Il teatrino della politica | TDP

spettacolari burattini parlanti

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Sondaggio: cdx al 33%, csx al 27,5%. Quanto durerà il governo Letta?

Il governo di Enrico Letta ha giurato: con un buon numero di donne tra i ministri, oltre che una sostanziale spartizione tra Pdl, Pd e Lista Civica, lo “staff” è al completo. Già oggi ci sarà il test della fiducia in Parlamento, pratica scontata ma non troppo.

Le priorità sono note, sempre le solite ed irrisolte: lavoro, coesione sociale, futuro dei giovani, ruolo della finanza.

La durata di questo esecutivo, come di tutti gli altri, è strettamente legata a quanto riesce a fare. Ovviamente, però, non solo dalla fattualità dipende la vita lunga o meno: la nuova coalizione Pdl, Pd e Lista Civica, seppure a più alto tasso politico del governo di Mario Monti, è comunque cosa fragile.

Se poi si butta un occhio ai sondaggi, ci si accorge di quanto stiano mutando i rapporti di forza. L’istituto Piepoli (qui sul sito Termometro Politico) stima che oggi il Partito Democratico si fermerebbe ad un 21,5% (coalizione di centrosinistra al 27,5%), mentre il Popolo delle Libertà arriverebbe al 25% (coalizione di centrodestra al 33%).

sondaggio-piepoli-29-04-2013

Tra gli scontenti del Pd, l’instabile Berlusconi, Renzi che scalcia e poi ritratta, le insidie sono molte. Più di uno, passato giusto qualche mese, potrebbe pensar bene di raccogliere i frutti elettorali giocando la carta dell’impossibilità di accettare provveddimenti del governo Letta. Silvio sarai tu? Staremo a vedere.

Buon divertimento!

Monti scende in campo con il Centr(in)o come quarto uomo?

mario-monti1-20-12-2012.jpg1Da risorsa della Repubblica a frontman della quarta forza politica? Mario Monti sembra aver preso la decisione di appoggiare apertamente il Centro ma tutti i sondaggi lo danno per sonoro perdente.

Sono ormai innumerevoli le voci, infatti, che giurano certa la strada della politica attiva per SuperMario. Nulla di esecrabile o da obiettare. Ma le prospettive elettorali sembrano essere piuttosto nefaste per il Prof. bocconiano.

Secondo gli analisti politici, alle prossime elezioni lo schieramento benedetto da Monti dovrebbe essere soltanto la quarta forza in campo dopo centro-sinistra, grillini e galassia-Berlusconi. Anche se Lorien Consulting, ad esempio, dà una percentuale di voti possibili stimata in massimo il 21%.

Un po’ poco per attuare l’agenda con un pacchetto di «riforme epocali». Magari abbastanza per complicare ancor di più il già fragile quadro politico-istituzionale.

Quale che sia il risultato elettorale, l’iter della discesa in campo sembra sia questo (dal Corriere di oggi):

“due step iniziali: prima la presentazione di un manifesto programmatico, intorno al quale raggruppare partiti, movimenti e personalità politiche che sostengono Mario Monti; successivamente sciogliere il nodo sulle modalità della discesa in campo: lista unica o federazione. La scelta di una lista unica, almeno secondo alcuni studi condivisi ieri mattina con Casini, potrebbe avere degli effetti virtuosi in termini di consenso, «sino al 10% in più dei voti che riscuoterebbero liste separate»”.

Buon divertimento (con il pallottoliere)!

Lombardo: prima delle dimissioni nomina due assessori

Raffaele Lombardo, un po’ il simbolo di come la politica italica si stia suicidando.

In questi ultimi anni alla guida della Regione Siciliana (questo il nome ufficiale) è riuscito a cambiare fronte politico e maggioranza più volte, rimanendo sempre in sella ed a peggiorare i conti già in rosso della regione.

Dopo pressioni che gli sono giunte da tutte le parti, anche da parte di SuperMario Monti, il governatore della Sicilia ieri ha rassegnato le proprie dimissioni. Ma, come si legge sul Corriere, non prima di aver sistemato una cosuccia: due belle nomine per due fedelissimi, precisamente Nicola Vernuccio alle autonomie locali e Mario Zappia come commissario straordinario dell’Asp di Siracusa.

E, tralasciando altre chicche, ha chiuso con una proposta di secessione dall’Italia: “Ma se continuano a dirci che siamo brutti, sporchi e cattivi, che abbiamo i conti in disordine, che spendiamo male, che siamo un peso, che ci stiamo a fare insieme in Italia? Tanto vale che ci si separi consensualmente”.

Siamo in dubbio se consigliare davvero di leggere tutto l’articolo del Corriere e vedere il video dell’ultimo discorso da governatore di Lombardo: potreste convincervi a non andare a votare per un paio di lustri.

Buon divertimento!

L’Europa da rifare, tra Grecia che affonda e Francia che cambia

Se stiamo alla reazione delle piazze borsistiche di questa mattina, l’Europa è alla canna del gas.

Grecia: il partito di centro-destra Nuova Democrazia (19,2% dei voti) ed i socialisti del Pasok (crollati al 13,19%) insieme non raggiungeranno che 149 su 300 seggi e sono gli unici ad essere a favore del (sanguinoso) salvataggio dell’UE. Un incubo, visto che per governare bisogna scegliere una terza forza tra la sinistra estrema di Syriza (16,7%) ed i neonazisti Greci indipendenti (a ben il 10,6%), entrambi a sfavore del prestito europeo.

Un rebus politico subito sottolineato con un bel -7,6% in borsa della prima ora di contrattazione.

Francia: come noto Hollande ha battuto Sarkozy con il 52% delle preferenze. Questo per molti, compreso il nostro premier SuperMario Monti, potrebbe essere una buona notizia, viste anche le prime dichiarazioni: “l’austerità non può essere l’unica opzione, bisogna puntare alla crescita. Ed è quello che faremo insieme ai nostri partner europei a cominciare dalla Germania”. O contro la Germania?

L’incertezza regna sovrana e l’Italia sembra sempre più alle prese con un combattimento contro i mulini a vento.

Buon divertimento!

Finalmente ad Ostia una bella pista da sci (sul mare)…

“Cresci Italia!”: nomignolo di uno dei provvedimenti di SuperMario Monti, invito, esortazione, quasi un ordine.

La giunta di Roma, specificamente il consiglio del XIII  Municipio, ha preso la cosa talmente sul serio da provare a gettare il cuore oltre l’ostacolo, inserendo nel bilancio 2012 un milione e mezzo di euro per una bella pista da sci. Ad Ostia. Pochi metri dal lungomare.

Dubai e dintorni insegnano che nulla è impossibile. Allora, si sono chiesti gli amministratori (di marca Pdl, giusto per informazione), perchè non replicare il miracolo della neve a 40° all’ombra?

Le polemiche sono montate subito, come era ovvio, con il Pd che si straccia le vesti. Forse forse i consiglieri d’opposizione non sanno sciare? Plebei.

Lo sviluppo deve andare avanti, una bella colata di cemento coprirà l’assurda sabbia, cannoni. Schiere di tamarri scenderanno in slalom in maglietta “d’a Maggica”…

Buon divertimento!

link –> articolo del Corriere

La prima biografia di SuperMario Monti: è un e-book interattivo gratuito

Mario Monti è certamente uno dei personaggi di cui più si discute in Europa da mesi a questa parte. Comunque la si pensi, sta divenendo una icona pop sui generis, un “aristocratico” che però piace al popolo, un professore che bacchetta, impone sacrifici e dice no ma che riscontra delle percentuali di gradimento molto alte.

E così, come per ogni figura pubblica sotto i riflettori, il circo mediatico attiva la sua grancassa. Dopo centinaia di articoli ed editoriali, è di queste ore la prima biografia del presidente del Consiglio, la trovate qui. In realtà è un interessante e-book multimediale gratuito, dal titolo “Monti. Per la risalita” ed edito da Editori Internazionali Riuniti, a firma di Nicola Capodanno.

“Chi è l’uomo che salverà l’Italia dal fallimento” è la frase ad effetto che accompagna la descrizione di quel che troveremo all’interno. Una panoramica dal Monti versione “dolce vita” a bordo di una Lancia Fulvia, al SuperMario presidente che tutto può e tutto sa. In stringate 36-37 pagine. E’ proprio un periodo di sobrietà!

Buon divertimento!

Letterina a nonno Mario Monti. Un po’ di omissione del dissenso?

Visto l’alto numero di lettere ricevuto dal premier Monti, sul sito del Governo Italiano è stato aperto uno spazio di “Dialogo con il cittadino”. Ognuno può scrivere all’amato “uomo europeo dell’anno” ed esprimere il suo apprezzamento, la sua critica, la sua proposta. Trovate questo spazio qui.

In due mesi “sono giunte al sito del governo circa 2 mila mail rivolte al Presidente del Consiglio. Più della metà dei cittadini (56%) scrive al presidente Monti per esprimere un sentimento di “gratitudine e fiducia”” (c’è anche la strappalacrime Lisa, bimba che scrive Ho visto il nonno Mario, quello che dice le cose giuste per il futuro…”); mail a cui il nostro SuperMario “sta rispondendo personalmente ringraziandoli per il sostegno dato al governo”.

Insomma tutto bene si direbbe. Peccato che di estratti di mail di critiche, che pure siamo convinti ci siano ad iosa, sul sito non vi sia traccia. Forse il rinnovato spirito unitario dei tempi di crisi consiglia un’omissione del dissenso?

Qui di seguito la torta statistica degli argomenti delle mail ricevute.

L’8% di critica è davvero un risultato egregio. Ma forse calcolato un po’ “elasticamente” diciamo: le mail inerenti i costi della politica, cioè le richieste dei tagli, nonchè le richieste di un intervento di tipo patrimoniale, non avranno almeno in parte una quota di critica.

Insomma, encomiabile iniziativa, ma a tratti un poco fumosa.

Buon divertimento!

link –> argomento presente oggi anche sul Corriere

Mario sarà Super? Domani inizieranno le danze (mentre lo spread continua a punirci)

Mettere insieme Pdl e Pd non è mai riuscito a nessuno, giustamente. Almeno teoricamente sono partiti d’opposizione. Ma la situazione sembra talmente grave che SuperMario potrebbe riuscire nell’impresa.

Eppure i mercati sono ancora scettici, per usare un eufemismo. Oggi il famigerato spread è risalito abbondantemente sopra i 500 punti, chiudendo a quota 540.

Momento difficile, talmente difficile che un ex professionista finanziario di Goldman Sachs cerca di mettere ordine nel caos di origine proprio finanziaria; che la politica italica si è talmente ritirata da farsi dettare in toto la linea da una istituzione, come l’UE, che non riesce a darsi una credibilità interna, prima ancora che planetaria.

In tutto ciò, più in piccolo, il sostegno a SuperMario viene da ambienti che non ti aspetti: il Fatto Quotidiano e larghi strati di partiti di sinistra, primo tra tutti Sel, accettano di buon grado che la guida venga affidata a chi degli istituti finanziari è stato uno dei massimi campioni.

Non ci sono, dunque, più certezze. Ed in tutto ciò, il ritorno alla cristianità (democratica) sarà inevitabile. Vi avevamo suggerito di riesumare le tessere Dc: lo avete fatto? Sbrigatevi.

Buon divertimento!

P.s.: domani alle ore 11.00 il presidente incaricato Marione Monti scioglierà la riserva.

Italiani popolo di scommettitori: chi saranno i ministri di Monti? Sicuramente non Bossi!

L’argomento fa discutere: chi saranno i nostri prossimi ministri? Chi avrà l’onore, e quasi l’ardire, di sostituire cotanti professionisti della cosa pubblica dal nome di Mara Carfagna, Umberto Bossi, Roberto Calderoli (e ci fermiamo qui)?

Si vocifera, ci si accalora, si tirano nomi come numeri al Lotto. Ma sapremo il tutto solo mercoledì, se va bene.

Intanto, uno degli attuali ministri sopracitati, il Senatùr Bossi, fa sapere che lui non potrà presentarsi alle consultazioni con Monti (ribadendo il suo non appoggio al nuovo esecutivo). Cosa avrà mai da fare di così importante? Sta tramando qualcosa di politicamente rilevante o si sta allenando per il campionato di rutti di Reggiolo (se anche voi interessati, la trovate qui)? Protendiamo per la seconda.

Ah, ovviamente che ci siano riforme lacrime e sangue, un governo che avrà vita durissima, i mercati che sono solo “distratti” per qualche decina di ore, di tutto questo sembra non accorgersi nessuno.

Buon divertimento!

link –> articolo sul Corriere

Berlusconi? No grazie. E Berlusconismo? Ma si và, è domenica!

di Melisandre

Ok, Berlusconi si è dimesso, Letta si ritira, alcuni nomi della vecchia guardia forse non li rivedremo mai più, altri ricicceranno fuori come funghi alla prime piogge/elezioni. Ma facciamoci una domanda: se Berlusconi ieri ha perso, c’è di conseguenza qualcuno che ha vinto? No, pur volendo essere estremamente magnanimi pare proprio di no.

Una prima conferma la si ha analizzando le dichiarazioni degli esponenti politici che si sono maggiormente “esposti” ieri, durante e dopo il voto.

Di Pietro, reduce dalla ramanzina della base del suo partito sul sostegno a Monti, saluta le dimissioni di Silvio con un bel gesto dell’ombrello.

Bersani ai microfoni di SkyTg24 dichiara :”Berlusconi? l’abbiam mandato via noi del Pd” (?!).

E al Centro che succede? Da Casini nessuna notizia dopo le 21.42 di ieri, almeno fino a stamattina, quando lancia dal suo profilo Twitter il seguente messaggio: “Le scene di ieri sera mi hanno rattristato: non c’e’ niente di peggio degli insulti dei vincitori sui vinti”. Ok Pierferdy, siamo tutti d’accordo, un hashtag però potevi pure metterlo.

Non prendiamoci in giro, Di Pietro che fa il gesto dell’ombrello è uguale a Bossi che fa il dito medio, Bersani che si prende i meriti è come Silvio che perde il contatto con la realtà, Casini che nello stesso messaggio riesce a negativizzare centrodestra e centrosinistra è come il classico geniale democristiano on demand.

Riusciranno i nostri eroi a sopravvivere e a farci sopravvivere in questo clima da 15 di Agosto? Si perchè, un po’ come a Ferragosto, chi preferisce andare al mare, chi preferisce andare in montagna (vi risparmio la battuta MariOMonti, ah no, l’ho detta) ma nessuno si ricorda o capisce in realtà che cosa si festeggia. Sarà l’apertura dei mercati domani mattina a ricordarcelo?

Buon divertimento!

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