Il teatrino della politica | TDP

spettacolari burattini parlanti

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Concordia, Schettino ed il “white party” di Ischia

Schettino-concordia-white-party-ischiaSapete tutti che la Concordia sta facendosi il suo ultimo giretto verso Genova, no? Beh, quel che forse non sapete è che Schettino, il nostro prode capitano che tanta fama ha ottenuto dal naufragio più spettacolare degli ultimi millenni, se la gode alla faccia nostra.

Lustrini ed inchini, il buon “salga-a-bordo-caxxo” è stato l’invitato d’onore all’esclusiva festa tenutosi ad Ischia, il “White party” annuale che l’editore Piero Graus organizza sull’isola.

Ora, a parte che alzi la mano chi sa cosa sia un “white party” e, soprattutto, chi conosce questo Piero Graus, possibile che per farmi invitare devo affondare anche io il pattino che prenderò in affitto questa estate a Riccione? Nel dubbio, ci provo!

Buon divertimento!

Ancora Calderoli: “Monti? Come Schettino”

Uno dei protagonisti indiscussi del Teatrino, l’ex Ministro della Repubblica Roberto Calderoli, quello della “padania maiala“, del “trasloco del Quirinale“, del porcellum e l’anti-Monti per eccellenza, torna a dirci la sua. Magari nessuno glielo aveva chiesto, però questo poco conta.

Oggi leggiamo sul Corriere, pagina 8, che, in merito al nostro SuperMario, lui la pensa così: “Poche persone si possono paragonare a Monti, a me viene in mente Schettino: ci sta portando contro gli scogli”. Ed ancora: “Un uomo che mi sta così sulle palle come Monti non l’ho mai trovato. Il governo è trattato bene da tv e giornali, così come Schettino è un eroe per i suoi compaesani”.

Chapeau a cotanto fine eloquio. Chissà cosa ne pensano i compaesani dello stesso Robertone, invece, saremmo proprio curiosi…

Buon divertimento!

Tra Merkel e #vadaabordocazzo, l’Italia dalla difficile navigazione

Paginate intere, fiumi di inchiostro digitale, audio in libertà.

De Falco che sta facendo riscoprire all’Italia il valore della normalità, del lavoro onesto, a volte duro, fatto con il cuore.

Twitter che consacra l’hastag “#vadaabordocazzo” (e c’è da giurare che sarà il titolo del film che sicuramente se ne trarrà, di qui ad un paio d’anni).

In tutto ciò la situazione economica dell’Italia, e dell’Europa tutta, sembra essere stata messa tra parentesi per una manciata di ore. Almeno dalla pubblica opinione, ma non dalla cancelliera tedesca Merkel che, forte di una economia ancora in forma, ci fa sapere che “l’Italiapuò farcela da sola” (qui sul Corriere).

Ce la possiamo fare? Ammettiamo che un minimo d’impegno lo stiamo profondendo. Ma né con santi, navigatori ed eroi alla De Falco ce la possiamo cavare se non si prende atto che il problema è dell’intero continente: chiedere a Sarkozy per ulteriori informazioni.

Buon divertimento!

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