Il teatrino della politica | TDP

spettacolari burattini parlanti

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Berlusconi tenta il miracolo. L’ultimo sondaggio elettorale: 7% dal centrosinistra

sondaggio_elezioni_2013-08-02-2013

Un Silvio Berlusconi superpresenzialista tenta la rimonta disperata con promesse e colpi di teatro. E la cosa sembra funzionare.

Le rilevazioni sui risultati delle prossime elezioni da parte di Renato Mannheimer sul Corriere di oggi (tabella in alto) evidenzia come la forbice tra la coalizione di centrodestra e quella di centrosinistra si sia ridotta, attestandosi a circa il 7% a fronte di una differenza che sfiorava il 10% solo un paio di settimane fa.

La annunciata restituzione dell’Imu pare aver dato gli effetti elettorali sperati (che poi la cosa sia tecnicamente impossibile è un particolare trascurabile).

Nel frattempo, a pochissimi giorni dal voto, alcune altre tendenze sembrano ormai decise:

in Italia ci sono quattro poli e non più due;

il Movimento5Stelle è la terza forza, data intorno al 14%; mentre si vocifera della decisione di Grillo di apparire in tv una tantum per una chiamata alla urne;

Monti si avvia ad essere il quarto ed ultimo polo, pochino per chi doveva essere una guida per le riforme e la stabilità;

Ingroia, dato per certo in Parlamento, ha eroso importanti voti alla sinistra di Vendola.

Infine il jolly Oscar Giannino con il suo Fare per Fermare il Declino: tutti i sondaggi lo danno intorno all’1%. Ma c’è chi giura, lui per primo, in un risultato che gli permetta di entrare in Parlamento (e speriamo, aggiungiamo noi del TDP).

Buon divertimento (ed andiamo a votare, per quel che serve)!

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PD, cinque candidati ed umorismo malriuscito!

Questo quel che appare sull’home del sito del Partito Democratico, tentativo umoristico (malriuscito) per introdurre il dibattito televisivo che ci sarà stasera alle 20.30:

E scatta giustamente lo sberleffo della Rete. Questa una prima immagine parodiata (grazie a Paola Bonesu!).

Buon divertimento!

Vendola si candida alle primarie? L’indecisione costa cara…

E’ un po’ il tormentone del momento nel centro-sinistra: ma Nichi Vendola si candida alle primarie?

Dopo aver urlato per mesi e mesi che le primarie erano una necessità, la sua candidatura una certezza matematica, dopo l’annuncio dato il primo agosto scorso, il poeta sinistrorso tituba, cincischia, rimane nel guado.

I più dicono che la preoccupazione di sottrarre voti a Bersani, aumentando le possibilità di vittoria di Renzi, siano il motivo principale dell’indecisione. Ma è legittimo anche il dubbio che, per gli esponenti della sinistra massimalista, passare dalle parole ai fatti rimanga  uno scoglio insuperabile. Ricordate l’imitazione di Bertinotti da parte di Corrado Guzzanti? “E’ tutto un grosso scherzo!”, “la sinistra deve restare all’opposizione”.

Interessante quel che oggi scrive sul Foglio Claudio Cerasa (@claudiocerasa), qui solo dei passaggi:

“…oggi è evidente che (di fronte alla prospettiva di uno scenario in cui dovrà agire più che reagire, in cui dovrà fare più che disfare e in cui, tra l’altro, lo slot “politico giovane e moderno” è occupato sempre di più da un altro competitor senza orecchino ma con quasi vent’anni di meno) il leader-profeta si percepisca sempre di più come una magnifica stella cometa ancora luccicante, sì, ma destinata comunque a tramontare. Questo non significa che Vendola, con il suo emozionante modello di poetica politica, non sia in grado, una volta sciolta la riserva, di impensierire il segretario del Pd e magari sottrargli voti che potrebbero risultare decisivi nei conteggi finali delle primarie. […] Ma finché il governatore rimarrà incatenato nella sua poetica del vittimismo, […] Nichi potrà continuare a deliziarci con le sue straordinarie perle di saggezza ma non potrà non far scattare nella testa dei suoi ammiratori (e non solo in loro) una domanda elementare: Nichi, scusa, ma che stai a fa’?“.

Buon divertimento!

Pd: Renzi fa paura. E gli si scagliano tutti contro

Ufficialmente partita la campagna elettorale? Sembra proprio di sì, ammesso che fosse mai finita.

In casa Pd si affilano le armi. I vecchi arnesi del centro(trattino)sinistra sono frementi di rabbia: c’è chi osa sfidarli a viso aperto. Il paladino della rottamazione è Matteo Renzi, proprio quello reo di essere andato a cena a casa Berlusconi.

La candidatura dell’attuale sindaco di Firenze alle primarie è ormai dato certo. Meno certo che queste primarie si facciano, almeno allo stato attuale: una data non è stata mai fissata, si parla di novembre. O dicembre. O gennaio. Bersani, come altri maggiorenti del partito, cercano di fare buon viso a cattivo gioco, ma la verità è che “solo” gli elettori vogliono un confronto aperto, molto meno i leader, che avrebbero solo da perderci.

Così, consci del fatto che ormai il confronto è inevitabile, questi giorni c’è la fila per attaccare Renzi: lo fa Vendola, che lo accusa di essere un “juke-box delle banalità”; lo fa la D’Alema, “Bersani è più adatto a unire il nostro partito, a costruire una coalizione e a governare l’Italia. Tre cose molto importanti che Renzi non mi sembra in grado di fare”; lo fa Fioroni, “Renzi fa bene il sindaco di Firenze e, secondo me, se lo continua a fare meglio e se aggiusta il traffico cittadino è una buona cosa”. Lo fanno anche Bindi e Merlo (Vice Presidente Commissione Vigilanza Rai).

E lo fa anche Grillo, “Hanno bussato alla porta e non c’era nessuno. Era Matteo Renzi”, ma questo fa meno notizia.

Vuoi vedere che Matteo Renzi, così temuto, potrà risultare un bel grattacapo per gli inamovibili del lato sinistro della politica italica? Sono aperte le scommesse.

Buon divertimento!

link –> riassunto di attacchi e risposte sulll’Ansa

Sondaggi: Grillo al 7%. E Bersani “siamo nei guai”

In un momento nel quale il Teatrino politico è davvero sommerso di inchieste e la corruzione sembra essere dilagante, è interessante notare cosa dicono i sondaggi che cercano di prevedere un possibile esito elettorale.

Un sondaggio Swg, dunque, evidenzia come il Movimento 5 Stelle dell’urlatore Beppe Grillo potrebbe attestarsi al 7% a livello nazionale se si andasse a votare oggi. Il dato è impressionante. Talmente tanto che al Tgcom24 Bersani, probabilmente alludendo a tale notizia, ha dichiarato: “Abbiamo in giro molti apprendisti stregoni che sollevano un vento cattivo. Se c’è qualcuno che pensa di stare al riparo dall’antipolitica si sbaglia alla grande. Se non la contrastiamo, spazza via tutti”. Paura eh!?

Inoltre il plurindagato Nichi Vendola, non volendo essere da meno, non ha trovato di meglio da fare che paragonare il comico genovese al Duce: “Beppe Grillo è un fenomeno di populismo che non ha le caratteristiche per offrire una prospettiva al nostro paese. Considero il populismo un nemico. Quando sono crollati la democrazia e i partiti negli anni ’30, il populismo ha fatto nascere un’avventura drammatica. I regimi reazionari sono stati alimentati dalle culture populistiche. Il nostro problema è ricostruire la democrazia, la credibilità delle forme organizzate per fare politica”.

Signori miei, se invece di avere paura fate Politica (“P” maiuscola), magari non succederà che il primo strillone diventi il nuovo messia.

Buon divertimento!

link –> articolo sul Corriere

Nuovo avviso di garanzia per Nichi Vendola (secondo in due giorni)

Il sogno, la narrazione, l’orecchino, la Puglia d’avanguardia e che guarda al futuro. In un nome: Nichi Vendola.

Ma in questi giorni il Teatrino, lato sinistro del centro-sinistra, sta vedendo avvisi di garanzia che non ti aspetti, proprio al governatore della splendida regione “lunga lunga”.

Se ieri il fondatore della Fabbrica aveva ricevuto un avviso per abuso d’ufficio, oggi si bissa con peculato, ancora abuso d’ufficio e falso. Sempre per questioni che hanno a che fare con la sanità pugliese.

Il governatore si è difeso così: “Dal tenore dell’atto non sono in grado di capire ciò che mi sarebbe addebitato” ed in una nota precisa “qualche ora fa la notifica di una richiesta di proroga di indagini da parte del Gip di Bari. Si tratta di un procedimento penale del quale non avevo mai avuto alcuna notizia. Non so cosa mi sia addebitato considerati i nomi coinvolti deduco che si tratti di questioni relative all’Ospedale Miulli di Acquaviva delle Fonti”.

In generale, qualcuno in questi giorni ha detto che la situazione è peggiore di quella di “mani pulite”, sia per quantità e varietà di reati contestati, che per la  estensione territoriale, trasversalità dei partiti ed importanza dei soggetti coinvolti. Siamo d’accordo, ma evidentemente la nostra sensibilità collettiva (oltre che quella della classe politica) è diversa da allora

Buon divertimento!

link –> la notizia ripresa dalla cronaca locale di Repubblica

Tra accuse di brogli, Borsellino sconfitta a Palermo. Pd in crisi di identità?

La sconfitta della canditata Rita Borsellino a Palermo segna un’altra battuta di arresto della linea Bersani.

Dopo Genova, Napoli, Cagliari e Milano, questa sicula suona come una debacle davvero clamorosa. Non che la vicenda Pisapia non sia stata importante, così pure quella di De Magistris o le altre, ma in questa palermitana sono due gli elementi che spiccano e rendono il tutto ancora più preoccupante per il Pd: la candidata era stata proposta da Vendola, sostenuta da Bersani e “sponsorizzata” sul territorio da Leoluca Orlando, noto esponente Idv ed ex sindaco di Palermo, quindi tutta la “sacra alleanza” di Vasto al completo. In secondo luogo, poi, diciamolo, il nome Borsellino è di per sè stesso già un gran viatico verso la vittoria, quasi impossibile uscire sconfitti.

Invece il candidato Fabrizio Ferrandelli dell’Idv surclassa tutti. Il tutto condito da sospetti brogli, veleni. L’ennesimo caso nel Partito Democratico. Pensiamo che Bersani sia leggermente rabbuiato quest’oggi.

Come per il vecchio Pci che andava spesso in trasferta in Urss, al Pd consigliamo un bel corso di aggiornamento in Russia: passano i decenni ma le tecniche per vincere più o meno legalmente sono sempre parte del know how dell’ex potenza mondiale. Il miglior consulente, a cui Bersani può chiedere un parere, è al momento l’odiato Putin (qui l’articolo dell’Ansa che parla della rielezione dell’ex Kgb).

Buon divertimento!

link –> articolo del Corriere sulle primarie a Palermo

E Vendola si ritira dalla politica…

Il Nichi nazionale sembra in piena crisi da “tanto-qua-non-cambia-nulla” e sta pensando di ritirarsi dalla politica attiva. Questo è quello che si apprende leggendo le sue esternazioni di qualche ora fa. Riprendendo dall’Ansa (qui) le parole di un intervista rilasciata a Panorama, si legge: “Le mie ambizioni sono sinteticamente descritte dalla voglia di uscire fuori dalla politica”; ”l’idea di una fuoriuscita dalla politica e’ un fatto sincero. Non sono un uomo in carriera. E non voglio immaginare di fare per sempre la stessa cosa”.

Come “Dabbliu” Veltroni che voleva svernare in Africa (ricordiamo la cosa con un articolo del Corriere. Poi sappiamo come è andata…), anche Vendola ha dei progetti. Afferma: ”Voglio girare il mondo. Passare un anno a New York. Un altro a Salvador de Bahia. E poi vorrei scrivere libri, imparare altre cose, studiare”.

Quanto sopra è supportato dal silenzio sulle questioni nazionali che Nichi ha tenuto nell’ultimo periodo.

Dunque gli “operai” della Fabbrica di Nichi rimarranno precocemente senza il loro manager/predicatore? L’avverarsi della sparizione dell’enfant prodige (di soli 53 anni) del teatrino politico sarà tutta da verificare. Ma se ciò dovesse accadere, c’è da giurare che i primi a festeggiare saranno gli stantii dirigenti Pd.

Buon divertimento!

link –> articolo sul Corriere

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