Il teatrino della politica | TDP

spettacolari burattini parlanti

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Decadenza di Berlusconi e le quattro vedove nere

Berlusconi: senatrici FI in nero, 'lutto per democrazia'Qualcosa ci dice che Berlusconi è decaduto dalla carica di Senatore della Repubblica.

La tv, i giornali, i vicini, i colleghi di lavoro, il portinaio dello Sri Lanka, mia nonna dall’oltretomba, tutti sono interessati alla cosa, tutti ne sanno di politica, tutti sono a favore della cosa.

Ora:

1) dove sono finiti quelli che hanno votato mr. B per tutto questo tempo? Forse sono silenti ed incassano il colpo per poi reagire nelle urne?

2) siamo sicuri sia l’epilogo? Non ci giureremmo (e sarebbe la millesima volta che questo non giuramento è ben riposto).

Intanto apprendiamo che quattro senatrici (Elisabetta Alberti Casellati, Annamaria Bernini, Cinzia Bonfrisco, Maria Rizzoti) hanno manifestato il loro lutto sfoggiando vestiti neri in aula al Senato. Ora abbiamo anche le vedove di Silvio, pace all’anima sua.

Buon divertimento!

Silvio ha già registrato il video della rottura. «Non si può stare a letto con il nemico»

silvio-berlusconi-commosso - 05-09-2013Il Governo Letta cade? No, sta in piedi. No scherzavamo, cola a picco.

Sia come sia, voci piuttosto insistenti danno per già registrato il videomessaggio della rottura da parte del Cavalier Berlusconi. Si sta solo temporeggiando, dando una regolata ai falchi ed attendendo le reazioni del Pd (a dire il vero piuttosto compatto, salvo rari casi… e questa è una novità).

Oggi Verderami sul Corriere così scrive:

“«Non si può stare a letto con il nemico», sostiene Berlusconi. Il punto è che nel Pd Berlusconi non viene più visto come «il nemico», cioè come il competitore, avversario alle prossime elezioni. Lo sanno anche nel Pdl, dove si discute di tutto ma non si dice ciò che non può esser detto: il Cavaliere è fuori gioco, e prima o poi bisognerà fare i conti con la novità. Le piccole beghe di potere alla corte di Versailles, la lotta per le stanze nella nuova sede, sono l’anticipazione di ciò che sarà e che non è ancora. Per esempio, come farebbe Berlusconi a gestire il ruolo di capo della coalizione in campagna elettorale, se persino per un’intervista dovrebbe chiedere l’autorizzazione al magistrato?
Eppure c’è un motivo se il Cavaliere non demorde, se resta l’alfa e l’omega per un partito che sta per cambiare. Perché il passaggio a Forza Italia è pronto, sarà a immagine e somiglianza del «presidente», e non prevederà l’azzeramento della squadra, visto che al fianco del leader verrà riproposta la stessa struttura apicale del Pdl, con Alfano alla guida di un comitato ristretto di cui faranno parte i coordinatori Verdini e Bondi, i capigruppo Schifani e Brunetta, e il tesoriere Crimi. Somiglia tanto a una macchina elettorale, che non si sa se e quando potrà andare in pista. Di sicuro non sarà più pilotata da Berlusconi“.

Non sarà pilotata da Berlusconi? Non ci giureremmo.

Buon divertimento!

Nasce l’Esercito delle Libertà a difesa di Berlusconi

esercito-di-silvio-28-05-2013

Che Silvio Berlusconi abbia a cuore la libertà è cosa nota. E’ l’estensione semantica di tale parola che andrebbe specificata.

Ci sono libertà e libertà e, legittimamente o meno, un soggetto come il ricco Cavaliere pensa che ci sia anche la libertà di non venir processato.

Per difendere la propria libertà, poi, si può essere liberi di crearsi degli alleati, dei difensori che credono nella tua stessa accezione di libertà. Sei libero anche di chiamare questo insieme dei tuoi alleati Esercito delle Libertà. Gli arruolati, poi, devono esser liberi di aderirvi, su un democratico e libero sito internet del web planetario che ci libererà dalle urne dandoci una libera informazione. Tornando all’Esercito, liberamente ci si aggregherà in “reggimenti territoriali” per meglio strutturare la libera difesa di Silvio da ogni idea-azione-opera-omissione illiberale.

Qui trovate le menti liberali che hanno dato il via all’iniziativa (dunque non partita da Silvio ma “dal basso”). Inoltre, liberamente, potete chiamare il 3290750705 o scrivere a info@esercitodisilvio.it.

Come ognuno è libero di dire e fare, così il Teatrino liberamente dirà: ma era proprio il caso di chiamarlo Esercito?

Aderisci anche tu all’Esercito di Silvio, metti un fiore nel tuo cannone e difendi Berlusconi da ogni male!

Buon divertimento!

Amministrative 2013: Pdl arretra ovunque, M5S crolla, Pd non gioisce

alemanno-ignazio-marino-28-05-2013Così l’articolo di Paola Di Caro sul Corriere di oggi: “Pdl arretramento ovunque, anche in roccaforti tradizionali come Imperia, in città governate come Brescia e Viterbo e Treviso, sconfitte pesanti a Vicenza, Sondrio, Siena, Ancona. Per non parlare di Roma”.

In effetti le elezioni amministrative tenutesi in questo weekend hanno dato dei forti segnali a Silvio nostro: mentre si riposa in Sardegna, il Cavaliere medita sul forte distacco accusato da Alemanno nei confronti di Ignazio Marino e, soprattutto, sul drastico calo di affluenza generalizzato, vedi i 20 punti percentuali in meno di Roma.

Se il Pdl va male, neanche Grillo può gioire, anzi i suoi candidati rimangono fuori da tutti i ballottaggi. Un tracollo forse dovuto alla diversa tipologia di elezioni… forse.

Piuttosto sotto pressione per vicende governative, tutto sommato non può cantar vittoria neppure il Pd, ancora con le ossa rotte dal voto di febbraio.

Insomma tutti sconfitti o quasi, con quasi la metà degli aventi diritto che si son ben guardati dall’esercitare il loro diritto democratico.

Buon divertimento!

Ecco le stanze del Bunga Bunga

Bunga BungaMentre oggi va in scena la requisitoria del pm Boccassini contro Silvio Berlusconi, che accusa “ad Arcore un sistema prostitutivo”, Canale 5 nelle scorse ore ha mostrato in esclusiva le stanze dove avveniva il cosiddetto (e per alcuni presunto) Bunga Bunga.

Divenuto celeberrimo a livello planetario, sinonimo di commistione tra sesso e potere, il Bunga Bunga è ormai un marchio di fabbrica dell’ex premier. La curiosità che ingenera il sapere se le cene fossero eleganti o meno è stata di portata epocale, ha fatto scrivere fiumi di parole. Ruby Rubacuori, soubrettine, dichiarazioni discordanti, soldi, libertà personali e costumi liberi: tutto si intreccia ed ognuno ha il suo parere.

E Canale 5 non si fa sfuggire la ghiotta occasione, piazzando la stoccata con tanto di versione dei fatti di Silvio. Qui il video ripreso da un articolo del Corriere di oggi.

Buon divertimento!

Enrico Letta, a 46 anni il terzo più giovane (quasi) premier di sempre. La lista per età degli altri presidenti della storia

enrico-letta-24-04-2013Ripreso dal Corriere della Sera, articolo di Matteo Cruccu.

Il terzo premier più giovane della Repubblica: da quando esiste, tale sarebbe lo status anagrafico di Enrico Letta, di suo già abituato a intascare record di precocità ( fu il più giovane ministro di sempre, alle politiche Comunitarie nel ’98 col governo d’Alema).

[…] Eccovi la lista completa dei presidenti del Consiglio (al primo incarico) dal più giovane al più anziano”.

1) Giovanni Goria 43 anni: 1987
2) Amintore Fanfani 45 anni: 1954
3) Enrico Letta (premier incaricato) 46 anni: 2013
4) Aldo Moro 47 anni: 1963
5) Bettino Craxi 49 anni e cinque mesi: 1983
6) Massimo D’Alema 49 anni e sei mesi: 1998
7) Emilio Colombo 50 anni: 1970
8) Francesco Cossiga 51 anni e 9 giorni: 1979
9) Giuseppe Pella 51 anni e tre mesi: 1953
10) Mario Scelba 52 anni: 1954
11) Giulio Andreotti 53 anni e un mese: 1972
12) Mariano Rumor 53 anni e cinque mesi: 1968
13) Giuliano Amato 54 anni e un mese: 1992
14) Giovanni Leone 54 anni e sette mesi: 1963
15) Arnaldo Forlani 54 anni e dieci mesi:198o
16) Giovanni Spadolini 56 anni e sette giorni: 1981
17) Romano Prodi 56 anni e nove mesi: 1996
18) Silvio Berlusconi 57 anni: 1994
19) Fernando Tambroni 58 anni: 1960
20) Ciriaco De Mita 60 anni: 1988
21) Lamberto Dini 63 anni: 1994
22) Antonio Segni 64 anni: 1955
23) Alcide De Gasperi 65 anni : 1946
24) Mario Monti 68 anni: 2011
25) Adone Zoli 69 anni: 1957
26) Carlo Azeglio Ciampi 72 anni: 1993

Sara Tommasi: “Gli attentati di Boston? Inventati dagli americani per il petrolio”

La grande economista Sara Tommasi torna a colpire. Tralasciando il suo secondo video porno, dato alla luce in questi giorni, quel che ci riempie di gaudio è che la nostra continui a dichiarare, ad esternare.

Stavolta la sua attenta analisi, giunta via Twitter, è rivolta agli attentanti alla maratona di Boston, nei quali due ordigni hanno provocato tre vittime. La Tommasi, senza che come al solito nessuno ne sentisse il bisogno, ha dichiarato quanto segue: “Attentato agli americani fatto dagli americani per avere la scusante per dichiarare guerra e pigliarsi il petrolio“.

sara-tommasi-twitter-17-04-2013

Il bello di tutto ciò è che nel messaggio viene incluso anche Barack Obama. Immaginiamo il presidente “abbronzato” (cit. Silvio Berlusconi) mentre, assolutamente rapito, prova a rispondere (in italiano) a Sara, scusandosi per l’accaduto: “Cara Sara, non ci faremo mai più un auto-attentato, perdonaci per aver  offeso la tua sensibilità con pezzi di spettatori sparsi qua e là per Boston”. (Sì, Barack Obama può scrivere messaggi più lunghi di 140 caratteri su Twitter).

Per insulti vari ed eventuali, il profilo di Sara è @JustSaraTommasi

Berlusconi tenta il miracolo. L’ultimo sondaggio elettorale: 7% dal centrosinistra

sondaggio_elezioni_2013-08-02-2013

Un Silvio Berlusconi superpresenzialista tenta la rimonta disperata con promesse e colpi di teatro. E la cosa sembra funzionare.

Le rilevazioni sui risultati delle prossime elezioni da parte di Renato Mannheimer sul Corriere di oggi (tabella in alto) evidenzia come la forbice tra la coalizione di centrodestra e quella di centrosinistra si sia ridotta, attestandosi a circa il 7% a fronte di una differenza che sfiorava il 10% solo un paio di settimane fa.

La annunciata restituzione dell’Imu pare aver dato gli effetti elettorali sperati (che poi la cosa sia tecnicamente impossibile è un particolare trascurabile).

Nel frattempo, a pochissimi giorni dal voto, alcune altre tendenze sembrano ormai decise:

in Italia ci sono quattro poli e non più due;

il Movimento5Stelle è la terza forza, data intorno al 14%; mentre si vocifera della decisione di Grillo di apparire in tv una tantum per una chiamata alla urne;

Monti si avvia ad essere il quarto ed ultimo polo, pochino per chi doveva essere una guida per le riforme e la stabilità;

Ingroia, dato per certo in Parlamento, ha eroso importanti voti alla sinistra di Vendola.

Infine il jolly Oscar Giannino con il suo Fare per Fermare il Declino: tutti i sondaggi lo danno intorno all’1%. Ma c’è chi giura, lui per primo, in un risultato che gli permetta di entrare in Parlamento (e speriamo, aggiungiamo noi del TDP).

Buon divertimento (ed andiamo a votare, per quel che serve)!

Santoro-Berlusconi: la sfida dialettica la vince Silvio. Ma politica e giornalismo dov’erano?

santoro-berlusconi-11-01-2013Tutti ne parlano, molti l’hanno visto: il confronto/scontro tra Santoro e Berlusconi all’interno di Servizio Pubblico andato in onda su La7 ha raggiunto oltre il 33% di share e quasi 9 milioni di telespettatori.

E’ stato un piccolo evento, sia mediatico che di dialettica. Non occorre essere degli analisti politici per fare alcune considerazioni:

1) Silvio Berlusconi, come la si pensi su di lui, sa comunicare e ieri sera l’ha dimostrato anche al duo di accusatori per eccellenza Santoro/Travaglio;

2) Michele Santoro giocava alla provocazione, ma è finito nella sua stessa trappola, alterandosi quando Silvio gli ha elencato le condanne di Travaglio;

3) Marco Travaglio ha recitato un compitino, giusto ma non sufficiente;

4) le due giornaliste donne, Costamagna ed Innocenzi, non pervenute.

Ora, le doti oratorie ed affabulatorie di Berlusconi non le scopriamo certo oggi. Peccato lui dichiari di voler fare il politico e risolvere problemi, non il conferenziere.

Dall’altro lato Santoro, anche lui comunicatore nato, dovrebbe stare un po’ di più ai fatti e nascondere meno l’odio viscerale per una certa area politica ed una certa persona (quando fa presente a Berlusconi che è vecchio? Ne vogliamo parlare? Se Silvio avesse fatto una cosa del genere – e ne ha fatte -, giustamente gli sarebbero saltati al collo).

Insomma, sembra che i due sfidanti facciano tutto meno che il loro mestiere di politico e giornalista, limitando invece a dare spettacolo ad un pubblico avido di fiction.

Buon divertimento!

link –> video della lettera di Berlusconi a Travaglio

Silvio e Puggy, il cane-mascotte. Prossimo ministro?

berlusconi-biancofiore-cane-puggy_04-01-2013Berlusconi ha una mascotte di nome Puggy, un piccolo cane di razza Carlino.

L’importante rivelazione rimbalza da una manciata di ore sui media italici a seguito di una foto pubblicata dall’onorevole Michaela Biancofiore (qui a lato).

Lei, il quadrupede ed il Presidentissimo. Un quadretto che sta ridando speranza ai (sempre meno) affezionati del Pdl, partito completamente allo sbando.

Dalle cronache si apprende che la pasionaria altoatesina Michaela, la reale proprietaria del dolce cucciolo, ha dichiarato: «Il mio cagnolino è la nostra matricola. Ha appena due mesi e crescerà assieme a noi e il nostro consenso, che aumenta di giorno in giorno».

L’onorevole, inoltre, fa notare come che «il presidente in questa foto è dolcissimo».

Tali dichiarazioni potrebbero significare qualcosa a livello politico? Sarà futuro ministro il simpatico animale peloso? Non è dato sapere per ora, a decidere sarà il popolo sovrano. E, al limite, una poltrona in qualche ente pubblico è comunque assicurata.

Buon divertimento!

link –> notizia sul Corriere
(articolo di Alessandro Sala)

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