Il teatrino della politica | TDP

spettacolari burattini parlanti

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Ancora Calderoli: “Monti? Come Schettino”

Uno dei protagonisti indiscussi del Teatrino, l’ex Ministro della Repubblica Roberto Calderoli, quello della “padania maiala“, del “trasloco del Quirinale“, del porcellum e l’anti-Monti per eccellenza, torna a dirci la sua. Magari nessuno glielo aveva chiesto, però questo poco conta.

Oggi leggiamo sul Corriere, pagina 8, che, in merito al nostro SuperMario, lui la pensa così: “Poche persone si possono paragonare a Monti, a me viene in mente Schettino: ci sta portando contro gli scogli”. Ed ancora: “Un uomo che mi sta così sulle palle come Monti non l’ho mai trovato. Il governo è trattato bene da tv e giornali, così come Schettino è un eroe per i suoi compaesani”.

Chapeau a cotanto fine eloquio. Chissà cosa ne pensano i compaesani dello stesso Robertone, invece, saremmo proprio curiosi…

Buon divertimento!

Tramontano per sempre i ministeri al Nord: chi lo dice a Calderoli?

I famosi uffici vuoti della Villa Reale di Monza non ospiteranno più le sedi distaccate dei ministeri. Operazione tanto voluta dal Carroccio, specie dal mitico Calderoli*, quella di aprire sedi a settentrione era stata una bandiera, un’operazione di marketing per dimostrare tutto il potere leghista.

In barba all’effettiva utilità, il partito del Senatur Bossi aveva tirato dritto e, arredando alla bell’e meglio un paio di stanze (ma tralasciando gli inutili pc… come se una segretaria odierna possa farne a meno), aveva comunicato alle italiche genti che anche la Padania aveva diritto ad un po’ di sano statalismo.

Roma si era rivoltata: il sindaco Alemanno, sotto pressione questi giorni per altre vicende, aveva difeso a spada tratta il proprio diritto di avere dei mega-baracconi nel pieno centro città. “Come si permettono questi lombardi ad imitare il nostro ozio statale?” sembra abbia dichiarato i lprimo cittadino (fonti non ufficiali).

Ma il Tribunale del Lavoro della Capitale aveva bloccato l’operazione, con conseguente ricorso del governo Berlusconi.

La parola fine, però, è venuta da Monti: nelle scorse ore è stato ritirato il ricorso.

Il professore sembra ci sappia fare con i no. Che si stia inimicando qualcuno così facendo?

Buon divertimento!

link –> articolo sul Corriere

* delle sue gesta abbiamo parlato molte volte. Vi segnaliamo solo:

1) Aldo Grasso ed il fu ministro Calderoli: “Padania maiala”!

2) Sacrifici da lacrime (del ministro Fornero) e parlamento padano (volutamente senza maiuscole)

Aldo Grasso ed il fu ministro Calderoli: “Padania maiala”!

In tempo di serietà – si parla quasi esclusivamente di tasse, economia ed affini -, ci pensa Aldo Grasso a ricordarci che nel nostro Teatrino ancora si aggirano indisturbati figuri come il leghista Calderoli. Dopo la polemica sul cenone del premier Monti (ne parlammo qui), al nostro eroe sarà dedicato un piccolo libricino dal soave titolo “Padania maiala”.

Sul Corriere ne scrive così:

“Se vivessimo in un Paese normale, dopo la sparata sui presunti bagordi di Palazzo Chigi consumati a Capodanno dal presidente Mario Monti, il poco onorevole Roberto Calderoli avrebbe dovuto chiedere scusa. Invece si è incarognito: vuole una risposta in sede istituzionale perché Monti fa troppo il maestrino. […]

Non contento delle gesta del Trota, il cerchio magico del Capo – l’inner circle di Gemonio – sta preparando per la prossima festa dell’ampolla un’antologia di interventi calderoliani. Titolo provvisorio: «Padania maiala». Come molti ricorderanno, nel 2007 Calderoli inveì contro la costruzione di una moschea a Bologna: «Metto a disposizione del comitato contro la moschea sia me stesso che il mio maiale per una passeggiata sul terreno dove si vorrebbe costruire, come a suo tempo feci in quel di Lodi». Tra l’altro, Calderoli è anche l’ideatore dell’attuale legge elettorale, il «Porcellum», poi definita dallo stesso «una porcata». È una legge di natura: il pomo più bello va in bocca al porcello. […]

Dopo i maiali, l’altra ossessione del poco onorevole sono i gay. Una delle sue frasi preferite è questa: «La civiltà gay ha trasformato la Padania in un ricettacolo di culattoni. Qua rischiamo di diventare un popolo di ricchioni!». Già, il buon gusto: «Dare il voto agli extracomunitari? Un Paese civile non può fare votare dei bingo-bongo che fino a qualche anno fa stavano ancora sugli alberi». Il libro sarà la ricognizione puntuale del «piccolo mondo mostruoso» in cui abitiamo e verrà presentato a Monza, nella ex succursale del ministro semplificato Calderoli.”

Buon divertimento!

link –> articolo completo sul Corriere

Il cenone di Monti e le Maldive di Rutelli, Casini e Schifani

C’era una volta la politica, quella vera. O forse non c’era mai stata. In ogni caso non importava a nessuno. Ciò che interessava era lo svago, il diletto, la ricerca di un po’ di sano gossip.

Dunque le vacanze appena trascorse, e non ancora finite per i parlamentari (rientreranno solo martedì 10), sono state caratterizzate da due epocali polemiche:

1) il party-non-party di Monti, cenone di Capodanno su cui l’ex ministro Calderoli ha scagliato i suoi anatemi anti-sprechi. Il premier-professor-senator-gran-visir ha risposto in perfetto stile british (cioè con una infinita dose di sacrosanta paraculagine): leggete qui il testo (sito ufficiale del Governo), non ve ne pentirete!

2) Le vacanze alle Maldive di alcuni esponenti politici di spicco: Schifani, Casini e Rutelli. Quest’ultimo, incontrato dal Teatrino ieri al famoso bar “La Caffettiera”, in piazza di Pietra a Roma, non sembrava più abbronzato del solito, neanche più rilassato. E sfidiamo, su entrambi i fronti, durante il resto dell’anno è assolutamente imbattibile. Qui l’articolo del Corriere sulle “vacanze dello scandalo”.

Il lavoro logora chi non ce l’ha? Trovatene uno serio allora.

Buon divertimento!

Sacrifici da lacrime (del ministro Fornero) e parlamento padano (volutamente senza maiuscole)

La manovra si disvelò. Monti, in una conferenza di una sobrietà che rasenta l’orrore – nessuna battuta sconcia, pochi sorrisi – presenta le misure che dovrebbero servire a salvare baracca e burattini (sicuramente salvi i protagonisti di questo spazio, gli “spettacolari burattini parlanti”, visto che di tagli seri alla politica non se ne vedono molti). Nello specifico vi rimandiamo alla esplicativa grafica del Corriere, che trovate qui.

Noi ci occupiamo di fuffa, per le cose serie ci sono altri.

Ad esempio, vogliamo parlare della riapertura del parlamento padano (non sprecherò le maiuscole)? Non vorremmo farlo, ma suvvia, un piccolo sforzo. Bossi ha dichiarato che “La padania vincerà“. E Calderoli, nominato presidente dell’assemblea, ha tenuto a specificare che Maroni farà il culo a Monti e che i giornalisti sono “stronzi che parlano“. Approfondimento nell’articolo del Messaggero.

Per tornare un attimo al governo, secondo voi le lacrime del ministro Fornero sono un segno di ciò che ci aspetta? Gustatevi il video, qui, in tutto il suo raccapriccio.

E se abbiamo visto le lacrime, per il sangue siamo ancora in tempo.

Buon divertimento!

Cosa farà Berlusconi da grande? Intanto lo showman ai processi…

Oggi a Milano, ripreso il processo Mills, Berlusconi è tornato a vestire i panni del combattente. Ai cronisti, uscendo dall’aula, ha toccato diversi argomenti.

Tra le varie dichiarazioni contro i giudici, su Monti ed altro, sicuramente degne di nota le sue parole rivolte alla (ex) alleanza con la Lega. A chi gli chiedeva se i rapporti con il Senatùr in futuro potessero proseguire, lui ha risposto: «Bossi mi ha chiamato tutti i giorni, mi aveva invitato oggi o domani a colazione ma ho dovuto rimandare a venerdì».

Insomma sembra che tutto sia sotto controllo. Peccato che l’ex ministro Calderoli aveva dichiarato che l’allenaza Pdl-Lega è finita. E che le consuete cene del lunedì siano interrotte, come dicevamo qui qualche giorno fa.

Chi avrà ragione? Lo vedremo. Quel che è certo che Silvio ci riserverà dei processi al fulmicotone, con dichiarazioni a 360°, bagni di folla, scontri con i magistrati.

Scene già viste, con l’unica variante che adesso il Cav. non è più premier. Sottigliezze.

Buon divertimento!

link –> articolo del Corriere

Gheddafi è in contatto con i ministri leghisti

La Libia: ve la ricordate? E’ sempre lì, nel Nord Africa. Magari un po’ più nel caos, bombardata, lacerata da fazioni interne in guerra civile. Ma sempre lì, dimenticata dai più (abbiamo altre cosuccie tipo la più grande crisi economica degli ultimi… boh!).

Ce ne siamo ricordati l’altro giorno, quando un missile carinamente inviato contro una nostra nave è caduto in mare molto vicino al bersaglio.

Oggi se ne torna a parlare sul Giornale: in una intervista a Khaled Al Qaim, viceministro degli Esteri di Gheddafi, si apprende che il governo libico ha ancora rapporti con l’Italia. Non con il ministro degli esteri Frattini, quel cattivone, ma con “esponenti della Lega Nord, ma non solo. Parliamo anche con l’Eni”.

Ecco la scena: Tripoli, stanza buia, il viceministro libico parla a voce alta, per farsi sentire nonostante le bombe.

Cambio inquadratura: Padania, Villa Reale di Monza, ufficio nuovo (un po’ spoglio), Calderoli che prova a capire in che lingua parla il misterioso interlocutore.

La soluzione è vicina. Il tempo che il ministro leghista impari il libico.

Buon divertimento!

link –> intervista sul Giornale

Calderoli ed il trasloco del Quirinale

Cercasi azienda di traslochi capace di spostare (in blocco) il colle del Quirinale. Sono compresi: scuderie, giardini, palazzi annessi e connessi, presidente Giorgio e consorte, auto blu, vigili, usceri, obelisco, granatieri, servizi di porcellana, arazzi e tappeti, vari ed eventuali.

Si richiede massima serietà e cura, nell’imballaggio e nel trasporto: il presidente Napolitano c’ha una certa età, si consiglia di scrivere in rosso “fragile” sul cartone.

Il percorso previsto è un Roma-Milano solo andata. In principio si era ipotizzato un Roma-via Bellerio, ma lo spazio al momento è poco, si ripiegherà nel meno affollato quartiere di Sucate, magari fuori mano, ma ultimamente molto in voga.

Ah, ancora un’altra idea vincente del nostro Robertino Calderoli.

Buon divertimento!

link –> intervista a Calderoli sul Corriere

Calderoli e la sorpresa

La battaglia per la conquista di Milano al ballottaggio è serrata e, c’è da giurarci, non ci risparmierà “colpi di teatrino”.

Proprio di venerdì, quando di solito la politica romana è già in vacanza da almeno 24 ore, il buon Calderoli ha messo un po’ di pepe: “la settimana prossima ci sarà una grossa sorpresa che verrà presentata da Bossi e Berlusconi e che cambierà completamente il modo di pensare dei milanesi e di tutti coloro che voteranno al ballottaggio”.

Sono subito iniziate le illazioni: si fidanzano? Annunciano che Tremonti è il loro figlio illegittimo? Abbattono il duomo per sostituirlo con la nuova, spaziosa sede di Abercrombie & Fitch? Tutto è possibile, presto scopriremo l’arcano.

Per ingannare l’attesa, torniamo con la memoria alla sorpresa estiva che il ministro leghista ci fece in un servizio al Tg5: impossibile perdersi una chicca simile.

Buon divertimento!

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