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Amministrative 2013: Pdl arretra ovunque, M5S crolla, Pd non gioisce

alemanno-ignazio-marino-28-05-2013Così l’articolo di Paola Di Caro sul Corriere di oggi: “Pdl arretramento ovunque, anche in roccaforti tradizionali come Imperia, in città governate come Brescia e Viterbo e Treviso, sconfitte pesanti a Vicenza, Sondrio, Siena, Ancona. Per non parlare di Roma”.

In effetti le elezioni amministrative tenutesi in questo weekend hanno dato dei forti segnali a Silvio nostro: mentre si riposa in Sardegna, il Cavaliere medita sul forte distacco accusato da Alemanno nei confronti di Ignazio Marino e, soprattutto, sul drastico calo di affluenza generalizzato, vedi i 20 punti percentuali in meno di Roma.

Se il Pdl va male, neanche Grillo può gioire, anzi i suoi candidati rimangono fuori da tutti i ballottaggi. Un tracollo forse dovuto alla diversa tipologia di elezioni… forse.

Piuttosto sotto pressione per vicende governative, tutto sommato non può cantar vittoria neppure il Pd, ancora con le ossa rotte dal voto di febbraio.

Insomma tutti sconfitti o quasi, con quasi la metà degli aventi diritto che si son ben guardati dall’esercitare il loro diritto democratico.

Buon divertimento!

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Parlamentari 5 Stelle e diaria: meglio metterla in tasca

BEPPE GRILLOQuando è troppo è troppo! Questo devono aver pensato i parlamentari 5 Stelle, o almeno il 48% dei votanti schieratisi contro la direttiva del duo Grillo-Casaleggio.

Infatti il “comico ed il guru” avevano deciso che la diaria percepita dagli eletti in Parlamento fosse indirizzata non alle tasche degli esponenti 5S ma ad una Onlus a loro scelta.

Ebbene, in una consultazione tenutasi ieri 5 maggio, i parlamentari hanno deciso diversamente, ritenendo che quei bei soldini stiano meglio nel loro conto in banca (o, se non vogliamo pensar male, impiegarli per l’attività politica).

Ricordiamo che la diaria comprende, tra le altre voci, una quota per le spese per i collaboratori e l’attività politica, i rimborsi per i taxi e il telefono.

Così riassume un articolo su Lettera43 (qui):

“E il 48% ha chiesto che le diarie (ossia tutte le voci accessorie) fossero mantenute completamente. E che la restituzione dei soldi non utilizzati  avvenga solo su base volontaria. Tradotto: chi vuole si tiene ‘il resto’, chi invece preferisce può resituirlo o metterlo in un fondo di solidarietà appositamente creato.
LA SOGLIA DEI 5 MILA EURO LORDI. La questione dell’indennità resta comunque aperta. Tutti sembrano concordare sul fatto che il tetto di guadagno mensile (esclusi i rimborsi) debba essere di 2.500 euro. Ma resta da capire come gestire la soglia dei 5 mila euro lordi. Che a detta di alcuni, è una cifra che risente molto della situazione finanziaria personale, ossia dei propri redditi e dei familiari a carico.
Qualcuno chiedeva infatti una rimodulazione. Ma qualcun altro ha fatto già sapere, conti alla mano, che la cosa non è possibile”.

Buon divertimento!

#Romanzocrimi: dopo le gaffe, sbeffeggiato il capogruppo 5 Stelle

vito-crimi-03-04-2013Vito Crimi, capogruppo al Senato del Movimento 5 Stelle, continua nel suo ruolo di gaffeur.

L’ultima proprio ieri quando, alle parole del capogruppo su Facebook «meglio un incarico a Bersani che una prorogatio a Monti», subito arriva il rimbrotto del capo supremo Beppe Grillo: «breve riassunto sugli ultimi accadimenti per i distratti e/o in malafede. Il M5S non accorderà nessuna fiducia, o pseudo fiducia, a un governo politico o pseudo tecnico (in sostanza di foglie di fico votate dai partiti). Bersani non è meglio di Monti, è semplicemente uguale a Monti, di cui ha sostenuto la politica da motofalciatrice dell’economia».

Giustamente Vito nostro ha idee sue ma non ha capito evidentemente dove in quale posizione si trova.

E nasce su Twitter #Romanzocrimi. Così il Corriere riassume quel che è successo dopo (senza dimenticare le passate figuracce):

“Ed è un attimo che cominciano le prese in giro. Dalla Rete (scatenati su Twitter e Facebook) alla politica istituzionale. Bersani ironizza: «Facessero una direzione pure loro in streaming così capiamo tutti…». Vito Crimi diventa così protagonista dello scherno. Se da una parte ci pensa Grillo a smentirlo, dall’altra sembra che sia diventato un bersaglio anche per i comici. Maurizio Crozza in testa con la sua imitazione. Poi c’è sempre la questione delle gaffe. Con la collega, «l’onorovole Lombardi», durante le consultazioni e la reazione stizzita di lei. E ancora: «Napolitano non si è addormentato», salvo poi appisolarsi sugli scranni di Palazzo Madama. E gli insulti ai giornalisti, anche lì con una marcia indietro. Vito Crimi rischia di diventare il bersaglio preferito, se non lo è già, della Rete e non solo”.

Buon divertimeno!

link –> articolo completo sul Corriere di oggi

Casaleggio, il fake a 5 Stelle che spopola su Twitter

casalegglo-casaleggio-27-03-2013

Ricordate la nevicata del 3 febbraio 2012 a Roma? Oltre ai disagi di quei giorni e le pesanti critiche piovute da tutte le parti sul sindaco Alemanno, è rimasto nella memoria storica di Twitter il finto profilo che un buontempone aveva creato spacciandosi proprio per il primo cittadino di marca: “@AIemanno”, con un arguto quanto invisibile scambio della seconda lettera, dalla “L” alla “I”.

Ci risiamo, verrebbe da dire: da tre giorni impazza un altro fake d’eccellenza, il falso profilo dell’ideologo del Movimento 5 Stelle Gianroberto Casaleggio. L’espediente utilizzato per ingannare (almeno inizialmente) gli utenti è simile a quello messo in atto per Alemanno, con la sostituzione stavolta della “i” finale del cognome con una “L”. @casaleggLo, rispetto all’originale @casaleggio, dello Studio Casaleggio Associati.

A completare il quadretto un inquietante sfondo ripreso a piè pari dal film Apocalypse Now e, come foto del profilo, un fotomontaggio di Dart Fener di Guerre Stellari con il volto del riccioluto Gianroberto.In queste poche giorni i follower sono già oltre quota 13mila, contro i soli 8 following, mentre i tweet si susseguono ad un ritmo di due o tre ogni ora.
Esilaranti quanto incredibili proposte, alcune delle quali quasi scambiabili per perle di futuro dell’originale Casaleggio, vengono date in pasto a famelici follower che non si lasciano sfuggire l’occasione per un bel retweet.

Tra i cinguettii più riusciti:

No a spese per F35. Al limite noleggio”, 102 retweet e 28 volte tra i preferiti.
Inutile mandato esplorativo. Subito elezioni. Se pareggio, subito tempi supplementari. Poi eventualmente rigore”, 84 citazioni e 20 preferiti.
Maiale non si butta via niente. Mettere fuori legge altri animali e risolvere emergenza rifiuti”, 138 retweet e 27 preferiti.
Aumentare produttività sostenibile. Referendum per rallentare rotazione terrestre”, 110 citazioni e 20 preferiti.

Questo piccolo caso su Twitter – c’è da giurarci che sia solo all’inizio – porterà ad esporsi il visionario guru Casaleggio? Ci sarà una reazione sdegnata con tanto di minaccia legale come avvenne per il sindaco di Roma? Con ogni probabilità no, Gianroberto ha mente troppo superiore per abbassarsi a commentare i terreni, per quanto digitali, dileggi. Viceversa noi, comuni mortali, allieteremo i giorni a venire tra citazioni, risate e, per chi vorrà, levate di scudi in difesa del pensatore a 5 Stelle.

Buon divertimento!

M5S, tra conferenze stampa senza domande e ripensamenti

grillo-nudo-19-03-2013Ma quanto potrà durare questa pantomima? Se lo saranno sicuramente chiesto i giornalisti presenti ieri alla conferenza stampa del Movimento 5 Stelle.

Così riassume l’Ansa:

“Monta la protesta tra i giornalisti a Montecitorio a causa della conferenza stampa del M5S convocata d’urgenza e conclusasi senza la possibilità di fare domande. L’incontro è stato annunciato all’ultimo momento alla stampa per presentare ufficialmente i candidati del Movimento alla vicepresidenza della Camera ed ai ruoli di questore e segretario d’Aula. La capogruppo ‘a cinque stelle’, Roberta Lombardi, ha presentato i tre colleghi ma, al momento delle domande da parte dei cronisti, ha interrotto la conferenza con un “grazie, arrivederci”. I giornalisti hanno comunque posto le domande ma senza ricevere risposte. Su twitter e sui social network i cronisti hanno iniziato a scambiarsi opinioni, criticando la decisione di non rispondere alle domande: “Sono già diventati come gli altri”, è il commento più diffuso”.

Fermo restando che ognuno ha le sue opinioni ed agisce come crede, le conferenze stampa sono fatte per dare conti di fatti e decisioni ai giornalisti, se non permetti loro di domandare non ci fai un bella figura. Ma del resto non è la prima e non sarà l’ultima volta.

Questo pare essere l’ennesimo tassello di una vicenda quanto mai confusa eppure di successo. Le comprensibili motivazioni di tale ascesa, pur in presenza di lacune democratiche conclamate, sono arcinote e da individuarsi nell’antipolitica montante.

E mentre i due Pd e novelli presidenti Grasso e Boldrini provano a metterci una pezza in tv, dichiarando di ridursi lo stipendio del 30%, in casa Casaleggio/Grillo si va dall’autoritarismo spinto al perdono finto in un breve volgere di 24 ore.

I parlamentari del Movimento, sicuramente molti di questi menti pensanti degne di rispetto, non potranno resistere a lungo ai diktat di chi non si è neanche voluto “sporcare le mani” con gli scranni ed i pulsanti del Parlamento.

Buon divertimento!

Fine legislatura e Cosentino, Tedesco e De Gregorio arrestati

banda-bassotti-15-03-2013E’ terminata la XVI legislatura ed inizia ufficialmente la XVII legislatura: oggi ci sono le prime due votazioni per scegliere i presidenti di Camera e Senato.

I grillini, o meglio gli attivisti del Movimento 5 Stelle (altrimenti si arrabbiano), sono i protagonisti indiscussi sui media: c’è chi ha cercato di mettere una cravatta con scritta “no carbone” ed è subito stato fermato dai commessi, chi faceva lo spavaldo fuori ma dentro era emozionato come un bimbo (giustamente), chi si è dimesso ancor prima di iniziare.

Nel frattempo, un po’ in sordina, alcuni ex parlamentari eccellenti perdono i loro privilegi e, soprattutto l’immunità parlamentare.

Due su tutti, Nicola Cosentino (Pdl) e Alberto Tedesco (ex Pd), non saranno stati molto contenti della cosa: il primo si è costituito da alcune ore a Napoli, nel carcere di Secondigliano; il secondo è stato arrestato stamattina e condotto alle patrie galere site in Bari.

Ah, dimenticavamo il delicato ex parlamentare Sergio De Gregorio, anche lui consegnatosi a Roma questa mattina.

Lungi dall’essere giustizialisti – non fa fine -, l’immunità parlamentare sarà anche una garanzia di libertà per il parlamentare (anche se fu pensata per libertà di pensiero ed espressione, non quella di delinquere tout court), ma se qualcosa di buono possono portare quelli del M5S, una di queste sarebbe l’abolizione di questa prerogativa o, almeno, il ridimensionamento di essa.

Buon divertimento!

Bersani invia i “pontieri” a dialogare con Grillo (mentre pensa di querelarlo)

bersani-pd-12-03-2013Prosegue lo stallo istituzionale e politico in Italia. E proseguono i disperati quanto vani tentativi di dialogo di Bersani con il M5S ed il suo leader Grillo.

Oggi un incontro con alcuni “pontieri” del Partito Democratico – i tre sono Davide Zoggia, Luigi Zanda e Rosa Calipari – che avranno il compito di sondare possibili accordi con gli esponenti del Movimento.

E’ la cronaca di un fallimento annunciato: se non bastasse che nella natura del M5S c’è proprio il non dialogo con i partiti esistenti, se non fosse abbastanza chiaro che Grillo sa di crescere nei consensi proprio quando rifiuta il compromesso, ci si mette anche una scelta a dir poco sballata dei mediatori del PD. Poche ore fa, infatti, proprio Davide Zoggia, in rappresentanza del partito, ha manifestato l’intenzione di querelare Grillo per le dichiarazioni in merito alla vicenda del Monte dei Paschi di Siena.

Zoggia, definendo “scandalosi” gli attacchi di Beppe, ha dichiarato: “Sono toni che avranno ricadute dal punto di vista giudiziario. Sono stati non corretti”. E a chi chiede se il Pd sporgerà querela contro Grillo risponde: “Se ne sta occupando il tesoriere, durante la campagna elettorale sono stati usati toni non degni di un paese civile. Lo verificheranno le autorità giudiziarie, sono state fatte allusioni e affermazioni pesantissime in un’inchiesta delicata che pochi giorni fa ha avuto anche una tragedia umana. E credo che prima di fare questo tipo di affermazioni bisogna stare molto attenti”.

La genialità di inviare un soggetto che prima annuncia querela e poi vuole dialogare, tutto ciò nel giro di 24 ore, ci suggerisce il finale della storia, di quanto possa andare a buon fine la mediazione.

Intanto l’Italia aspetta invano…

Buon divertimento!

Il signor Beppe Grillo, la fuffa e la responsabilità di governare

Il giubotto reso famoso da Beppe Grillo

Il giubotto reso famoso da Beppe Grillo

Il post voto più caotico ed incerto di sempre moltiplica la sensazione di essere immersi in un infinito, onnipresente teatrino politico. Tra un Beppe incappucciato, un Silvio finto statista ed un Pierluigi dalla sicumera vincitrice traballante se non defunta, se ne vedono di tutti i colori percepibili dall’occhio umano.

E, nello stallo istituzionale, riusciamo sempre a trovare qualcosa di succoso su cui scannarci.

Ad esempio oggi, Monti, prima della riunione del Consiglio Europeo che si terrà a Bruxelles il 14 marzo, invita i tre leader con la quota maggiore di consensi e, nell’invito, chiama “onorevole” sia Berlusconi che Bersani, mentre per Grillo usa un più fantozziano “signor”. Giù polemiche. E che doveva fare se Beppe nostro non è deputato (e non lo vuole divenire)? Lo vogliamo chiamare “commendatore”? “Chef”? “Ammaestratore di pecore italiche”?

Questi, signori miei, sono creatività ed ottimismo! Del tipo: stiamo andando a scatafascio, riuscendo ad individuare livelli di profondità che vanno ben oltre il fondo del barile ma – e qui l’estro italico – parliamo di fuffa, di costume, di bon ton del cavillo.

Grillo, visti i risultati, fa bene a perseguire i suoi scopi con le sue tecniche di comunicazione. Cerchiamo però di non perdere la ragione appresso ad appellativi e carinerie mancate, mentre ricordiamo a tutti, votanti del M5S in primis, che se ci si candida per governare, poi non si può scappare e far la parte del piccolo rivoluzionario senza responsabilità.

Signor Grillo si impegni un po’, i tempi cambiano ed il voto porta conseguenze.

Buon divertimento!

Berlusconi tenta il miracolo. L’ultimo sondaggio elettorale: 7% dal centrosinistra

sondaggio_elezioni_2013-08-02-2013

Un Silvio Berlusconi superpresenzialista tenta la rimonta disperata con promesse e colpi di teatro. E la cosa sembra funzionare.

Le rilevazioni sui risultati delle prossime elezioni da parte di Renato Mannheimer sul Corriere di oggi (tabella in alto) evidenzia come la forbice tra la coalizione di centrodestra e quella di centrosinistra si sia ridotta, attestandosi a circa il 7% a fronte di una differenza che sfiorava il 10% solo un paio di settimane fa.

La annunciata restituzione dell’Imu pare aver dato gli effetti elettorali sperati (che poi la cosa sia tecnicamente impossibile è un particolare trascurabile).

Nel frattempo, a pochissimi giorni dal voto, alcune altre tendenze sembrano ormai decise:

in Italia ci sono quattro poli e non più due;

il Movimento5Stelle è la terza forza, data intorno al 14%; mentre si vocifera della decisione di Grillo di apparire in tv una tantum per una chiamata alla urne;

Monti si avvia ad essere il quarto ed ultimo polo, pochino per chi doveva essere una guida per le riforme e la stabilità;

Ingroia, dato per certo in Parlamento, ha eroso importanti voti alla sinistra di Vendola.

Infine il jolly Oscar Giannino con il suo Fare per Fermare il Declino: tutti i sondaggi lo danno intorno all’1%. Ma c’è chi giura, lui per primo, in un risultato che gli permetta di entrare in Parlamento (e speriamo, aggiungiamo noi del TDP).

Buon divertimento (ed andiamo a votare, per quel che serve)!

Monti scende in campo con il Centr(in)o come quarto uomo?

mario-monti1-20-12-2012.jpg1Da risorsa della Repubblica a frontman della quarta forza politica? Mario Monti sembra aver preso la decisione di appoggiare apertamente il Centro ma tutti i sondaggi lo danno per sonoro perdente.

Sono ormai innumerevoli le voci, infatti, che giurano certa la strada della politica attiva per SuperMario. Nulla di esecrabile o da obiettare. Ma le prospettive elettorali sembrano essere piuttosto nefaste per il Prof. bocconiano.

Secondo gli analisti politici, alle prossime elezioni lo schieramento benedetto da Monti dovrebbe essere soltanto la quarta forza in campo dopo centro-sinistra, grillini e galassia-Berlusconi. Anche se Lorien Consulting, ad esempio, dà una percentuale di voti possibili stimata in massimo il 21%.

Un po’ poco per attuare l’agenda con un pacchetto di «riforme epocali». Magari abbastanza per complicare ancor di più il già fragile quadro politico-istituzionale.

Quale che sia il risultato elettorale, l’iter della discesa in campo sembra sia questo (dal Corriere di oggi):

“due step iniziali: prima la presentazione di un manifesto programmatico, intorno al quale raggruppare partiti, movimenti e personalità politiche che sostengono Mario Monti; successivamente sciogliere il nodo sulle modalità della discesa in campo: lista unica o federazione. La scelta di una lista unica, almeno secondo alcuni studi condivisi ieri mattina con Casini, potrebbe avere degli effetti virtuosi in termini di consenso, «sino al 10% in più dei voti che riscuoterebbero liste separate»”.

Buon divertimento (con il pallottoliere)!

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