Il teatrino della politica | TDP

spettacolari burattini parlanti

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Camera: le agendine costeranno “solo” 200mila euro!

La notizia è di poche ore fa: la Camera nel biennio 2013-2015 spenderà “solo” 200.000 euro per agende ed agendine dei parlamentari e collaboratori. Tanti secondo voi? Ovviamente sì, ma sembra che finora la cifra stanziata fosse di 335.000 euro.

Ma approfondiamo riprendendo da Daw-blog:

“Il collegio dei Questori della Camera ha revocato la gara d’appalto per la fornitura di agende e agendine dal 2013 al 2015 per un valore di 335mila euro all’anno: lo ha comunicato il questore anziano Francesco Colucci (Pdl) all’ufficio di Presidenza di Montecitorio.

Per il 2013, ha precisato Colucci, e’ stata deliberata una “modifica al formati ed una consistente riduzione delle quantita’ delle agende in distribuzione gratuita per realizzare un risparmio di 65 mila euro annui (-25% del totale) e coprire una quota considerevole della spesa attraverso i proventi della vendita delle agende. Ad ogni buon conto – ha concluso Colucci – la spesa per il 2013 sara’ inferiore a 200mila euro” (articolo completo qui).

Insomma c’è da essere contenti. Chissà com’è che non ci sembra di udire urla di giubilo…

Buon divertimento!

Miasmi nell’aula di Montecitorio: seduta sospesa

Alla Camera dei Deputati stamattina è accaduto un piccolo ma significativo fatto: all’improvviso nell’Aula si è propagato un mefitico tanfo, così forte da costringere i poveri deputati a sospendere le loro fatiche ed a rimandare la ripresa dei lavori a dopo la bonifica dell’aria.

Vi sono state importanti dichiarazioni, prima tra tutte quella della vicepresidente Rosy Bindi (“é necessario fare una verifica tecnica sull’impianto di condizionamento“), che sicuramente saranno ricordate negli annali della migliore politica italica.

I lavori sono ripresi dopo qualche decina di minuti.

Lungi dal fare battute scontate – ma è davvero difficile trattenersi -, il Teatrino fa solo notare sommessamente che in Aula, specie negli ultimi anni, non è che sia mai respirata quest’aria di fresca brezza che avrebbe favorito l’ossigenazione delle menti. I risultati si vedono e, da oggi, si sentono.

P.s.: però lasciateci dire che il dubbio che qualche deputato di lunghissimo corso sia defunto su uno scranno e nessuno se ne sia accorto ci è balenato eccome.

Buon divertimento!

link –> articolo dell’Ansa

Crisi di clienti per il ristorante del Senato?

In tempo di crisi mondiale, di scandaletti e di letti scaldati da donnine di dubbia morale, giorni fa fecero non poco scalpore i menù di Camera e Senato. Raffinati secondi di pesce al prezzo di uno yogurt del Lidl e contorni a meno del prezzo della metro di Milano, specie dopo l’ultimo rincaro.

Al Senato, dopo lunghe nottate di conciliaboli, hanno deciso un innalzamento record dei prezzi: antipasti che volano fino a 10 euro, primi e secondi fino a 24 (anche se ce ne saranno alcuni da 6 euro).

Il velo di tristezza che pervade i cuori a leggere questa nuova – poveri deputati, sono matti a fargli pagare un pranzo 15 euro? (come tutti i comuni mortali…) – è condiviso dal senatore Pdl Angelo Maria Cicolani, che mesto ha dichiarato “tutto questo potrebbe avere leggere ripercussioni sull’afflusso al ristorante“.

Dunque deputati in rovina per un pranzo, brutto affresco dei tempi di crisi.

Il Teatrino propone: a turno, noi del popolo possiamo portare dell’insalata di riso, uno spaghettino allo scoglio, una puttanesca ben fatta e devolvere queste pietanze ai senatori. Sentiremo di aver fatto del bene a gente in difficoltà.

Buon divertimento!

link –> articolo su Tiscali notizie

Camera, 40 giorni di ferie (pellegrinaggio compreso)

La notizia è di quelle che fanno piacere: la Camera dei Deputati rimarrà chiusa dal 3 agosto al 12 settembre. Alla richiesta di una riapertura anticipata, vista la situazione, è stato fatto notare da Cicchitto che ad inizio settembre almeno un centinaio di deputati saranno in Terra Santa per un pellegrinaggio collettivo.

Alcuni sperano vi rimangano, magari facendosi eremiti. Altri che la visita ai luoghi traboccanti di santità doni un minimo di coscienza civile e senso del bene comune.

Per parte del Teatrino, l’idea è questa: se il Parlamento deve continuare a non fare nulla/fare male, allora i suoi membri (di destra, centro e sinistra) sono gentilmente invitati ad andare a Betlemme – o Santiago, o Lourdes, o Divino Amore… – e rimanerci per almeno un decennio. Ce la caveremo benone (tanto peggio di così!).

Buon divertimento!

link –> articolo sul Corriere

Gaglione, l’onorevole con lo 0,3% di votazioni in aula

E’ noto come Aleksej Grigor’evič Stachanov, minatore russo ormai entrato nel mito, aveva un attaccamento al lavoro e delle capacità che lo portarono ad estrarre quantità ineguagliabili di carbone in singoli turni di lavoro. L’Unione Sovietica ne celebrò le gesta ai quattro angoli del suo sconfinato territorio (paesi satelliti compresi), conferendogli numerosi premi. Nel tempo, lo stacanovismo è divenuto sinonimo di lavoro indefesso, instancabile.

Per converso, tornando nel nostro Stivaletto, possiamo portare agli onori della cronaca, dando un meritato risalto alle sue gesta, l’onorevole Antonio Gaglione (il tizio in foto, eletto nella lista della Bindi, poi passato a Noi sud, ed ancora al Misto. Prima o poi arriverà nell’umido…). Il nostro anti-Stachanov politico per eccellenza brilla per il suo non-lavoro: le sue assenze alle votazioni in aula raggiungono un discreto 99,7%, o se preferite è stato presente lo 0,3% delle volte. Come a dire “oggi proprio non ho nulla da fare, andiamo a vedere di che colore sono le poltrone di Palazzo Montecitorio!”.

Più in generale, le sue assenze in aula ammontano a 93,24% delle sedute. Per approfondire c’è il link in fondo, ne vedrete delle belle.

Il punto è che l’onorevole ritiene inutile andare in Parlamento, lo dice esplicitamente, preferendo svolgere la sua professione medica in quel della Puglia; ovviamente senza rinunciare al fisso mensile da onorevole e tutti gli annessi.

Ora, l’Unione Sovietica è tramontata, la Repubblica Italiana sta per farlo. Prima dello showdown, però, si potrebbe mandare un antenato di Stachanov alla Camera. Ed ovviamente l’on. Gaglione in una miniera siberiana.

Buon divertimento!

link –> scheda dell’onorevole su Open Parlamento (ass. Open Polis)

Il Parlamento ed i bagni a pagamento

Il delirio della politica sta toccando vette inesplorate: neanche fossimo su un volo Ryanair, la deputata Pdl Margherita Boniver ha pensato di proporre l’uso dei bagni “istutuzionali” a pagamento.

A questo punto mancano solo i gadget venduti dagli stuart (non quelli di volo, ma quelli di Camera e Senato): al posto degli aeroplanini di plastica, statuine in gomma (morbida, che altrimenti se le tirano l’un l’altro) di Scilipoti; invece dei monitor con la distanza percorsa e la quota di volo, video con programmazione sportiva ed hot, sempre a pagamento; dolciumi in stile Autogrill, come il biberon gigante pieno di caramelle gommose e la immancabile confezione maxi di barrette Kinder.

Della serie: se non riusciamo ad abbassargli lo stipendio, almeno facciamoglielo spendere. Siamo sicuri che il bilancio del Parlamento, come per magia, andrebbe in attivo, divenendo una fiorente impresa nazionale. Finalmente.

Buon divertimento!

link –> post su Daw blog

La Camera replica a Spider Truman

Come se fossero novità, le rivelazioni centellinate dal fantomatico precario della Camera dei Deputati, tal Spider Truman, hanno dato una nuova spinta all’ormai onnipresente indignazione verso la casta. La pagina Facebook creata ad hoc sta continuando a raccogliere fan a ritmi di decine di migliaia al giorno (ad oggi oltre 340.000 adesioni).

I tentativi spasmodici, più o meno riusciti, di dare un nome ed un volto alla gola profonda di Montecitorio sono la testimonianza che l’argomento tira eccome. Qui il Fatto Quotidiano ed il Corriere provano a dare la loro versione.

Così l’Istituzione, nella figura del capo ufficio stampa del palazzo sotto accusa, si arma di comunicato e ribatte i punti principali. Si precisa, allora, che i barbieri guadagnano 2.400 euro e non 11.000, che le aziende che concedono agevolazioni e sconti (Alitalia, Peugeot, Tim…) lo fanno liberamente, che l’esborso per la sede di palazzo Marino sarà azzerato dal 1° gennaio 2012 in quanto si è provveduto a recedere dal contratto.

La tarantella di curiosità, indignados, falsità, pseudonimi, casta-che-si-autodifende continuerà all’infinito. Non avrà vincitori. Sarà un dannoso cazzeggio. Mentre fuori dal teatrino, la vita reale scorre, piuttosto male a dire il vero, ed a nessuno pare importare granché.

Buon divertimento!

link –> testo completo su Linkiesta

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