Il teatrino della politica | TDP

spettacolari burattini parlanti

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Ecco che fine ha fatto Fini. Traditore o tradito?

fini arrabbiato - 23-10-2013Gianfranco Fini, leader della destra italiana per più di 15 anni, dove sarà mai finito? Se lo sono chiesti in tanti dopo il celebre “strappo” con Berlusconi, specie tra i suoi ex elettori.

Di oggi un’intervista a firma Aldo Cazzullo sul Corriere. L’ex presidente della Camera ci fa sapere che in questi lunghi mesi di eclissi politica, lui ha letto molti libri. Interessante. E ne ha scritto uno, titolo originalissimo “Il ventennio. Io Berlusconi e la destra tradita“, in uscita per Rizzoli, 18 euri di sana politica.

Ovviamente non ci si aspettava dal buon Gianfranco un libro di cucina alla Sonia Peronaci, ma chessò, un soprassalto di orgoglio intellettuale che facesse virare su un più interessante trattato sulle proprietà immobiliari in quel del Principato di Monaco, una guida al real estate di lusso.

Invece no, ci sorbiamo anche il punto di vista del traditore (a detta dei berluscones) che accusa di tradimento, in una storia infinita che, c’è da giurarci, non si esaurirà neanche nei prossimi 20 anni.

Buona lettura e buon divertimento (forse)!

Berlusconi vs Alfano e le primarie-farsa

Il Pdl allo sbando ci regala ogni giorno spettacoli non degni di un partito attualmente ancora maggioranza in Parlamento.

Primarie: Berlusconi le aveva annunciate per il 16 dicembre. Ma a che punto siamo? Di ieri è lo scontro Angelino Alfano vs Cav. Sembra che le primarie infine ci saranno ma non saranno in quella data.

Silvio ha tentato di tutto per farle saltare, dichiarando a destra ed a manca che i possibili candidati non sono in grado di avere una percentuale di voti significativa.

Paola Di Caro sul Corriere inizia così oggi il suo articolo “Alla fine di una giornata delirante, aperta e chiusa da un Berlusconi che prima attacca a testa bassa tutti i suoi, rivelando che sarebbero stati bocciati da «sondaggi» che nessuno sa davvero se esistano, e poi esalta la sua classe dirigente, sul campo restano poco più che macerie fumanti.
Nelle facce di chi esce da un ufficio di presidenza drammatico, quello che sancisce che l’unico motivo per cui si resta tutti insieme è perché non c’è altro luogo dove andare, si legge la paura del domani, e l’incertezza totale perfino su chi abbia «vinto» nello scontro tra Berlusconi e Alfano”.

A prescindere chi vincerà, le primarie del Pdl sono già una sconfitta per il partito. Se poi aggiungiamo che molto probabilmente avranno un impietoso risultato di affluenza (e che tutti lo si paragonerà a quelle del Pd, che saranno ben più partecipate), ecco servito l’ennesimo orrore di strategia politica.

(E il desaparecido Fini prova a dialogare con Alfano).

Buon divertimento!

Fini cestina il Fli, secondo lui marginale ed ininfluente

E’ passata un’era geologica politica dal “che fai mi cacci” urlato a brutto muso da Gianfranco Fini all’allora premier Silvio Berlusconi. In realtà sono solo una manciata di mesi, sufficienti però ad un cambio di governo e ad eclissare (per sempre?) le due figure principali del centro-destra italiano.

Se di Silvio nostro tanto si è detto è scritto nel frattempo, di Gianfranco si sono perse un po’ le tracce sempre più con il passare delle stagioni. Molti si ricorderanno lo show di Mirabello dove si prefigurava un nuovo, importante, europeo soggetto di destra: il Fli, Futuro e libertà per l’Italia.

Molti litigi, defezioni, debacle elettorali e imbarazzanti prese di posizioni dopo, qualcuno ha notizia di che fine abbia fatto Fli? Di quanti deputati conti? Di quale forza elettorale disponga? Un soggetto che ha il polso della situazione è sicuramente il suo fondatore Fini: ha avuto modo di dichiarare che “abbiamo dimostrato la nostra marginalità e in certi casi ininfluenza”, ponendo una bella pietra tombale sul partito mai partito. L’ennesimo, come ci fa notare Daw-blog. Ora vorrebbe ripartire con un “un nuovo polo europeo, patriottico e riformatore”. Sì, ma con chi? Casini l’ha abbandonato, Pdl e Lega non ne parliamo, Pd sta bene del suo… forse Grillo?

Sembra che il famoso cerino acceso alla fine abbia trovato la sua ultima mano: ah Gianfrà, niente niente ti sei pentito?

Buon divertimento!

Aspettando i ballottaggi, tra Grillo e scandali

Dopo questo weekend si avranno i risultati delle amministrative in importanti città d’Italia, su tutte Parma, Genova e Palermo.

Sebbene i partiti centristi ed il Pdl si erano affrettati a dar poca importanza a questa tornata elettorale, i risultati del primo turno sono stati un autentico scossone tra i partiti tradizionali. C’è stata un’impressione di smarrimento molto forte ed il governo Monti non ha rischiato solo perchè Pdl, Udc e Pd sanno che alle eventuali elezioni politiche sarebbero in grossa difficoltà.

I trend che si evidenziano sono:

1) grillini in forte ascesa, ma questo ormai non fa notizia;

2) Pdl allo sbando totale, con appoggio al Movimento 5 stelle a Garbagnate Milanese e malcelato tifo anche su altre piazze, pur di arginare la sinistra tradizionale. Senza rendersi conto che (anche) così si condanna ad un declino inesorabile;

3) Udc in riposizionamento, con Casini che in 24h lascia appiedato Fini. A proposito dell’ex ras di An, cosa ne sarà di lui? Sembra davvero sparito dalla scena e le elezioni nazionali potrebbero segnarne il suo declino definitivo. Forse;

4) scandali a gogò, tra Lusi che accusa tutti e la Lega che foraggiava i figli di Bossi con una paghetta da 5.000 euro al mese di euro pubblici.

Insomma tutto va ben, madama la marchesa.

Buon divertimento!

Fini alleato con i comunisti? A Parma accade anche questo…

Le elezioni amministrative continuano a portare sorprese. Oggi parliamo di Parma.

Il Presidentissimo Gianfranco Fini, funambolo del trasformismo politico, ed il suo Futuro e Libertà sono spaccati sul candidato da appoggiare: niente lista propria, niente alleanza con un Terzo Polo diviso, un gruppetto di dirigenti, compreso il coordinatore provinciale Antonio Rozzi, ha scelto così di appoggiare il candidato a sindaco del Pd Vincenzo Bernazzoli.

Se ciò non bastasse, occorre sottolineare che Bernazzoli è sostenuto anche dal Partito dei Comunisti Italiani.

Ricapitolando, dunque, una possibile ammucchiata che va da Fli ai comunisti. E questi ultimi non sono per nulla contenti: “come spiegare ai propri iscritti di marciare insieme ai finiani?” si chiede giustamente il giornalista Giorgio Ponziano su Italia Oggi.

Più di qualcuno starà rimpiangendo i tempi in cui si stava peggio ma si stava meglio, con chiare e definite ideologie a fare da spartiacque. E voi che ne pensate?

Buon divertimento!

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