Il teatrino della politica | TDP

spettacolari burattini parlanti

Archivi delle etichette: Berlusconi

Europee 2014: errori, parodie e fantasie

Guardate e gioite o miei baldi elettori votanti e non.

1) Orrore: l’ABBruzzo!

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2) Berlusconi per Renzi (ma è un omonimo toscano)

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3) I consigli di Furio

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4) La coerenza, prima di tutto (e poi sempre la stessa foto, per non invecchiare)

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Buon divertimento elettorale!

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Silvio e Putin, le foto di una storia di amore

Li vogliamo ricordare così, Silvio e Vladimir, nel fiore dei loro anni, nei momenti più belli della loro tenera storia d’ammmore.

Sorrisi ammiccanti e sguardi sognanti, di favole così non se ne vedono molte nel teatrino internazionale.

Godetevela, buon divertimento!

Ecco che fine ha fatto Fini. Traditore o tradito?

fini arrabbiato - 23-10-2013Gianfranco Fini, leader della destra italiana per più di 15 anni, dove sarà mai finito? Se lo sono chiesti in tanti dopo il celebre “strappo” con Berlusconi, specie tra i suoi ex elettori.

Di oggi un’intervista a firma Aldo Cazzullo sul Corriere. L’ex presidente della Camera ci fa sapere che in questi lunghi mesi di eclissi politica, lui ha letto molti libri. Interessante. E ne ha scritto uno, titolo originalissimo “Il ventennio. Io Berlusconi e la destra tradita“, in uscita per Rizzoli, 18 euri di sana politica.

Ovviamente non ci si aspettava dal buon Gianfranco un libro di cucina alla Sonia Peronaci, ma chessò, un soprassalto di orgoglio intellettuale che facesse virare su un più interessante trattato sulle proprietà immobiliari in quel del Principato di Monaco, una guida al real estate di lusso.

Invece no, ci sorbiamo anche il punto di vista del traditore (a detta dei berluscones) che accusa di tradimento, in una storia infinita che, c’è da giurarci, non si esaurirà neanche nei prossimi 20 anni.

Buona lettura e buon divertimento (forse)!

Berlusconi, la crisi e il dizionario italiano-sardo

berlusoni-dizionario-sardo-02-10-2013Ajò amici!

Berlusconi sta mettendo in crisi il governo Letta? Forse no, visto che 23 dei suoi sembra gli stiano facendo “cucù” e si apprestino a votare la fiducia al simpatico Primo Ministro.

Chi l’avrebbe mai detto che il delfino Alfano, colui a cui manca il quid, avrebbe deciso diversamente dalla volontà del Super Silvio?

Berlusconi, forse per consolarsi, si è dato a letture impegnate: gira da qualche ora con un dizionario Italiano-Sardo sotto il braccio. Regalatogli da un deputato sardo, tal Salvatore Cicu, il condannato in via definitiva stringe il libro a sé come uno scudo.

Invece che Hammamet, hai visto mai che l’ex Premier stia pensando alla Barbagia come luogo per un suo ritiro dorato?

Buon divertimento!

Parlamentari del PD contro il gioco del Monòpoli!

Nonostante l’aria frizzantina che agita il governo, alcuni parlamentari del PDmonopoli-23-08-2013 sembrano annoiarsi a morte. Tra una partita con l’iPad ed una assenza, alcuni di questi hanno pensato bene di sudarsi il loro stipendio.

Per la precisione gli onorevoli Michele Anzaldi, Marina Berlinghieri, Matteo Biffoni, Luigi Bobba, Lorenza Bonaccorsi, Federico Gelli ed Ernesto Magorno, hanno affidato al Corriere una lettera accorata: fermiamo la nuova versione del Monòpoli, il famoso gioco da tavolo. Appello rivolto all’ambasciatore Usa che, si spera, corra da Obama per la importante ed urgente questione.

“Si passa dall’acquisto di immobili alla speculazione in Borsa e inoltre, novità decisamente preoccupante, sarebbe stata abolita la casella della prigione“. Abolita la prigione? Vuoi vedere che c’è lo zampino di un certo signore di Arcore?

Come non capirli, i signori del Parlamento. Gioco con l’iPad alla versione digitale del Monopoly e non ci sono le patrie galere? Ma in che mondo senza legge e magistrature democratiche viviamo?! Si reinseriscano senza indugi speculazioni immobiliari alla Ricucci e, soprattutto, manette tintinnanti.

Buon divertimento!

Processo Mediaset. Notte prima della sentenza. Sms degli amici.

Ripreso dal profilo Facebook di Valerio Vestoso, con i complimenti del TDP per il livello di quanto sotto.

Buon divertimento!

Processo Mediaset.
Notte Prima della Sentenza.
SMS degli amici.

-Comunque vadano le cose, resterai sempre il nostro leader. (Enrico Letta)
-Fammi sapere a che ora arrivi. (Bernardo Provenzano)
-Ancora non mi accreditano il bonifico di Luglio. Gentilmente provvedi. (Veronica Lario)
-A casa tifiamo tutti per te. Un bacio grande anche da zio. (Ruby)
-Stiamo sulla stessa barca. Ti abbraccio guagliò. (Francesco Schettino)
-Tranquillo, hai una vita per rifarti. (Nicole Minetti)
-Vaffanculo! (Beppe Grillo)
-Vaffanculo! (Angela Merkel)
-La vedo male. (Maurizio Gasparri)
-Presidente siamo con te! Saluti da Formentera. (Daniela Santanchè)
-Avessi preferito che ti avrebbi imprigionato io. Ma va bene anche così (Antonio Di Pietro)
-Se te ne vai ora, io chi espello? (Angelino Alfano)
-Non ti ho cantato io. (Mariano Apicella)
-La caducità delle virtù umane trova sfogo nel coacervo delle emozioni _ inviato da Aforismi.it (Nichi Vendola)
-Ti porto sempre dentro di me! In culo alla balena. (Giuliano Ferrara)
-Pensi davvero che “L’Italia è il Paese che amo” funzioni ancora come inizio? (Matteo Renzi)
-Ma veramente rischi il carcere? L’ho saputo soltanto ora. (Claudio Scajola)
-C’è ancora il letto come l’hai lasciato tu. (Vladimir Putin)
-Mangano poche ore. (Marco Travaglio)
-Vodafone ti informa che Francesca ha disattivato la promozione You&Me. (Messaggio di servizio)
-Abbi me. (Emilio Fede)
-No, arance niente. Mi avanzano solo banane, appena posso te le porto. (Roberto Calderoli)
-Stai tranquillo, stasera parliamo della depressione da cellulite. (Bruno Vespa)
-Usa solo sapone liquido. Ripeto, solo sapone liquido. (Fabrizio Corona)

Nasce l’Esercito delle Libertà a difesa di Berlusconi

esercito-di-silvio-28-05-2013

Che Silvio Berlusconi abbia a cuore la libertà è cosa nota. E’ l’estensione semantica di tale parola che andrebbe specificata.

Ci sono libertà e libertà e, legittimamente o meno, un soggetto come il ricco Cavaliere pensa che ci sia anche la libertà di non venir processato.

Per difendere la propria libertà, poi, si può essere liberi di crearsi degli alleati, dei difensori che credono nella tua stessa accezione di libertà. Sei libero anche di chiamare questo insieme dei tuoi alleati Esercito delle Libertà. Gli arruolati, poi, devono esser liberi di aderirvi, su un democratico e libero sito internet del web planetario che ci libererà dalle urne dandoci una libera informazione. Tornando all’Esercito, liberamente ci si aggregherà in “reggimenti territoriali” per meglio strutturare la libera difesa di Silvio da ogni idea-azione-opera-omissione illiberale.

Qui trovate le menti liberali che hanno dato il via all’iniziativa (dunque non partita da Silvio ma “dal basso”). Inoltre, liberamente, potete chiamare il 3290750705 o scrivere a info@esercitodisilvio.it.

Come ognuno è libero di dire e fare, così il Teatrino liberamente dirà: ma era proprio il caso di chiamarlo Esercito?

Aderisci anche tu all’Esercito di Silvio, metti un fiore nel tuo cannone e difendi Berlusconi da ogni male!

Buon divertimento!

Il ricatto a Giorgio Napolitano: un nuovo livello d’abisso della politica

Giorgio-Napolitano-ricandidatura-20-04-2013Giorgio Napolitano, Presidente della Repubblica in scadenza di mandato, ha dato il suo assenso ad una propria ricandidatura.

In una situazione ingarbugliata come quella della elezione del nuovo Capo di Stato, i partiti stanno dando una prova di loro sempre più sconfortante e nauseabonda.

Stavolta è il Pd ad aprire nuovi scenari da horror.

Le ultime tappe: dopo aver bruciato i nomi di Franco Marini e di Romano Prodi, Bersani ha dichiarato di volersi dimettere. Completamente in preda al panico, sia Bersani che Berlusconi si sono appellati al Re Giorgio, un anziano signore di 88 anni che più volte si era detto stanco e voglioso di ritirarsi.

Invece Giorgio Napolitano ha detto sì, ha acconsentito a farsi rieleggere. Un ricatto puro fatto ad un uomo dalla statura così superiore rispetto a tutti gli altri che quasi ci si stupisce che esista.

Il gigante Napolitano forse verrà rieletto, forse questo aiuterà a risolvere lo stallo attuale. Ma qualsiasi cosa succeda, rieleggere Napolitano è la scelta sbagliata perchè forzata.

E pensare che i nomi non mancherebbero, ad iniziare dalla Cancellieri (ma il votare una donna al Quirinale no, eh?! Se ne era parlato ma poi nessuno ne ha saputo più nulla).

Un 90enne che controvoglia torna a fare il Presidente è una immagine più eloquente di mille parole, è lo specchio di un Paese che non riesce a ritrovarsi e che, con tutta la buona volontà delle generazioni nate negli anni ’80 e ’90, non risorgerà presto.

Buon divertimento (ma fino ad un certo punto).

Il signor Beppe Grillo, la fuffa e la responsabilità di governare

Il giubotto reso famoso da Beppe Grillo

Il giubotto reso famoso da Beppe Grillo

Il post voto più caotico ed incerto di sempre moltiplica la sensazione di essere immersi in un infinito, onnipresente teatrino politico. Tra un Beppe incappucciato, un Silvio finto statista ed un Pierluigi dalla sicumera vincitrice traballante se non defunta, se ne vedono di tutti i colori percepibili dall’occhio umano.

E, nello stallo istituzionale, riusciamo sempre a trovare qualcosa di succoso su cui scannarci.

Ad esempio oggi, Monti, prima della riunione del Consiglio Europeo che si terrà a Bruxelles il 14 marzo, invita i tre leader con la quota maggiore di consensi e, nell’invito, chiama “onorevole” sia Berlusconi che Bersani, mentre per Grillo usa un più fantozziano “signor”. Giù polemiche. E che doveva fare se Beppe nostro non è deputato (e non lo vuole divenire)? Lo vogliamo chiamare “commendatore”? “Chef”? “Ammaestratore di pecore italiche”?

Questi, signori miei, sono creatività ed ottimismo! Del tipo: stiamo andando a scatafascio, riuscendo ad individuare livelli di profondità che vanno ben oltre il fondo del barile ma – e qui l’estro italico – parliamo di fuffa, di costume, di bon ton del cavillo.

Grillo, visti i risultati, fa bene a perseguire i suoi scopi con le sue tecniche di comunicazione. Cerchiamo però di non perdere la ragione appresso ad appellativi e carinerie mancate, mentre ricordiamo a tutti, votanti del M5S in primis, che se ci si candida per governare, poi non si può scappare e far la parte del piccolo rivoluzionario senza responsabilità.

Signor Grillo si impegni un po’, i tempi cambiano ed il voto porta conseguenze.

Buon divertimento!

Ma il Festival è comunista? Record e politica a Sanremo

sanremo-2013-festival-sanremo-luciana-littizzetto-14-02-2013Il Festival di Sanremo, ovvero l’evento mediatico per eccellenza, snobbato, odiato ma seguito da tutti, anche quest’anno è un centro nevralgico di polemiche.

Il duo Fazio-Littizzetto e l’imitazione di Berlusconi  da parte di Crozza hanno dato subito il là alle ipotesi politiche: il Festival è sempre più di sinistra?

Sembra pensarla così anche Anna Oxa che, esclusa, accusa il festival di essere un coacervo di comunisti: la cantante sottolinea come “Cotugno, Al Bano e Ricchi e Poveri sono al Festival perché spinti dalla Russia”. La teoria è che, visti i diritti televisivi acquistati da Mosca, “La Russia conosce questi artisti e dice ho quei diritti e voglio questi artisti che conosco…”.

Politica o meno, gli ascolti sono vertiginosi, i più alti dal 2005.

Siamo certi che qualcuno vedrà lo share come un possibile sondaggio politico a favore del PD, scambiando la democrazia partecipativa per democrazia catodica. E non sarebbe la prima volta.

Buon divertimento!

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