Il teatrino della politica | TDP

spettacolari burattini parlanti

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Dopo Berlusconi, anche Bossi vuol tornare?

Del ritorno di Berlusconi se n’è parlato ampiamente, anche qui sul TDP.

Di oggi, invece, la notizia della dichiarazione piccate e sinistre di Umberto Bossi, ex leader della Lega spodestato da Roberto Maroni in seguito agli arcinoti scandali interni. Le parole del Senatur, rivolte proprio a Maroni, suonano così (riprendiamo dal Corriere di oggi):

“«Non rispondo, ma il capo sono io». Così Umberto Bossi, conversando in Transatlantico risponde a chi gli chiede un commento alle parole di Maroni: «Ci sono tanti cani piccoli – aggiunge – che abbaiano molto ma non fanno paura». Il nuovo segretario federale della Lega aveva detto in un’intervista a Sette: «La presidenza di Bossi è un ruolo affettivo. Non ha nessun potere. È il riconoscimento concesso alla sua storia personale». Parole che non devono essere piaciute al senatur. Ormai nella Lega Nord si parla da separati in casa: Roberto Maroni da una parte, Umberto Bossi dall’altra. E l’intervista al magazine del Corriere è forse l’atto ufficiale con cui l’eterno delfino del Carroccio ha messo alla porta il padre storico del movimento padano, riaffermando la propria leadership. «Non ho niente da dire – aggiunge commentando l’ultima uscita del suo predecessore -. Il congresso ha preso delle decisioni e per me la questione è chiusa»”.

“Il capo sono io” non suona proprio come un ritiro ai giardinetti. E sta a vedere che alle elezioni 2013 si riproporranno Bossi, Berlusconi, Prodi…

Buon divertimento (con i soliti noti)!

Pisapia-Moratti e l’ippica

Gli italiani “sono troppo stupidi per non farsi condizionare da rilevazioni statistiche a ridosso del voto o da – ommioddio! – spot televisivi, questi elettori” (cit.); quindi, alcuni siti già da tempo hanno escogitato delle finte corse di cavalli per anticipare i presunti risultati elettorali. Si danno nomi inequivocabili di Fan Pisapie e Morattenne a cavalli inesistenti, si narra una corsa ippica inesistente ma mai così vera ed il gioco è fatto. I principali sono Nota Politica e The Right Nation.

Allora, le ultime indiscrezioni dall’ippodromo che in queste ore è il più importante, Milano: sembra che il cavallo comunista sia data con il tempo (incredibile) di 57”. Un terremoto che dalla città meneghina potrebbe (e dovrebbe per certi versi) irradiarsi nella stantia politica dello stivale.

La scuderia del dominatore (da 17 anni) Varenne-Silvio rischia una radicale trasformazione? Ci sarà rinnovamento e novità? Forse sì. Ma anche no.

Buon divertimento!

Il fantasma di Gigi D’Alessio

Gigi D’Alessio ha dato forfait.

Nonostante i molti fan che lo aspettavano trepidanti, alla chiusura della campagna elettorale della Moratti il partenopeo non si è fatto vedere. In verità la sua raffinata personcina era meno lontano dal palco di quel che sembrava, ma le dichiarazioni parlano chiaro sulle motivazioni che l’hanno spinto a non palesarsi: “Io mi sono sentito minacciato e onestamente ho avuto paura e me ne sono andato via”. “Io credevo di partecipare a una festa […]. Ma quando ho ricevuto tutte minacce da parte di chi ha un giro politico diverso, diciamo dalla sinistra, mi sono sentito così male che ho pensato di ritornare. Tra l’altro mi sono anche risentito su delle parole che qualche esponente della Lega ha detto”.

Sveliamo un segreto: la Moratti, stupita dall’inaspettato appoggio del Teatrino della Politica per Pisapia (qui), ha deciso all’ultimo momento di soprassedere. Questo le fa guadagnare qualche punto, portandola dal livello -10.000 a -9.997.

Siamo sulla buona strada.

Buon diverimento!

link –> articolo dell’Ansa

Gigi D’Alessio per la Moratti: ehm…

Facciamoci male. Il candidato Pdl avrà Gigi D’Alessio come headliner canoro a chiusura della campagna elettorale. A Milano. Non a Napoli, ma proprio nella mitteleuropea capitale morale d’Italia. Anche se il nostro cantautore, tanto amato dai camorristi che convolano a nozze, si esibirà il giorno dopo anche in piazza del Plebiscito.

Come sempre, la realtà supera la mente del più fervido e malato sceneggiatore pulp.

Ho deciso: dopo questa, e con rammarico infinito, anche il mio personale endorsement sarà per Pisapia. Almeno ci godiamo un po’ di Elio e le storie… Se poi la città avrà una guida che non approvo, almeno mi sarò risparmiato uno scempio musicale di proporzioni inenarrabili. Insomma, il male minore.

Buon divertimento (con Gigi)!

P.S.: la pagina Facebook del neomelodico, subito invasa da commenti poco carini, è stata chiusa, in seguito riaperta senza la possibilità di inviare commenti. Questo non era avvenuto con Red Ronnie (qui): onore a quest’ultimo.

link –> articolo sul Corriere

Pisapia: gli endorsement che non ti aspetti

In vista del ballottaggio per eccellenza di questi ultimi anni, stanno salendo tutti sul carro del (probabile) vincitore. Giuliano Pisapia sta facendo il pieno di tifosi, più o meno inattesi.

Ultimi in ordine di tempo Cesare Romiti, ex presidentissimo di Fiat ed Rcs, ed il petroliere e patron dell’Inter Massimo Moratti. Quest’ultimo nome potrebbe lasciare stupiti, anche contando la parentela con la sindaca Pdl, sua cognata.

Sarà che, subodorata l’atmosfera di cambiamento, tutti si stanno lasciando prendere da uno straordinario effetto bandwagon meneghino? Si direbbe di sì. Le buone maniere italiche non tradiscono mai. Specie tra famigliari.

Buon divertimento!

link –> articolo su la Politica Italiana

SuperPisapia sventa furto (forse)

Ci piace essere il Paese degli eccessi, ce l’abbiamo dentro. Prendiamo un soggetto a caso: Pisapia.

Per brevità riprendo direttamente parte del post apparso su Daw Blog (qui):

“Giuliano Pisapia si è superato. Non solo non rubava le automobili, ma oggi addirittura combatte e sconfigge in prima persona i ladri d’auto.

E’ accaduto ieri sera: Pisapia passeggiava in Via Vincenzo Monti a Milano, con il suo staff, e all’improvviso sente una donna urlare. “Aiuto aiuto”, urla la signora. Giuliano Pisapia non si spaventa e capisce che c’è un compito per lui. Si nasconde per un attimo dietro un angolo buio della via e come solo lui sa fare cambia identità: via Giuliano, dentro Superman.

Ed eccolo con la sua sgarciante tutina blu precipitarsi dalla donna, in suo aiuto. La scena è drammatica: è una rapina. Un uomo, un 36enne probabilmente elettore del centrodestra e accanito sostenitore di Silvio Berlusconi, stava rapinando la donna. Voleva la borsa e l’auto. E’ Superman in persona a raccontare di aver dovuto bloccare l’aggressore, ed è stata “pure una cosa abbastanza dura“. Poi “abbiamo tranquillizzato la signora che pare sia stata pure morsicata, ed era pure spaventata”.  […] Ovviamente poi Superman torna Pisapia e si ricorda di attaccare la giunta Moratti: “questo è avvenuto in pieno centro, la Moratti non ha dato ascolto alla voce di chi ogni giorno opera sulla sicurezza“. Insomma, è colpa della Moratti.”

Buon divertimento!

link –> articolo del Corriere

“Pisapia è nato in Kenia e non può essere eletto”

Le elezioni amministrative di Milano, monopolizzando la discussione del teatrino politico italico, stanno anche facendo emergere fenomeni comunicativi interessanti.

Non si tratta delle colorite esternazioni di Bossi, ma, ad esempio dell’invasione della pagina facebook di Red Ronnie (sostenitore della Moratti) con frasi ironiche sulla ipotetica violenza terroristica del candidato rosso Pisapia.

Di seguito un breve estratto delle migliaia di frasi inviate (altre le trovate sul post di The Front Page): “Pisapia volò sul nido del cuculo”, “Pisapia è apparso alla Madonna”, “Pisapia è il padre di Charles Manson”, “Pisapia rubava gli stemmi delle automobili Mercedes e Renault per farsi le stelle a 5 punte”, “Pisapia guida solo se ha bevuto almeno una bottiglia di Jack Daniels”, “Pisapia lecca tutta la crema dai ringo, e poi richiude il pacchetto”, “Pisapia caga per strada dando la colpa ai cani”, “Pisapia imbottisce gli slip con l’ovatta”, “Pisapia è stato battezzato da Marilyn Manson”, “Pisapia ti fa format/c: sul tuo pc”, “Pisapia ha passato la roba alla Gelmini. Poi lei ha scritto la riforma”, “Pisapia ha offerto il primo tiretto a Morgan”, “Pisapia è nato in Kenia e non può essere eletto”, “Pisapia è una scia chimica prodotta dal signoraggio che ha complottato un attentato alle torri gemelle per inscenare la morte di Paul McCartney”.

Buon divertimento!

link –> articolo del Corriere

Fede

Qualche giorno prima delle amministrative, l’Associazione italiana Milan Clubs ha pensato bene di inviare questa mail a 500 suoi iscritti: «Qualora tu fossi un elettore del centrodestra, domenica e lunedì, recandoti alle urne potrai votare facendo una croce sul simbolo del Popolo della libertà e scrivere il nome Berlusconi nello spazio per la preferenza». Ed ancora: «Un gesto tanto semplice quanto decisivo per fare di Milano una città sempre all’altezza della nostra straordinaria squadra di calcio».

E giù di proteste da parte dei destinatari del gentile pensiero.

Ma siamo matti a mischiare il sacro (il calcio) con il profano (la politica)? Era prevedibile che i cari tifosi, esaltati dal fresco scudetto, prendessero piuttosto male l’invito. Tra le tante, emblematica questa risposta: «Usare il nome del Milan e i suoi successi in ambito politico è di per sé un tradimento alla purezza della fede».

Tradimento alla purezza della fede. La purezza della fede. La fede. Amen.

Buon divertimento!

link –> lettera ufficiale su Repubblica.it

(Bonea) non è un paese per vecchi

Salvatore Paradiso non ha ottenuto ancora il diploma di maturità ma, a 18 anni, farà il sindaco del suo paesello.

Dunque i miracoli elettorali esistono. O piuttosto è solo una questione di famiglia, tipo successione regale, visto che il suo predecessore è il padre. Fatto sta che, con il 42,7% dei voti, Bonea ha decretato la sua vittoria elettorale. I Paradiso continueranno a decidere le sorti del ridente borgo beneventano.

Ma se per caso dovesse deliberare in maniera non corretta, la mamma lo rincorrerà intorno al tavolo della cucina per dargliele di santa ragione?

Buon divertimento!

link –> articolo sul Corriere

Profumo di arroganza

Da troppo tempo nel teatrino si avverte un’aria pesante, satura di arroganza. Specie a destra, ma non solo.

I risultati delle amministrative hanno dato un segnale inequivocabile: anche l’elefantino (ino?) Ferrara stamattina ne subodorava l’odore pungente con la sua proboscide (qui un sunto).

Oggi si è preso atto che il teatrino fa un po’ meno ridere e che il voto di protesta sta assumendo proporzioni difficilmente pronosticabili. Le estreme salgono, i partiti-anti esplodono. Rimane da domandarsi la politica dei programmi che fine abbia fatto.

Ora sarà tutto un rincorrere terzipoli-grillini-dipietri. Qualcosa mi dice che continueremo a vederne delle belle, ma che il tasso di arroganza di Pdl e Pd, giocoforza, scenderà. Pena la graduale marginalizzazione elettorale.

Buon divertimento!

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