però, è stato scatenato da un comunicato di cordoglio, frutto di un palese copia-incolla, da parte del premier Mariano Rajoy (o meglio del suo staff… qualche testa cadrà signori miei!).

Lo potete vedere qui sotto.

rajoy-condoglianze-25-07-2013

Buon divertimento! (con tutto il rispetto per le vittime, sia chiaro)

Stavolta Ryanair sbeffeggia Alfano

Come da tradizione, ormai, Ryanair punta su una comunicazione provocatoria che pesca dalle vicende quotidiane, specie politiche.

Oggi tocca ad Angelino Alfano, nel mirino di molti per il caso kazako.

Il banner in home page pubblicizza il volo con destinazione Comiso, in Sicilia, e riporta la frase “Una cosa la so! Presto andrò a casa con Ryanair“. Eccolo a voi.

Ryanair-Alfano-19-07-2013

Buon divertimento!

Calderoli contro Kyenge, l’ultima di una lunga serie di stupidaggini

calderoli-kyenge-orango-15-07-2013Le polemiche scatenate dalle esternazioni di Calderoli contro la ministra dell’Integrazione Kyenge non si placano. In un comizio della Lega a Treviglio, infatti, il buon Roberto aveva dichiarato: “Quando la vedo non posso non pensare a un orango” (qui su Repubblica). Si ricorda che la carica attuale di Calderoli è di Vice Presidente del Senato della Repubblica.

Lui nelle ore dopo si è scusato, adducendo l’attenuante della “foga da comizio”. Al Corriere ha avuto modo di spiegare: “Ho fatto una premessa al comizio, cioè il mio amore per gli animali. Lì – sbagliando, lo ammetto – ho esplicitato un pensiero: citare l’orango era un giudizio estetico che non voleva essere razzista. Mi lasci spiegare. Io ho una mia forma mentis: quando conosco una persona, faccio paragoni estetici con un animale. Per tutti”.

Era un giudizio estetico dunque. Chissà perchè non ci pare una linea difensiva delle più efficaci.

Ma nulla di cui stupirsi, il prode Calderoli ha familiarità con le stupidaggini. Per brevità vi elenchiamo una spicciolata di amene esternazioni prese qua e là, giusto per inquadrare meglio il personaggio:

– Calderoli che vuole spostare il Quirinale al nord Italia;

– Calderoli che offre il suo maiale per una passeggiata nella prevista nuova moschea a Bologna;

– Calderoli che esprime tutto il pensiero sui gay;

– Calderoli che rilascia un’intervista in giacca e mutande.

Trovate diverse altre chicche qui, tra cui questa: “Che gli immigrati tornino nel deserto a parlare con i cammelli o nella giungla con le scimmie, ma a casa nostra si fa come si dice a casa nostra!”.

Intanto Napolitano continua la sua opera quotidiana di indignazione, fingendosi stupito di quanto sia barbaro il livello politico italico.

Buon divertimento!

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