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#Romanzocrimi: dopo le gaffe, sbeffeggiato il capogruppo 5 Stelle

vito-crimi-03-04-2013Vito Crimi, capogruppo al Senato del Movimento 5 Stelle, continua nel suo ruolo di gaffeur.

L’ultima proprio ieri quando, alle parole del capogruppo su Facebook «meglio un incarico a Bersani che una prorogatio a Monti», subito arriva il rimbrotto del capo supremo Beppe Grillo: «breve riassunto sugli ultimi accadimenti per i distratti e/o in malafede. Il M5S non accorderà nessuna fiducia, o pseudo fiducia, a un governo politico o pseudo tecnico (in sostanza di foglie di fico votate dai partiti). Bersani non è meglio di Monti, è semplicemente uguale a Monti, di cui ha sostenuto la politica da motofalciatrice dell’economia».

Giustamente Vito nostro ha idee sue ma non ha capito evidentemente dove in quale posizione si trova.

E nasce su Twitter #Romanzocrimi. Così il Corriere riassume quel che è successo dopo (senza dimenticare le passate figuracce):

“Ed è un attimo che cominciano le prese in giro. Dalla Rete (scatenati su Twitter e Facebook) alla politica istituzionale. Bersani ironizza: «Facessero una direzione pure loro in streaming così capiamo tutti…». Vito Crimi diventa così protagonista dello scherno. Se da una parte ci pensa Grillo a smentirlo, dall’altra sembra che sia diventato un bersaglio anche per i comici. Maurizio Crozza in testa con la sua imitazione. Poi c’è sempre la questione delle gaffe. Con la collega, «l’onorovole Lombardi», durante le consultazioni e la reazione stizzita di lei. E ancora: «Napolitano non si è addormentato», salvo poi appisolarsi sugli scranni di Palazzo Madama. E gli insulti ai giornalisti, anche lì con una marcia indietro. Vito Crimi rischia di diventare il bersaglio preferito, se non lo è già, della Rete e non solo”.

Buon divertimeno!

link –> articolo completo sul Corriere di oggi

Casaleggio, il fake a 5 Stelle che spopola su Twitter

casalegglo-casaleggio-27-03-2013

Ricordate la nevicata del 3 febbraio 2012 a Roma? Oltre ai disagi di quei giorni e le pesanti critiche piovute da tutte le parti sul sindaco Alemanno, è rimasto nella memoria storica di Twitter il finto profilo che un buontempone aveva creato spacciandosi proprio per il primo cittadino di marca: “@AIemanno”, con un arguto quanto invisibile scambio della seconda lettera, dalla “L” alla “I”.

Ci risiamo, verrebbe da dire: da tre giorni impazza un altro fake d’eccellenza, il falso profilo dell’ideologo del Movimento 5 Stelle Gianroberto Casaleggio. L’espediente utilizzato per ingannare (almeno inizialmente) gli utenti è simile a quello messo in atto per Alemanno, con la sostituzione stavolta della “i” finale del cognome con una “L”. @casaleggLo, rispetto all’originale @casaleggio, dello Studio Casaleggio Associati.

A completare il quadretto un inquietante sfondo ripreso a piè pari dal film Apocalypse Now e, come foto del profilo, un fotomontaggio di Dart Fener di Guerre Stellari con il volto del riccioluto Gianroberto.In queste poche giorni i follower sono già oltre quota 13mila, contro i soli 8 following, mentre i tweet si susseguono ad un ritmo di due o tre ogni ora.
Esilaranti quanto incredibili proposte, alcune delle quali quasi scambiabili per perle di futuro dell’originale Casaleggio, vengono date in pasto a famelici follower che non si lasciano sfuggire l’occasione per un bel retweet.

Tra i cinguettii più riusciti:

No a spese per F35. Al limite noleggio”, 102 retweet e 28 volte tra i preferiti.
Inutile mandato esplorativo. Subito elezioni. Se pareggio, subito tempi supplementari. Poi eventualmente rigore”, 84 citazioni e 20 preferiti.
Maiale non si butta via niente. Mettere fuori legge altri animali e risolvere emergenza rifiuti”, 138 retweet e 27 preferiti.
Aumentare produttività sostenibile. Referendum per rallentare rotazione terrestre”, 110 citazioni e 20 preferiti.

Questo piccolo caso su Twitter – c’è da giurarci che sia solo all’inizio – porterà ad esporsi il visionario guru Casaleggio? Ci sarà una reazione sdegnata con tanto di minaccia legale come avvenne per il sindaco di Roma? Con ogni probabilità no, Gianroberto ha mente troppo superiore per abbassarsi a commentare i terreni, per quanto digitali, dileggi. Viceversa noi, comuni mortali, allieteremo i giorni a venire tra citazioni, risate e, per chi vorrà, levate di scudi in difesa del pensatore a 5 Stelle.

Buon divertimento!

M5S, tra conferenze stampa senza domande e ripensamenti

grillo-nudo-19-03-2013Ma quanto potrà durare questa pantomima? Se lo saranno sicuramente chiesto i giornalisti presenti ieri alla conferenza stampa del Movimento 5 Stelle.

Così riassume l’Ansa:

“Monta la protesta tra i giornalisti a Montecitorio a causa della conferenza stampa del M5S convocata d’urgenza e conclusasi senza la possibilità di fare domande. L’incontro è stato annunciato all’ultimo momento alla stampa per presentare ufficialmente i candidati del Movimento alla vicepresidenza della Camera ed ai ruoli di questore e segretario d’Aula. La capogruppo ‘a cinque stelle’, Roberta Lombardi, ha presentato i tre colleghi ma, al momento delle domande da parte dei cronisti, ha interrotto la conferenza con un “grazie, arrivederci”. I giornalisti hanno comunque posto le domande ma senza ricevere risposte. Su twitter e sui social network i cronisti hanno iniziato a scambiarsi opinioni, criticando la decisione di non rispondere alle domande: “Sono già diventati come gli altri”, è il commento più diffuso”.

Fermo restando che ognuno ha le sue opinioni ed agisce come crede, le conferenze stampa sono fatte per dare conti di fatti e decisioni ai giornalisti, se non permetti loro di domandare non ci fai un bella figura. Ma del resto non è la prima e non sarà l’ultima volta.

Questo pare essere l’ennesimo tassello di una vicenda quanto mai confusa eppure di successo. Le comprensibili motivazioni di tale ascesa, pur in presenza di lacune democratiche conclamate, sono arcinote e da individuarsi nell’antipolitica montante.

E mentre i due Pd e novelli presidenti Grasso e Boldrini provano a metterci una pezza in tv, dichiarando di ridursi lo stipendio del 30%, in casa Casaleggio/Grillo si va dall’autoritarismo spinto al perdono finto in un breve volgere di 24 ore.

I parlamentari del Movimento, sicuramente molti di questi menti pensanti degne di rispetto, non potranno resistere a lungo ai diktat di chi non si è neanche voluto “sporcare le mani” con gli scranni ed i pulsanti del Parlamento.

Buon divertimento!

Berlusconi tenta il miracolo. L’ultimo sondaggio elettorale: 7% dal centrosinistra

sondaggio_elezioni_2013-08-02-2013

Un Silvio Berlusconi superpresenzialista tenta la rimonta disperata con promesse e colpi di teatro. E la cosa sembra funzionare.

Le rilevazioni sui risultati delle prossime elezioni da parte di Renato Mannheimer sul Corriere di oggi (tabella in alto) evidenzia come la forbice tra la coalizione di centrodestra e quella di centrosinistra si sia ridotta, attestandosi a circa il 7% a fronte di una differenza che sfiorava il 10% solo un paio di settimane fa.

La annunciata restituzione dell’Imu pare aver dato gli effetti elettorali sperati (che poi la cosa sia tecnicamente impossibile è un particolare trascurabile).

Nel frattempo, a pochissimi giorni dal voto, alcune altre tendenze sembrano ormai decise:

in Italia ci sono quattro poli e non più due;

il Movimento5Stelle è la terza forza, data intorno al 14%; mentre si vocifera della decisione di Grillo di apparire in tv una tantum per una chiamata alla urne;

Monti si avvia ad essere il quarto ed ultimo polo, pochino per chi doveva essere una guida per le riforme e la stabilità;

Ingroia, dato per certo in Parlamento, ha eroso importanti voti alla sinistra di Vendola.

Infine il jolly Oscar Giannino con il suo Fare per Fermare il Declino: tutti i sondaggi lo danno intorno all’1%. Ma c’è chi giura, lui per primo, in un risultato che gli permetta di entrare in Parlamento (e speriamo, aggiungiamo noi del TDP).

Buon divertimento (ed andiamo a votare, per quel che serve)!

Luna Grillo, figlia di Beppe, trovata con due dosi di cocaina

Bene o male purché se ne parli.

Se non bastasse Beppe Grillo a far discutere, ora ci si mette anche la figlia Luna: è di poche ore fa la notizia che la rampolla è stata pizzicata con un paio di dosi di cocaina.

La scoperta è avvenuta durante un controllo della Polizia e Luna, fermata in auto, ha spontaneamente consegnato quanto aveva con sé.

Qualcuno già ironizza che ciò possa far aumentare ancora i voti del Movimento 5 Stelle… Sembra che qualsiasi cosa facciano, anche discutibile (“scarsa democrazia interna” e “caso Favia” vi dicono qualcosa?), gli porti un beneficio elettorale.

Notizia ripresa dal portale Rimini Today:

“Nel corso di un controllo è stata trovata con due dosi di cocaina, una da 0,3 e l’altra da 0,16 grammi. Luna Grillo, figlia di Beppe Grillo, leader del Movimento 5 Stelle, è stata segnalata alla Prefettura di Rimini come assuntrice di sostanze stupefacenti, provvedimento amministrativo che scatta quando un soggetto viene trovato con dosi di droga per uso personale. Luna, cantante 32enne, è stata fermata da una Volante della Questura nella serata del 7 novembre.

La notizia è stata riportata dalla stampa locale. La figlia del leader dei grillini stava percorrendo in auto piazzale Tripoli. Alla vista dei poliziotti, ha consegnato di sua spontanea volontà due involucri con una modica quantità di cocaina, per uso personale. A quel punto è scattata la segnalazione alla Prefettura.”

Buon divertimento!

Beppe Grillo ed il “mi si nota più se vado o se non vado?”

Il caso Favia (qui le sue rivelazioni, rubate o meno, andate in onda su La7) sta scuotendo il MoVimento 5 Stelle; o forse questo è quello che i partiti vogliono credere, sperando in un ridimensionamento elettorale del comico/politico/imbonitore genovese.

Ma il TDP oggi non vuole occuparsi di questa vicenda. Piuttosto, sempre a proposito di Beppe Grillo, ci pare degna di interesse la scelta del leader di rilasciare un’intervista alla tv olandese. Di seguito uno stralcio.

Da parte di Grillo, magari su consiglio di Gianroberto Casaleggio (il suo consigliere dall’inizio dell’avventura su internet), il non voler confrontarsi in nessun modo con i media italiani è una mossa che fa parlare di più che se invece fosse presente su tv e giornali. Cosa astuta e, per ora, proficua. Un po’ il “mi si nota di più se vado o se non vado?” ad una festa che certi pseudo-vip mettono in pratica cercando di ottenere più risalto con la loro assenza.

La democrazia, pur scassata e discutibile come quella italiana, funziona però con meccaniche diverse. Dibattito, scontro di ideali, difesa dell’idea propria e rispetto di quella dell’altro sono elementi imprescindibili. Più andremo avanti e più si paleserà questa mancanza di confrontro con l’esterno (eccetto il cosiddetto “popolo di internet”, una entità inesistente perchè tutti usiamo internet e nessuno utilizza solo quel canala comunicativo).

Se a medio termine la strategia ha pagato, prima, ma soprattutto dopo le elezioni, questo potrebbe risultare un boomerang di proporzioni epiche. Internet è solo parte del presente e del futuro; il vivere quotidiano è nella Rete ma anche altrove, ad esempio su giornali e tv.

Inoltre l’organizzazione necessaria per governare, dal comune di 1.000 anime all’Italia, necessitano di elementi che nel M5S non si vedono e volutamente non sono neanche in fieri.

Attento Grillo, tutto questo tuo modo di fare ti si può ritorcere contro in pochi mesi.

Buon divertimento!

Il primo sindaco grillino a Parma? In arrivo i risultati…

 

Federico Pizzarotti, M5S

Stando alle ultime proiezioni Rai, Orlando a Palermo sarebbe il nuovo primo cittadino con una percentuale vicina al 70%.

Il candidato del Movimento 5 stelle a Parma Federico Pizzarotti è dato al 58-60%: se la cosa fosse confermata, sarebbe una storica svolta per la politica italiana, con il primo sindaco di una grande città di marca grillina.

Segnali di vero cambiamento? O è solo la reazione alla fallimentare gestione della precedente giunta di Parma? Per ora non è dato saperlo. Certo che se Pizzarotti ce la farà, ai principali partiti, Pdl su tutti, le orecchie fischieranno eccome…

Buon divertimento!

Aspettando i ballottaggi, tra Grillo e scandali

Dopo questo weekend si avranno i risultati delle amministrative in importanti città d’Italia, su tutte Parma, Genova e Palermo.

Sebbene i partiti centristi ed il Pdl si erano affrettati a dar poca importanza a questa tornata elettorale, i risultati del primo turno sono stati un autentico scossone tra i partiti tradizionali. C’è stata un’impressione di smarrimento molto forte ed il governo Monti non ha rischiato solo perchè Pdl, Udc e Pd sanno che alle eventuali elezioni politiche sarebbero in grossa difficoltà.

I trend che si evidenziano sono:

1) grillini in forte ascesa, ma questo ormai non fa notizia;

2) Pdl allo sbando totale, con appoggio al Movimento 5 stelle a Garbagnate Milanese e malcelato tifo anche su altre piazze, pur di arginare la sinistra tradizionale. Senza rendersi conto che (anche) così si condanna ad un declino inesorabile;

3) Udc in riposizionamento, con Casini che in 24h lascia appiedato Fini. A proposito dell’ex ras di An, cosa ne sarà di lui? Sembra davvero sparito dalla scena e le elezioni nazionali potrebbero segnarne il suo declino definitivo. Forse;

4) scandali a gogò, tra Lusi che accusa tutti e la Lega che foraggiava i figli di Bossi con una paghetta da 5.000 euro al mese di euro pubblici.

Insomma tutto va ben, madama la marchesa.

Buon divertimento!

Sondaggi: Grillo al 7%. E Bersani “siamo nei guai”

In un momento nel quale il Teatrino politico è davvero sommerso di inchieste e la corruzione sembra essere dilagante, è interessante notare cosa dicono i sondaggi che cercano di prevedere un possibile esito elettorale.

Un sondaggio Swg, dunque, evidenzia come il Movimento 5 Stelle dell’urlatore Beppe Grillo potrebbe attestarsi al 7% a livello nazionale se si andasse a votare oggi. Il dato è impressionante. Talmente tanto che al Tgcom24 Bersani, probabilmente alludendo a tale notizia, ha dichiarato: “Abbiamo in giro molti apprendisti stregoni che sollevano un vento cattivo. Se c’è qualcuno che pensa di stare al riparo dall’antipolitica si sbaglia alla grande. Se non la contrastiamo, spazza via tutti”. Paura eh!?

Inoltre il plurindagato Nichi Vendola, non volendo essere da meno, non ha trovato di meglio da fare che paragonare il comico genovese al Duce: “Beppe Grillo è un fenomeno di populismo che non ha le caratteristiche per offrire una prospettiva al nostro paese. Considero il populismo un nemico. Quando sono crollati la democrazia e i partiti negli anni ’30, il populismo ha fatto nascere un’avventura drammatica. I regimi reazionari sono stati alimentati dalle culture populistiche. Il nostro problema è ricostruire la democrazia, la credibilità delle forme organizzate per fare politica”.

Signori miei, se invece di avere paura fate Politica (“P” maiuscola), magari non succederà che il primo strillone diventi il nuovo messia.

Buon divertimento!

link –> articolo sul Corriere

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