Il teatrino della politica | TDP

spettacolari burattini parlanti

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Berlusconi torna in campo: cosa ne pensate? (sondaggio)

Berlusconi-06-12-2012Mi si nota di più se torno in campo o se vado in vacanza in Kenia da Briatore? Questa è la domanda che Silvio nostro, da settimane e mesi, continua a porsi.

Ora sembra aver trovato una risposta: si ricandida.

Costretto a tornare, ha dichiarato. Ma da chi? A 76 anni ancora cerchiamo un qualcosa di altro (magistratura, comunisti, “Angelini Alfani” che non ce la fanno a decollare) per giustificare la sua ricandidatura?

Il Pdl, come ha scritto Ferruccio De Bortoli oggi, è pieno di naufraghi che si ammazzano l’un l’altro ed il “novello” candidato Silvio non potrà che avere un effetto di accelerazione del bing-bang (anche del governo Monti).

Buon divertimento!

Salta (come previsto) il taglio degli stipendi dei parlamentari. Errore di Monti o fumo negli occhi?

Dopo aver assistito alla gara per “il-parlamentare-che-si-lamenta-di-più” (qui le esternazioni degli on. Mussolini, Stiffoni, dell’ex pres. del Consiglio Amato. Ci fermiamo qui…) per ora il taglio degli stipendi è stato accantonato.

Riprendiamo da Daw-blog:

“Era ovvio, non poteva che finire così. Da giorni, ormai, l’intera casta, senza distinzione di colore, si era scatenata contro i tagli dei loro stipendi e privilegi. Ma diciamo la verità: è stato tutto un gioco delle parti. Ci hanno preso in giro, niente di più e niente di meno.

Perchè? Semplice. I tagli agli stipendi non erano e non sono di competenza del governo (come stabilito in manovra), ma del Parlamento. Possibile che Monti, un intero governo e pure il Quirinale non lo sapessero? No, non è possibile.

Ma per giorni hanno offerto al Paese questo inutile teatrino. Il motivo? Semplicissimo: evitare di parlare del resto dei provvedimenti della manovra. Delle lacrime (quelle vere) e del sangue. Oggi il gioco è finito, all’ultimo minuto utile il governo si è ricordato di cambiare quella norma. Nessun taglio ai parlamentari. La casta è salva. Noi un po’ meno. Come prima, più di prima.”

Campa cavallo…

Buon divertimento!

link –> post di Daw-blog

I tagli alla Casta politica? Ancora aspettiamo. Ecco dove farli

In un venerdì di palazzi della politica romana deserti, si discute ancora sulle misure che il governo Monti (come primo atto di una serie, c’è da esserne certi) ha in mente di varare. Tralasciando la bagarre su pensioni, Ici/Imu ed altre bazzecole simili, vogliamo un attimo riportare il focus sui tagli.

Se è pur vero che la democrazia ha un costo, e che ognuno ne paga volentieri la sua parte ove questa sia una (almeno parziale) assicurazione di libertà, è altrettanto palese che di spese da ridurre ce ne sono a iosa.

Per riprendere un passaggio dell’articolo di un paio di giorni fa di Rizzo e Stella – il duo di specialisti anti-casta, anche al limite della noia a volte -, possiamo leggere:

“Secondo l’istituto Bruno Leoni per mantenere il Parlamento ogni cittadino italiano spende 26,33 euro, contro 13,60 di un francese, 10,19 di un britannico, 5,10 di un americano. […] A Montecitorio e Palazzo Madama c’è un tesoretto accumulato fra avanzi di amministrazione e fondi «di solidarietà» che si aggira sui 700 milioni di euro. Con la crisi che c’è, rompano quel loro «salvadanaio».

La presidenza del Consiglio è arrivata a occupare 20 sedi in un progressivo gigantismo che ha ridicolizzato le promesse di asciugare l’apparato che oggi occupa circa 4.600 persone: più del triplo del Cabinet office, la corrispondente struttura del Regno Unito. Per farlo, però, è fondamentale una norma che riporti la presidenza del Consiglio sotto la Ragioneria generale dello Stato, com’era fino al 1999 (senza rischi né umiliazioni per la democrazia…) prima che D’Alema rivendicasse l’autonomia finanziaria.” (Evviva D’Alema. Ma una cosa buona l’ha fatta nella vita?)

Ogni tanto ci piace ricordare che, qualora si volesse, si potrebbe. Ma si vuole?

Buon divertimento!

link –> articolo di Rizzo e Stella sul Corriere

Governo Berlusconi – il meglio di… (galleria fotografica di quel che abbiamo perso – 4°atto)

Siamo giunti al 4° appuntamento della nostra carrellata fotografica del “come eravamo”. Visto l’inverno incombente, iniziamo con una foto innevata, per poi chiudere in “bellezza”.

Per tutti quelli che vedono negli scatti fin qui proposti una velata critica al fu governo del nostro caro Silvio, il Teatrino assicura che non appena Passera farà un calendario osé o Profumo si farà regalare una casa con vista sul Parlamento Europeo, sicuramente le immagini saranno proposte su questo sgangherato blog in anteprima mondiale. Pari condizioni mediali a tutti i governi assicurate.

Buon divertimento!

Qui le vecchie gallery: 1 | 2 | 3

Fonte: nonleggerlo.blogspot.com

Governo Berlusconi – il meglio di… (galleria fotografica di quel che abbiamo perso – 3°atto)

E mentre lo spread sale e la borsa scende (qui in tempo reale), il Teatrino continua la fotostory dell’ex governo Berlusconi, quello che “sostituito -il-quale-lo-spread-si-abbatterà”…

Buon divertimento!

Qui le vecchie gallery: 1 | 2

fonte:  nonleggerlo.blogspot.com

Governo Berlusconi – il meglio di… (galleria fotografica di quel che abbiamo perso – 2°atto)

Dopo la prima di ieri (qui), ecco una seconda infornata di scintillanti, fantasmagoriche immagini di come eravamo. Anzi di come erano (i bei rappresentanti del governo Berlusconi).

Ne sentiamo forse la mancanza? Per le illuminanti scenette di cui sotto, e centinaia di altre, forse no.

Buon divertimento!

fonte:  nonleggerlo.blogspot.com

Governo Berlusconi – il meglio di… (galleria fotografica di quel che abbiamo perso – 1°atto)

Mentre il nuovo governo Monti inizia oggi i suoi giri di giostra al Senato, il Teatrino si pregia di proporvi una piccola mostra (di mostri) temporanea.

Immagini che passeranno alla storia della Repubblica, momenti indelebili che lasciano emozioni.

Decidete voi di che tipo.

Buon divertimento!

fonte:  nonleggerlo.blogspot.com

Monti: ecco la lista dei ministri. Solo tecnici, la politica rimane fuori

Dopo due ore e più di attesa rispetto alle 11 preannunciate, SuperMario Monti scioglie la riserva. Sarà il nostro Presidente del Consiglio (vedremo per quanto). Giurerà alle ore 17.

La lista dei ministri, oggetto di un totonomi che poche volte è stato più febbrile, esclude nomi politici. Ci saranno, invece, solo tecnici puri, nonostante l’auspicio del professore e neo senatore era stato quello di aver al suo fianco Gianni Letta e Giuliano Amato. Ecco la lista, ripresa dal Corriere:

Antonio Catricalà sottosegretario alla presidenza del Consiglio. Alle 17 i ministri giureranno sulla Costituzione nella sala del Quirinale. Mario Monti super ministro: premier con delega all’Economia. Ministri senza portafoglio: Enzo Moavero Milanesi, Piero Gnudi, Fabrizio Barca, Piero Giarda e Andrea Riccardi. Agli Esteri Giulio Terzi di Sant’Agata, agli Interni Anna Maria Cancellieri, alla Giustizia Paola Severino, alla Difesa Gianpaolo di Paola, allo Sviluppo economico, Infrastrutture e Trasporti Corrado Passera, Mario Catania all’Agricoltura, all’Ambiente Corrado Clini, al Lavoro e politiche sociali Elsa Fornero, alla Salute Renato Balduzzi, all’Università e Istruzione Profumo, alla Cultura Lorenzo Ornaghi.”

Mentre continua sugli organi di informazione internazionali lo “scempio del cadavere” di Berlusconi: “incarna le più grandi debolezze dell’Italia e i suoi peggiori istinti”, parole di Newsweek, che ha dedicato la sua versione europea al Cav., titolando “Non solo un vecchio ciarlatano qualunque”. Chi disprezza compra?

Buon divertimento con SuperMario ed in bocca al lupo a tutti!

link –> articolo del Corriere

Mario sarà Super? Domani inizieranno le danze (mentre lo spread continua a punirci)

Mettere insieme Pdl e Pd non è mai riuscito a nessuno, giustamente. Almeno teoricamente sono partiti d’opposizione. Ma la situazione sembra talmente grave che SuperMario potrebbe riuscire nell’impresa.

Eppure i mercati sono ancora scettici, per usare un eufemismo. Oggi il famigerato spread è risalito abbondantemente sopra i 500 punti, chiudendo a quota 540.

Momento difficile, talmente difficile che un ex professionista finanziario di Goldman Sachs cerca di mettere ordine nel caos di origine proprio finanziaria; che la politica italica si è talmente ritirata da farsi dettare in toto la linea da una istituzione, come l’UE, che non riesce a darsi una credibilità interna, prima ancora che planetaria.

In tutto ciò, più in piccolo, il sostegno a SuperMario viene da ambienti che non ti aspetti: il Fatto Quotidiano e larghi strati di partiti di sinistra, primo tra tutti Sel, accettano di buon grado che la guida venga affidata a chi degli istituti finanziari è stato uno dei massimi campioni.

Non ci sono, dunque, più certezze. Ed in tutto ciò, il ritorno alla cristianità (democratica) sarà inevitabile. Vi avevamo suggerito di riesumare le tessere Dc: lo avete fatto? Sbrigatevi.

Buon divertimento!

P.s.: domani alle ore 11.00 il presidente incaricato Marione Monti scioglierà la riserva.

Italiani popolo di scommettitori: chi saranno i ministri di Monti? Sicuramente non Bossi!

L’argomento fa discutere: chi saranno i nostri prossimi ministri? Chi avrà l’onore, e quasi l’ardire, di sostituire cotanti professionisti della cosa pubblica dal nome di Mara Carfagna, Umberto Bossi, Roberto Calderoli (e ci fermiamo qui)?

Si vocifera, ci si accalora, si tirano nomi come numeri al Lotto. Ma sapremo il tutto solo mercoledì, se va bene.

Intanto, uno degli attuali ministri sopracitati, il Senatùr Bossi, fa sapere che lui non potrà presentarsi alle consultazioni con Monti (ribadendo il suo non appoggio al nuovo esecutivo). Cosa avrà mai da fare di così importante? Sta tramando qualcosa di politicamente rilevante o si sta allenando per il campionato di rutti di Reggiolo (se anche voi interessati, la trovate qui)? Protendiamo per la seconda.

Ah, ovviamente che ci siano riforme lacrime e sangue, un governo che avrà vita durissima, i mercati che sono solo “distratti” per qualche decina di ore, di tutto questo sembra non accorgersi nessuno.

Buon divertimento!

link –> articolo sul Corriere

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