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Amministrative 2013: Pdl arretra ovunque, M5S crolla, Pd non gioisce

alemanno-ignazio-marino-28-05-2013Così l’articolo di Paola Di Caro sul Corriere di oggi: “Pdl arretramento ovunque, anche in roccaforti tradizionali come Imperia, in città governate come Brescia e Viterbo e Treviso, sconfitte pesanti a Vicenza, Sondrio, Siena, Ancona. Per non parlare di Roma”.

In effetti le elezioni amministrative tenutesi in questo weekend hanno dato dei forti segnali a Silvio nostro: mentre si riposa in Sardegna, il Cavaliere medita sul forte distacco accusato da Alemanno nei confronti di Ignazio Marino e, soprattutto, sul drastico calo di affluenza generalizzato, vedi i 20 punti percentuali in meno di Roma.

Se il Pdl va male, neanche Grillo può gioire, anzi i suoi candidati rimangono fuori da tutti i ballottaggi. Un tracollo forse dovuto alla diversa tipologia di elezioni… forse.

Piuttosto sotto pressione per vicende governative, tutto sommato non può cantar vittoria neppure il Pd, ancora con le ossa rotte dal voto di febbraio.

Insomma tutti sconfitti o quasi, con quasi la metà degli aventi diritto che si son ben guardati dall’esercitare il loro diritto democratico.

Buon divertimento!

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Il prossimo presidente del Consiglio? Federico Moccia ovviamente!

“Le amministrative non sono significative” ammonivano Pdl ed Udc. Ovviamente avevano subodorato la disfatta e, visto che prevenire è meglio che curare, si erano portati avanti nel leccarsi le ferite.

Ma le amministrative hanno comunque fatto esprimere 9 milioni di italiani, da Nord a Sud, e qualche indicazione significativa l’hanno data.

Grillini, Tosi, debacle dei Berluscones? Ma certo che no! Intendiamo il trionfo elettorale dello scrittore/dio dei quattordicenni Federico Moccia. La “fortunata” penna si era presentata nel micro comune di Rosello (Chieti), adiacente al paese di origine della moglie.

Alla chiusura dei seggi la vittoria si è capita subito. Il tempo di contare i 142 voti a favore di Federico nostro ed i soli 16 andati all’altro candidato Salvatore Masciotra (lista civica “Rosello nel cuore”), il primo 89,47% dei voti, il secondo il 10,12%. Praticamente a Masciotra sono andate le preferenze di mamma, padre e figli, e forse neanche tutti i figli.

Ci aspetta un futuro di politici “vip” e dalle capacità amministrative tutte da dimostrare?

Buon divertimento!

link –> notizia sul Messaggero

Fini alleato con i comunisti? A Parma accade anche questo…

Le elezioni amministrative continuano a portare sorprese. Oggi parliamo di Parma.

Il Presidentissimo Gianfranco Fini, funambolo del trasformismo politico, ed il suo Futuro e Libertà sono spaccati sul candidato da appoggiare: niente lista propria, niente alleanza con un Terzo Polo diviso, un gruppetto di dirigenti, compreso il coordinatore provinciale Antonio Rozzi, ha scelto così di appoggiare il candidato a sindaco del Pd Vincenzo Bernazzoli.

Se ciò non bastasse, occorre sottolineare che Bernazzoli è sostenuto anche dal Partito dei Comunisti Italiani.

Ricapitolando, dunque, una possibile ammucchiata che va da Fli ai comunisti. E questi ultimi non sono per nulla contenti: “come spiegare ai propri iscritti di marciare insieme ai finiani?” si chiede giustamente il giornalista Giorgio Ponziano su Italia Oggi.

Più di qualcuno starà rimpiangendo i tempi in cui si stava peggio ma si stava meglio, con chiare e definite ideologie a fare da spartiacque. E voi che ne pensate?

Buon divertimento!

Elezioni amministrative, le stravaganti candidature: atto 2 – Alfonso Restivo ad Agrigento

Questo lunedì proseguiamo con il nostro resoconto sui candidati più strani  alle prossime amministrative.

Dopo il caso della sexy “venere polacca” a Taranto, tocca ad Alfonso Restivo, meglio noto come Fonziu Purtusu, in quel di Agrigento.

Su Dagospia si legge che “Restivo si candida con la lista del Ppa, i Paladini per Agrigento. Restivo è un personaggio molto noto ad Agrigento e nelle occasioni che contano si fa vedere abbigliato con il suo costume da paladino di Francia. Ora il video che sta spopolando sul web e una pagina di facebook dove annuncia la sua candidatura a sindaco”.

Ed ecco il fortunato video, lustrate occhi ed orecchie.

Antonio Albanese con il suo Cetto La Qualunque è un principiante rispetto al nostro Fonziu.

Buon divertimento!

Elezioni amministrative, le stravaganti candidature: atto 1 – Amandha Fox a Taranto

Da oggi il Tdp vi proporrà qualche assaggio dell’ottimo livello delle candidature per le prossime elezioni locali. Sebbene non avevamo dubbi che la politica fosse sempre un appetibile modo per sbarcare il lunario, in tempi neri per le tasche di tutti una bella poltrona da sindaco fa gola anche a persone che sembravano avere un mestiere sicuro.

Allora riprendiamo la storia della pornodiva Amandha Fox, detta “la venere polacca”. Le cronache narrano che sulla galassia di siti a luci rosse (e sul suo personale, che trovate qui) vi sia stato un referendum per scegliere la candidata per la poltrona di primo cittadino di Taranto. La procace ragazzona (vedere foto per farsi un’idea…) ha avuto ben 207 preferenze, contro le 109 di Luana Borgia, altra sua collega.

Nel suo sito, il suo addetto stampa (!) chiosa la descrizione della sua Amandha così: “E dopo il calendario 2012 ci sarà l’ingresso nella casa del Grande Fratello, oppure l’elezione a Sindaco di Taranto? Ai posteri l’ardua sentenza! Buon Amandha Fox a tutti…”. Come a dire, tra l’una e l’altra c’è poca differenza in fondo.

Buon divertimento!

link –> la notizia ripresa dal Messaggero

Tornare all’alleanza Pdl-Lega? La Russa favorevole, Alemanno contrario?

L’alleanza Pdl-Lega, se per caso a qualcuno sia sfuggito, ha governato per lunghi anni questo scassato Paese. Per poi implodere sotto i colpi del famigerato differenziale tra titoli di stato tedeschi ed italici.

Ma nulla in politica è definitivo ed anche tra chi si è alternativamente insultato ed amato alla follia, può tornare a rinascere un rapporto (politico). Specie ora che le elezioni amministrative sono vicine.

Nel Pdl, dunque, il dibattito è aperto: “li corteggiamo di nuovo o li mandiamo alle elezioni da soli?”, “anche noi però siam messi maluccio, quasi quasi ci conviene allearci nuovamente”… Sembra che i leghisti comunque non ne vogliano sapere, ma non è ancora detto.

Certo la linea del Pdl non è molto chiara. Di queste ore due dichiarazioni in contrasto tra loro:

1) La Russa (ex ministro dal piglio deciso) afferma “Se la Lega va da sola non danneggia il PdL, ma il Nord”, sembrando piuttosto rammaricato del rifiuto del partito di via Bellerio;

2) Alemanno (attuale sindaco, da poco uscito dalla valanga neve su Roma) dice “Per il PdL l’alleanza con la Lega è mortale. La Lega è veleno”.

Buon divertimento!

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