Il teatrino della politica | TDP

spettacolari burattini parlanti

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Renzi e la sua bici, gli avvistamenti più strampalati

Incontra anche tu il nostro caro Matteo Renzi e la sua fida bici nei posti più disparati. Tratto dal blog “In bici con Renzi“.

Buon divertimento!

Letta, la convinzione di convincere ed il miraggio Renzi

lettaEnrico Letta, povero lui, è convinto di convincere. E vuol convincere i suoi del Pd, che però sembrano non volersi far convincere. Questo il quadro, instabile più di sempre.

Un nuovo cambio al vertice del Governo ci si para di fronte: sarebbe il terzo, in poco più di due anni, per di più senza elezioni.

Sarà che essere la XVII Legislatura vuol dire già non nascere sotto i migliori auspici, ma se la XVIII ci riserverà un nuovo primo ministro nelle fattezze di Fonzie Renzi, siamo così certi che questo sia un bene? Secondo il Teatrino della Politica no, e per tante, troppe ragioni. Sicuramente queste:

1) nessuna consultazione elettorale ha dato le redini in mano a Renzi;

2)  la maggioranza che potrebbe sostenerlo sarebbe a dir poco eterogenea, andando da Giovanardi a (forse) Sel, con una spruzzata di fuoriusciti 5 Stelle;

3) su quale base programmatica Renzi vuol governare? Quella fin qui ondivaga e portata avanti dai suoi baby collaboratori o quella schiacciata sui “soliti” temi (pubblico impiego, buonismo & sindacati, mischi il tutto e lasci riposare)?

Nel momento in cui anche la Lega apre al sindaco di Firenze, la cura contro il male dell’immobilismo del governo Letta potrebbe rivelarsi un boomerang di proporzioni epiche… con un leader della sinistra di nuovo bruciato. Meglio elezioni, senza dubbio.

Buon divertimento!

Il lato B dichiara: “We Want Renzi”

Tre modelle (come al solito troppo magre, ma questa è altra storia), tre fondoschiena, un messaggio: “We Want Renzi“.

we-want-renzi-23-09-2013

La provocazione è andata in scena a Milano durante la sfilata del marchio di costumi Pin up stars. Ed ha ottenuto proprio quel che voleva: far parlare del brand.

Alla cosa si sono interessati illustri personaggi, non ultimo il noto Arfio Marchini, il candidato sindaco di Roma alle scorse elezioni, nonchè vip e uomo dallo stile incommensurabilmente elevato. Per i pochi che non conoscessero Arfio, qui la sua pagina Facebook e qui un po’ di retroscena.

Arfio ha sentenziato: “C’è molta attenzione intorno a Matteo Renzi che si manifesta in forme molteplici che hanno come unico comun denominatore l’essere trash. Qui viene esposto il famoso fattore “C”, anche detto “cool”. Fattore ti analizzo. Roma ti amo”.

Non è questione politica, ma di stile. Arfio ha a cuore la battaglia contro il trash e noi siamo con lui.

Brutto ti addito, Arfio ti stimo.

Buon divertimento!

Primarie Pd: ora il favorito è Letta e non più Renzi

Renzi-Letta-13-09-2013Primarie sì, primarie no, primarie fantasma… Parafrasando una canzonetta degli Elio e le Storie Tese, vi parleremo del Pd.

E sì, perché ci si trastulla solo con le vicende del condannato Silvio; siccome ne abbiamo piuttosto piene le tasche, concentriamoci per 3 minuti sul congresso che non arriva mai del Partito Democratico e, idem come sopra, delle primarie. Si faranno, questo sì, ancora non si sa bene quando.

I due pretendenti al trono, come arcinoto, saranno l’attuale premier Enrico Letta e il Fonzie di Firenze Matteo Renzi. Tutti hanno dato per vincente il sindaco per mesi e mesi e invece… sorpresa!

La Stampa ha pubblicato un sondaggio dell’Istituto Piepoli dal quale emerge come vincitore la testa d’uovo di Letta, 48% di preferenze contro il 44% di Renzi.

Ne passerà di acqua sotto i ponti dell’indecisione congressual-primaria, ma già questa indicazione è di per sé una notizia.

Buon divertimento!

Renzi, drogato di Facebook e Twitter, promette di disintossicarsi

renzi-twitter-22-03-2013Governo che non c’è, Grillo che fa impazzire i giornalisti che lo inseguono per Roma, il presidente Grasso che chiama in diretta e replica alle infamità di Travaglio… di fatterelli da Teatrino ce ne sono sempre tanti in Italia.

L’ultima ed imprescindibile notiziona la si apprende dal Corriere Fiorentino: Matteo Renzi si metterà a dieta. Non si tratta di eccesso di cibo ma di social network.

Resosi conto del personale smodato utilizzo di Facebook e Twitter tramite il suo iPhone, ha preso la drastica ed epocale decisione di eliminare dal suo smartphone le rispettive applicazioni, così da non indursi in tentazione. Rimarrà la possibilità di socializzare via iPad, pc e di dettare i suoi irrinunciabili commenti e le sue esilaranti battute democristiane ai fidi collaboratori.

Che questa sia l’ennesima tappa verso l’avvicinamento alla guida del Pd? Un po’ il sospetto viene: invecchiare di colpo, eliminare dal proprio raggio d’azione i nuovi strumenti tecnologici e fare riferimento solo a smacchiatori e bocciofile.

Matteone ci sembri sulla buona strada, continua così!

Buon divertimento!

Primarie centro-sinistra, ora Matteo Renzi spera (invano)

Le primarie del centro-sinistra sono state un clamoroso successo di popolo. Questo dimostra che se sì parla di idee e programmi – discutibili o meno, chiari o meno -, le persone sono interessate, partecipano e pagano anche due euro. Oppure, altra ipotesi plausibile, che nel deserto della politica italiana, qualunque offerta che superi la decenza ha appeal.

Dati che arrivano a rilento ci parlano di un’affluenza record e di un vantaggio del segretario Bersani su Renzi che oscilla tra i 9 ed i 10 punti. Preventivato, come scrivevamo qualche giorno fa, non per questo scontato.

L’ottimo risultato del sindaco di Firenze, l’uomo dalla battuta pronta ed idee meno pronte su temi macropolitici, sta facendo sperare più di qualcuno: ad esempio una fetta di ex elettori berlusconiani, che sperano nella definitiva consacrazione di Renzi.

Speriamo di essere smentiti, eppure l’impressione è che, anche se al ballottaggio si dovessero presentare non 4 ma 6 milioni di persone, il film sia già scritto. Le truppe cammellate del vecchio apparato della sinistra sono pronte a scendere (di nuovo) in massa per il vecchio Bersani, con il beneplacito della Camusso.

E’ un Paese per vecchi? Lo vedremo (anche) dal prossimo spareggio tra i due del Pd.

Buon divertimento!

Aspettando le Primarie: Bersani favorito ma ballottaggio probabile

Ci siamo: dopo tanto parlarne ormai le Primarie del centro-sinistra sono alle porte. C’è chi spera nella ventata di cambiamento (reale?) di Renzi, chi vuole l’usato sicuro rappresentato da Bersani, chi spera nei miracoli e vede di buon occhio un possibile esploit di Vendola, eterno outsider a sinistra.

Secondo il sondaggista Nando Pagnoncelli (Ipsos), l’attuale segretario Bersani sarebbe in vantaggio di 10 punti percentuali. La cattiva notizia per lui, però, è che non raggiungendo il 50%, si andrebbe al ballottaggio. Non che anche in quel caso non sia favorito, ma il semplice dover combattere sino all’ultimo farà sperare i renziani sino all’ultimo round.

Qui a lato la previsione del risultato ad oggi. Da notare l’ottimo risultato previsto per Bruno Tabacci: condivide un bel 4% con l’ottima Laura Puppato. Trovarsi un altro mestiere che non sia la banderuola (lo ricordiamo non nel Pd poco tempo fa, ora addirittura si tutta nelle Primarie per guidare l’intero schieramento…) no?!

Attendiamo l’esito e, nel frattempo, mormoriamo un requiem alle spoglie del Pdl, ancora indeciso sul da farsi (dai tempi del ’94).

Buon divertimento!

link –> Ipsos online

PD, cinque candidati ed umorismo malriuscito!

Questo quel che appare sull’home del sito del Partito Democratico, tentativo umoristico (malriuscito) per introdurre il dibattito televisivo che ci sarà stasera alle 20.30:

E scatta giustamente lo sberleffo della Rete. Questa una prima immagine parodiata (grazie a Paola Bonesu!).

Buon divertimento!

Vendola si candida alle primarie? L’indecisione costa cara…

E’ un po’ il tormentone del momento nel centro-sinistra: ma Nichi Vendola si candida alle primarie?

Dopo aver urlato per mesi e mesi che le primarie erano una necessità, la sua candidatura una certezza matematica, dopo l’annuncio dato il primo agosto scorso, il poeta sinistrorso tituba, cincischia, rimane nel guado.

I più dicono che la preoccupazione di sottrarre voti a Bersani, aumentando le possibilità di vittoria di Renzi, siano il motivo principale dell’indecisione. Ma è legittimo anche il dubbio che, per gli esponenti della sinistra massimalista, passare dalle parole ai fatti rimanga  uno scoglio insuperabile. Ricordate l’imitazione di Bertinotti da parte di Corrado Guzzanti? “E’ tutto un grosso scherzo!”, “la sinistra deve restare all’opposizione”.

Interessante quel che oggi scrive sul Foglio Claudio Cerasa (@claudiocerasa), qui solo dei passaggi:

“…oggi è evidente che (di fronte alla prospettiva di uno scenario in cui dovrà agire più che reagire, in cui dovrà fare più che disfare e in cui, tra l’altro, lo slot “politico giovane e moderno” è occupato sempre di più da un altro competitor senza orecchino ma con quasi vent’anni di meno) il leader-profeta si percepisca sempre di più come una magnifica stella cometa ancora luccicante, sì, ma destinata comunque a tramontare. Questo non significa che Vendola, con il suo emozionante modello di poetica politica, non sia in grado, una volta sciolta la riserva, di impensierire il segretario del Pd e magari sottrargli voti che potrebbero risultare decisivi nei conteggi finali delle primarie. […] Ma finché il governatore rimarrà incatenato nella sua poetica del vittimismo, […] Nichi potrà continuare a deliziarci con le sue straordinarie perle di saggezza ma non potrà non far scattare nella testa dei suoi ammiratori (e non solo in loro) una domanda elementare: Nichi, scusa, ma che stai a fa’?“.

Buon divertimento!

Renzi in cerca di agenzia creativa. A corto di idee?

Sfogliando il settimanale Panorama ci si imbatte in una piccola notiziuola dal taglio ironico “Cercasi agenzia per il rottamatore”.

Pratica comune, a dire il vero, quella di affidarsi ai creativi per condurre una campagna elettorale; e Matteo Renzi non vuole essere da meno.

Quello che non ti aspetti, però, è che i punti di contatto con il mondo berlusconiano siano davvero tanti: alla famosa visita ad Arcore, possiamo sommare l’aiuto fattuale che Giorgio Gori (ex direttore di Canale 5) sta dando al rottamatore di Firenze. Inoltre ieri Matteo ha dichiarato: “Chi è deluso da Berlusconi venga da noi”.

Berlusconi logora chi non ce l’ha?

Qui sotto l’articolo di Panorama:

“Il rottamatore Matteo Renzi è uno che con gli slogan ci sa fare.

Eppure, proprio ora che ha deciso di candidarsi alle primarie del Pd, pare a  corto di munizioni. Al punto da essere in cerca di un’agenzia pubblicitaria (in lizza la Jwt) che l’aiuti a dare maggiore appeal ai suoi discorsi. A colpi di slogan, tagliati su misura per ogni tema che si ritroverà ad affrontare nel corso della sua campagna: dal Sulcis allo spread, dai matusalemme del centrosinistra che si devono fare da parte ai giovani che non trovano spazio nel mondo del lavoro. Il discorso è servito: appetitoso e piacevole come uno spot.

A condurre le operazioni di ricerca è l’amico Giorgio Gori, che fino a qualche giorno fa pareva essere stato relegato a un ruolo minore e invece è tornato prepotentemente sulla scena. (F.B.)”

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