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Grillo denuncia: Franceschini sponsorizza via sms la sua compagna alle elezioni di Roma

michela_de_biase_grillo_franceschini-23-05-2013Conflitto di interessi? Semplice pubblicità elettorale? Quel che Dario Franceschini, ex segretario del Pd, ex capogruppo alla Camera del Pd, attuale ministro per i Rapporti con il Parlamento, sta facendo in queste ore ha creato un certo dibattito: invia sms nel quale invita l’elettore romano a votare per la candidata Pd alle comunali di Roma Michela Di Biase. Che è anche la sua compagna.

La bella ragazzotta, classe 1980 (22 anni più giovane del barbuto Dario), che “Ama tutte le cose che stanno ai margini” (forse si riferisce proprio a Franceschini?), e lavora in un’azienda pubblica, sta ricevendo attenzione mediatica proprio per questa vicenda. Lei giudica l’accaduto normale: “Non c’è nulla da commentare. Sono elezioni difficili e devo prendere preferenze quindi non capisco cosa ci sia di strano”. Forse che non tutti hanno il vicesegretario del partito come sponsor?

A dar risalto agli sms è stato Beppe Grillo sul suo blog. Il post, dal titolo “Il compagno Franceschini e la sua compagna”, lo trovate qui.

Ecco l’sms: “Caro Xxx, se voti a Roma posso proporti di dare la preferenza a Michela Di Biase, la mia compagna, che si candida in consiglio comunale? Dario“.

Giudicate voi sull’opportunità di tale gesto…

Buon divertimento!

link–> articolo sul Corriere

Parlamentari 5 Stelle e diaria: meglio metterla in tasca

BEPPE GRILLOQuando è troppo è troppo! Questo devono aver pensato i parlamentari 5 Stelle, o almeno il 48% dei votanti schieratisi contro la direttiva del duo Grillo-Casaleggio.

Infatti il “comico ed il guru” avevano deciso che la diaria percepita dagli eletti in Parlamento fosse indirizzata non alle tasche degli esponenti 5S ma ad una Onlus a loro scelta.

Ebbene, in una consultazione tenutasi ieri 5 maggio, i parlamentari hanno deciso diversamente, ritenendo che quei bei soldini stiano meglio nel loro conto in banca (o, se non vogliamo pensar male, impiegarli per l’attività politica).

Ricordiamo che la diaria comprende, tra le altre voci, una quota per le spese per i collaboratori e l’attività politica, i rimborsi per i taxi e il telefono.

Così riassume un articolo su Lettera43 (qui):

“E il 48% ha chiesto che le diarie (ossia tutte le voci accessorie) fossero mantenute completamente. E che la restituzione dei soldi non utilizzati  avvenga solo su base volontaria. Tradotto: chi vuole si tiene ‘il resto’, chi invece preferisce può resituirlo o metterlo in un fondo di solidarietà appositamente creato.
LA SOGLIA DEI 5 MILA EURO LORDI. La questione dell’indennità resta comunque aperta. Tutti sembrano concordare sul fatto che il tetto di guadagno mensile (esclusi i rimborsi) debba essere di 2.500 euro. Ma resta da capire come gestire la soglia dei 5 mila euro lordi. Che a detta di alcuni, è una cifra che risente molto della situazione finanziaria personale, ossia dei propri redditi e dei familiari a carico.
Qualcuno chiedeva infatti una rimodulazione. Ma qualcun altro ha fatto già sapere, conti alla mano, che la cosa non è possibile”.

Buon divertimento!

#Romanzocrimi: dopo le gaffe, sbeffeggiato il capogruppo 5 Stelle

vito-crimi-03-04-2013Vito Crimi, capogruppo al Senato del Movimento 5 Stelle, continua nel suo ruolo di gaffeur.

L’ultima proprio ieri quando, alle parole del capogruppo su Facebook «meglio un incarico a Bersani che una prorogatio a Monti», subito arriva il rimbrotto del capo supremo Beppe Grillo: «breve riassunto sugli ultimi accadimenti per i distratti e/o in malafede. Il M5S non accorderà nessuna fiducia, o pseudo fiducia, a un governo politico o pseudo tecnico (in sostanza di foglie di fico votate dai partiti). Bersani non è meglio di Monti, è semplicemente uguale a Monti, di cui ha sostenuto la politica da motofalciatrice dell’economia».

Giustamente Vito nostro ha idee sue ma non ha capito evidentemente dove in quale posizione si trova.

E nasce su Twitter #Romanzocrimi. Così il Corriere riassume quel che è successo dopo (senza dimenticare le passate figuracce):

“Ed è un attimo che cominciano le prese in giro. Dalla Rete (scatenati su Twitter e Facebook) alla politica istituzionale. Bersani ironizza: «Facessero una direzione pure loro in streaming così capiamo tutti…». Vito Crimi diventa così protagonista dello scherno. Se da una parte ci pensa Grillo a smentirlo, dall’altra sembra che sia diventato un bersaglio anche per i comici. Maurizio Crozza in testa con la sua imitazione. Poi c’è sempre la questione delle gaffe. Con la collega, «l’onorovole Lombardi», durante le consultazioni e la reazione stizzita di lei. E ancora: «Napolitano non si è addormentato», salvo poi appisolarsi sugli scranni di Palazzo Madama. E gli insulti ai giornalisti, anche lì con una marcia indietro. Vito Crimi rischia di diventare il bersaglio preferito, se non lo è già, della Rete e non solo”.

Buon divertimeno!

link –> articolo completo sul Corriere di oggi

Bersani invia i “pontieri” a dialogare con Grillo (mentre pensa di querelarlo)

bersani-pd-12-03-2013Prosegue lo stallo istituzionale e politico in Italia. E proseguono i disperati quanto vani tentativi di dialogo di Bersani con il M5S ed il suo leader Grillo.

Oggi un incontro con alcuni “pontieri” del Partito Democratico – i tre sono Davide Zoggia, Luigi Zanda e Rosa Calipari – che avranno il compito di sondare possibili accordi con gli esponenti del Movimento.

E’ la cronaca di un fallimento annunciato: se non bastasse che nella natura del M5S c’è proprio il non dialogo con i partiti esistenti, se non fosse abbastanza chiaro che Grillo sa di crescere nei consensi proprio quando rifiuta il compromesso, ci si mette anche una scelta a dir poco sballata dei mediatori del PD. Poche ore fa, infatti, proprio Davide Zoggia, in rappresentanza del partito, ha manifestato l’intenzione di querelare Grillo per le dichiarazioni in merito alla vicenda del Monte dei Paschi di Siena.

Zoggia, definendo “scandalosi” gli attacchi di Beppe, ha dichiarato: “Sono toni che avranno ricadute dal punto di vista giudiziario. Sono stati non corretti”. E a chi chiede se il Pd sporgerà querela contro Grillo risponde: “Se ne sta occupando il tesoriere, durante la campagna elettorale sono stati usati toni non degni di un paese civile. Lo verificheranno le autorità giudiziarie, sono state fatte allusioni e affermazioni pesantissime in un’inchiesta delicata che pochi giorni fa ha avuto anche una tragedia umana. E credo che prima di fare questo tipo di affermazioni bisogna stare molto attenti”.

La genialità di inviare un soggetto che prima annuncia querela e poi vuole dialogare, tutto ciò nel giro di 24 ore, ci suggerisce il finale della storia, di quanto possa andare a buon fine la mediazione.

Intanto l’Italia aspetta invano…

Buon divertimento!

Il signor Beppe Grillo, la fuffa e la responsabilità di governare

Il giubotto reso famoso da Beppe Grillo

Il giubotto reso famoso da Beppe Grillo

Il post voto più caotico ed incerto di sempre moltiplica la sensazione di essere immersi in un infinito, onnipresente teatrino politico. Tra un Beppe incappucciato, un Silvio finto statista ed un Pierluigi dalla sicumera vincitrice traballante se non defunta, se ne vedono di tutti i colori percepibili dall’occhio umano.

E, nello stallo istituzionale, riusciamo sempre a trovare qualcosa di succoso su cui scannarci.

Ad esempio oggi, Monti, prima della riunione del Consiglio Europeo che si terrà a Bruxelles il 14 marzo, invita i tre leader con la quota maggiore di consensi e, nell’invito, chiama “onorevole” sia Berlusconi che Bersani, mentre per Grillo usa un più fantozziano “signor”. Giù polemiche. E che doveva fare se Beppe nostro non è deputato (e non lo vuole divenire)? Lo vogliamo chiamare “commendatore”? “Chef”? “Ammaestratore di pecore italiche”?

Questi, signori miei, sono creatività ed ottimismo! Del tipo: stiamo andando a scatafascio, riuscendo ad individuare livelli di profondità che vanno ben oltre il fondo del barile ma – e qui l’estro italico – parliamo di fuffa, di costume, di bon ton del cavillo.

Grillo, visti i risultati, fa bene a perseguire i suoi scopi con le sue tecniche di comunicazione. Cerchiamo però di non perdere la ragione appresso ad appellativi e carinerie mancate, mentre ricordiamo a tutti, votanti del M5S in primis, che se ci si candida per governare, poi non si può scappare e far la parte del piccolo rivoluzionario senza responsabilità.

Signor Grillo si impegni un po’, i tempi cambiano ed il voto porta conseguenze.

Buon divertimento!

Luna Grillo, figlia di Beppe, trovata con due dosi di cocaina

Bene o male purché se ne parli.

Se non bastasse Beppe Grillo a far discutere, ora ci si mette anche la figlia Luna: è di poche ore fa la notizia che la rampolla è stata pizzicata con un paio di dosi di cocaina.

La scoperta è avvenuta durante un controllo della Polizia e Luna, fermata in auto, ha spontaneamente consegnato quanto aveva con sé.

Qualcuno già ironizza che ciò possa far aumentare ancora i voti del Movimento 5 Stelle… Sembra che qualsiasi cosa facciano, anche discutibile (“scarsa democrazia interna” e “caso Favia” vi dicono qualcosa?), gli porti un beneficio elettorale.

Notizia ripresa dal portale Rimini Today:

“Nel corso di un controllo è stata trovata con due dosi di cocaina, una da 0,3 e l’altra da 0,16 grammi. Luna Grillo, figlia di Beppe Grillo, leader del Movimento 5 Stelle, è stata segnalata alla Prefettura di Rimini come assuntrice di sostanze stupefacenti, provvedimento amministrativo che scatta quando un soggetto viene trovato con dosi di droga per uso personale. Luna, cantante 32enne, è stata fermata da una Volante della Questura nella serata del 7 novembre.

La notizia è stata riportata dalla stampa locale. La figlia del leader dei grillini stava percorrendo in auto piazzale Tripoli. Alla vista dei poliziotti, ha consegnato di sua spontanea volontà due involucri con una modica quantità di cocaina, per uso personale. A quel punto è scattata la segnalazione alla Prefettura.”

Buon divertimento!

Beppe Grillo ed il “mi si nota più se vado o se non vado?”

Il caso Favia (qui le sue rivelazioni, rubate o meno, andate in onda su La7) sta scuotendo il MoVimento 5 Stelle; o forse questo è quello che i partiti vogliono credere, sperando in un ridimensionamento elettorale del comico/politico/imbonitore genovese.

Ma il TDP oggi non vuole occuparsi di questa vicenda. Piuttosto, sempre a proposito di Beppe Grillo, ci pare degna di interesse la scelta del leader di rilasciare un’intervista alla tv olandese. Di seguito uno stralcio.

Da parte di Grillo, magari su consiglio di Gianroberto Casaleggio (il suo consigliere dall’inizio dell’avventura su internet), il non voler confrontarsi in nessun modo con i media italiani è una mossa che fa parlare di più che se invece fosse presente su tv e giornali. Cosa astuta e, per ora, proficua. Un po’ il “mi si nota di più se vado o se non vado?” ad una festa che certi pseudo-vip mettono in pratica cercando di ottenere più risalto con la loro assenza.

La democrazia, pur scassata e discutibile come quella italiana, funziona però con meccaniche diverse. Dibattito, scontro di ideali, difesa dell’idea propria e rispetto di quella dell’altro sono elementi imprescindibili. Più andremo avanti e più si paleserà questa mancanza di confrontro con l’esterno (eccetto il cosiddetto “popolo di internet”, una entità inesistente perchè tutti usiamo internet e nessuno utilizza solo quel canala comunicativo).

Se a medio termine la strategia ha pagato, prima, ma soprattutto dopo le elezioni, questo potrebbe risultare un boomerang di proporzioni epiche. Internet è solo parte del presente e del futuro; il vivere quotidiano è nella Rete ma anche altrove, ad esempio su giornali e tv.

Inoltre l’organizzazione necessaria per governare, dal comune di 1.000 anime all’Italia, necessitano di elementi che nel M5S non si vedono e volutamente non sono neanche in fieri.

Attento Grillo, tutto questo tuo modo di fare ti si può ritorcere contro in pochi mesi.

Buon divertimento!

Pd: Renzi fa paura. E gli si scagliano tutti contro

Ufficialmente partita la campagna elettorale? Sembra proprio di sì, ammesso che fosse mai finita.

In casa Pd si affilano le armi. I vecchi arnesi del centro(trattino)sinistra sono frementi di rabbia: c’è chi osa sfidarli a viso aperto. Il paladino della rottamazione è Matteo Renzi, proprio quello reo di essere andato a cena a casa Berlusconi.

La candidatura dell’attuale sindaco di Firenze alle primarie è ormai dato certo. Meno certo che queste primarie si facciano, almeno allo stato attuale: una data non è stata mai fissata, si parla di novembre. O dicembre. O gennaio. Bersani, come altri maggiorenti del partito, cercano di fare buon viso a cattivo gioco, ma la verità è che “solo” gli elettori vogliono un confronto aperto, molto meno i leader, che avrebbero solo da perderci.

Così, consci del fatto che ormai il confronto è inevitabile, questi giorni c’è la fila per attaccare Renzi: lo fa Vendola, che lo accusa di essere un “juke-box delle banalità”; lo fa la D’Alema, “Bersani è più adatto a unire il nostro partito, a costruire una coalizione e a governare l’Italia. Tre cose molto importanti che Renzi non mi sembra in grado di fare”; lo fa Fioroni, “Renzi fa bene il sindaco di Firenze e, secondo me, se lo continua a fare meglio e se aggiusta il traffico cittadino è una buona cosa”. Lo fanno anche Bindi e Merlo (Vice Presidente Commissione Vigilanza Rai).

E lo fa anche Grillo, “Hanno bussato alla porta e non c’era nessuno. Era Matteo Renzi”, ma questo fa meno notizia.

Vuoi vedere che Matteo Renzi, così temuto, potrà risultare un bel grattacapo per gli inamovibili del lato sinistro della politica italica? Sono aperte le scommesse.

Buon divertimento!

link –> riassunto di attacchi e risposte sulll’Ansa

Sondaggi: Grillo al 7%. E Bersani “siamo nei guai”

In un momento nel quale il Teatrino politico è davvero sommerso di inchieste e la corruzione sembra essere dilagante, è interessante notare cosa dicono i sondaggi che cercano di prevedere un possibile esito elettorale.

Un sondaggio Swg, dunque, evidenzia come il Movimento 5 Stelle dell’urlatore Beppe Grillo potrebbe attestarsi al 7% a livello nazionale se si andasse a votare oggi. Il dato è impressionante. Talmente tanto che al Tgcom24 Bersani, probabilmente alludendo a tale notizia, ha dichiarato: “Abbiamo in giro molti apprendisti stregoni che sollevano un vento cattivo. Se c’è qualcuno che pensa di stare al riparo dall’antipolitica si sbaglia alla grande. Se non la contrastiamo, spazza via tutti”. Paura eh!?

Inoltre il plurindagato Nichi Vendola, non volendo essere da meno, non ha trovato di meglio da fare che paragonare il comico genovese al Duce: “Beppe Grillo è un fenomeno di populismo che non ha le caratteristiche per offrire una prospettiva al nostro paese. Considero il populismo un nemico. Quando sono crollati la democrazia e i partiti negli anni ’30, il populismo ha fatto nascere un’avventura drammatica. I regimi reazionari sono stati alimentati dalle culture populistiche. Il nostro problema è ricostruire la democrazia, la credibilità delle forme organizzate per fare politica”.

Signori miei, se invece di avere paura fate Politica (“P” maiuscola), magari non succederà che il primo strillone diventi il nuovo messia.

Buon divertimento!

link –> articolo sul Corriere

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