Il teatrino della politica | TDP

spettacolari burattini parlanti

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Sara Tommasi: “Gli attentati di Boston? Inventati dagli americani per il petrolio”

La grande economista Sara Tommasi torna a colpire. Tralasciando il suo secondo video porno, dato alla luce in questi giorni, quel che ci riempie di gaudio è che la nostra continui a dichiarare, ad esternare.

Stavolta la sua attenta analisi, giunta via Twitter, è rivolta agli attentanti alla maratona di Boston, nei quali due ordigni hanno provocato tre vittime. La Tommasi, senza che come al solito nessuno ne sentisse il bisogno, ha dichiarato quanto segue: “Attentato agli americani fatto dagli americani per avere la scusante per dichiarare guerra e pigliarsi il petrolio“.

sara-tommasi-twitter-17-04-2013

Il bello di tutto ciò è che nel messaggio viene incluso anche Barack Obama. Immaginiamo il presidente “abbronzato” (cit. Silvio Berlusconi) mentre, assolutamente rapito, prova a rispondere (in italiano) a Sara, scusandosi per l’accaduto: “Cara Sara, non ci faremo mai più un auto-attentato, perdonaci per aver  offeso la tua sensibilità con pezzi di spettatori sparsi qua e là per Boston”. (Sì, Barack Obama può scrivere messaggi più lunghi di 140 caratteri su Twitter).

Per insulti vari ed eventuali, il profilo di Sara è @JustSaraTommasi

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#Romanzocrimi: dopo le gaffe, sbeffeggiato il capogruppo 5 Stelle

vito-crimi-03-04-2013Vito Crimi, capogruppo al Senato del Movimento 5 Stelle, continua nel suo ruolo di gaffeur.

L’ultima proprio ieri quando, alle parole del capogruppo su Facebook «meglio un incarico a Bersani che una prorogatio a Monti», subito arriva il rimbrotto del capo supremo Beppe Grillo: «breve riassunto sugli ultimi accadimenti per i distratti e/o in malafede. Il M5S non accorderà nessuna fiducia, o pseudo fiducia, a un governo politico o pseudo tecnico (in sostanza di foglie di fico votate dai partiti). Bersani non è meglio di Monti, è semplicemente uguale a Monti, di cui ha sostenuto la politica da motofalciatrice dell’economia».

Giustamente Vito nostro ha idee sue ma non ha capito evidentemente dove in quale posizione si trova.

E nasce su Twitter #Romanzocrimi. Così il Corriere riassume quel che è successo dopo (senza dimenticare le passate figuracce):

“Ed è un attimo che cominciano le prese in giro. Dalla Rete (scatenati su Twitter e Facebook) alla politica istituzionale. Bersani ironizza: «Facessero una direzione pure loro in streaming così capiamo tutti…». Vito Crimi diventa così protagonista dello scherno. Se da una parte ci pensa Grillo a smentirlo, dall’altra sembra che sia diventato un bersaglio anche per i comici. Maurizio Crozza in testa con la sua imitazione. Poi c’è sempre la questione delle gaffe. Con la collega, «l’onorovole Lombardi», durante le consultazioni e la reazione stizzita di lei. E ancora: «Napolitano non si è addormentato», salvo poi appisolarsi sugli scranni di Palazzo Madama. E gli insulti ai giornalisti, anche lì con una marcia indietro. Vito Crimi rischia di diventare il bersaglio preferito, se non lo è già, della Rete e non solo”.

Buon divertimeno!

link –> articolo completo sul Corriere di oggi

Casaleggio, il fake a 5 Stelle che spopola su Twitter

casalegglo-casaleggio-27-03-2013

Ricordate la nevicata del 3 febbraio 2012 a Roma? Oltre ai disagi di quei giorni e le pesanti critiche piovute da tutte le parti sul sindaco Alemanno, è rimasto nella memoria storica di Twitter il finto profilo che un buontempone aveva creato spacciandosi proprio per il primo cittadino di marca: “@AIemanno”, con un arguto quanto invisibile scambio della seconda lettera, dalla “L” alla “I”.

Ci risiamo, verrebbe da dire: da tre giorni impazza un altro fake d’eccellenza, il falso profilo dell’ideologo del Movimento 5 Stelle Gianroberto Casaleggio. L’espediente utilizzato per ingannare (almeno inizialmente) gli utenti è simile a quello messo in atto per Alemanno, con la sostituzione stavolta della “i” finale del cognome con una “L”. @casaleggLo, rispetto all’originale @casaleggio, dello Studio Casaleggio Associati.

A completare il quadretto un inquietante sfondo ripreso a piè pari dal film Apocalypse Now e, come foto del profilo, un fotomontaggio di Dart Fener di Guerre Stellari con il volto del riccioluto Gianroberto.In queste poche giorni i follower sono già oltre quota 13mila, contro i soli 8 following, mentre i tweet si susseguono ad un ritmo di due o tre ogni ora.
Esilaranti quanto incredibili proposte, alcune delle quali quasi scambiabili per perle di futuro dell’originale Casaleggio, vengono date in pasto a famelici follower che non si lasciano sfuggire l’occasione per un bel retweet.

Tra i cinguettii più riusciti:

No a spese per F35. Al limite noleggio”, 102 retweet e 28 volte tra i preferiti.
Inutile mandato esplorativo. Subito elezioni. Se pareggio, subito tempi supplementari. Poi eventualmente rigore”, 84 citazioni e 20 preferiti.
Maiale non si butta via niente. Mettere fuori legge altri animali e risolvere emergenza rifiuti”, 138 retweet e 27 preferiti.
Aumentare produttività sostenibile. Referendum per rallentare rotazione terrestre”, 110 citazioni e 20 preferiti.

Questo piccolo caso su Twitter – c’è da giurarci che sia solo all’inizio – porterà ad esporsi il visionario guru Casaleggio? Ci sarà una reazione sdegnata con tanto di minaccia legale come avvenne per il sindaco di Roma? Con ogni probabilità no, Gianroberto ha mente troppo superiore per abbassarsi a commentare i terreni, per quanto digitali, dileggi. Viceversa noi, comuni mortali, allieteremo i giorni a venire tra citazioni, risate e, per chi vorrà, levate di scudi in difesa del pensatore a 5 Stelle.

Buon divertimento!

Renzi, drogato di Facebook e Twitter, promette di disintossicarsi

renzi-twitter-22-03-2013Governo che non c’è, Grillo che fa impazzire i giornalisti che lo inseguono per Roma, il presidente Grasso che chiama in diretta e replica alle infamità di Travaglio… di fatterelli da Teatrino ce ne sono sempre tanti in Italia.

L’ultima ed imprescindibile notiziona la si apprende dal Corriere Fiorentino: Matteo Renzi si metterà a dieta. Non si tratta di eccesso di cibo ma di social network.

Resosi conto del personale smodato utilizzo di Facebook e Twitter tramite il suo iPhone, ha preso la drastica ed epocale decisione di eliminare dal suo smartphone le rispettive applicazioni, così da non indursi in tentazione. Rimarrà la possibilità di socializzare via iPad, pc e di dettare i suoi irrinunciabili commenti e le sue esilaranti battute democristiane ai fidi collaboratori.

Che questa sia l’ennesima tappa verso l’avvicinamento alla guida del Pd? Un po’ il sospetto viene: invecchiare di colpo, eliminare dal proprio raggio d’azione i nuovi strumenti tecnologici e fare riferimento solo a smacchiatori e bocciofile.

Matteone ci sembri sulla buona strada, continua così!

Buon divertimento!

Terremoto, il ministro Ornaghi non ha tempo di far visita ai luoghi colpiti!

Il terremoto che ha colpito la zona tra Modena, Ferrara e Bologna è stato una grave calamità per le abitazioni civili e le strutture commerciali ed industriali, ma anche per gli edifici storici di alto valore artistico.

Se ne sono accorti tutti, ovviamente, anche il Ministro dei Beni Culturali Lorenzo Ornaghi. Ma, a parte le parole di rito, ha tenuto a far sapere che al momento non potrà andare in visita ai luoghi colpiti, questo per precedenti impegni istituzionali (qui la notizia riportata da Dagospia).

Ora, cosa c’è di più importante per una carica istituzionale che intervenire in un momento di emergenza e portare lo Stato lì dove ci sono cittadini in difficoltà? E’ un’operazione di forma magari, ma anche in gesti come questi una nazione si ritrova. Se al Signor Ministro pesa la sua carica, può farsi da parte (che magari Sandro Bondi – il poeta – torna volentieri al suo posto).

Infine una chicca sempre in tema terremoto: il leghista segretario di sezione a Rovato (BS) Stefano Venturi, dopo la sua battuta su Twitter che recitava “Terremodo del nord italia.. Ci scusiamo per i disagi, ma la padania si sta staccando (la prossima volta faremo più piano)”, è stato costretto alle dimissioni dal suo partito (qui su Giornalettismo).

Buon divertimento!

Se Aiemanno è meglio di Alemanno: su Twitter falsa identità del sindaco

Ha nevicato. Succede, di rado ma succede. E, come non di rado, succede che la città di Roma si paralizzi (accade per una miriade di altri motivi, ma non staremo qui ad aggiungerci al coro proprio oggi… magari da domani in poi!).

In tutto questo marasma, Twitter non smette di darci del materiale umano assolutamente degno di nota: un buontempone ha creato un account dal nome “AiemannoTW”, assolutamente simile a quello del vero sindaco Gianni Alemanno, ma con quella “i” che, scritta maiuscola, sembra una “L”. Lo trovate qui, (pensiamo ancora per poco, vista la denuncia da parte dello staff del sindaco, tra una spalata di neve ed una bestemmia).

Non smascellatevi troppo leggendo i commenti della prode controfigura virtuale del sindaco. Come se non bastava quella fisica di Scilipoti… E molti sono già pronti a votarlo alle prossime elezioni.

“Il finto aiemanno molto meglio di quello vero: pure nelle risposte” afferma un utente.

Buon divertimento!

Tra Merkel e #vadaabordocazzo, l’Italia dalla difficile navigazione

Paginate intere, fiumi di inchiostro digitale, audio in libertà.

De Falco che sta facendo riscoprire all’Italia il valore della normalità, del lavoro onesto, a volte duro, fatto con il cuore.

Twitter che consacra l’hastag “#vadaabordocazzo” (e c’è da giurare che sarà il titolo del film che sicuramente se ne trarrà, di qui ad un paio d’anni).

In tutto ciò la situazione economica dell’Italia, e dell’Europa tutta, sembra essere stata messa tra parentesi per una manciata di ore. Almeno dalla pubblica opinione, ma non dalla cancelliera tedesca Merkel che, forte di una economia ancora in forma, ci fa sapere che “l’Italiapuò farcela da sola” (qui sul Corriere).

Ce la possiamo fare? Ammettiamo che un minimo d’impegno lo stiamo profondendo. Ma né con santi, navigatori ed eroi alla De Falco ce la possiamo cavare se non si prende atto che il problema è dell’intero continente: chiedere a Sarkozy per ulteriori informazioni.

Buon divertimento!

Anche il Papa su Twitter

Le reti sociali ormai dilagano in maniera incontrollabile. Chiunque vuole (o è costretto ad) esserci, dai politici, alle imprese, allo sfigato quattordicenne che cerca di conoscere gentili donzelle via etere.

Poteva mancare l’azienda più potente, ricca e longeva al mondo? Certo che no! Infatti da tempo anche il Vaticano (spa) ha un suo profilo su Twitter: conta 3.395 follower, nessun following – e ci mancherebbe che la Santa Sede si spreca a seguire quello che dicono gli altri – e 2.114 interventi ad oggi.

Ma la notizia è un’altra: pure il Papa è entrato nel tunnel. Fresco fresco è apparso, direttamente dalla tedesca mano di Sua Santità, il tweet “Cari Amici: Ho appena dato l’avvio a http://www.news.va Sia lodato Gesù Cristo! Con le mie preghiere e la mia benedizione, Benedictus XVI”.

Tutto ciò digitando su un tablet ed immortalato per l’eternità dai fotografi. Qui un articolo di Radio Vaticana.

Evviva, sia lodato Gesù Cristo fratelli! Rock’n’roll!

Buon divertimento!

link –> notizia su Giornalettismo

Social network e politici: chi ha più amici?

I politici nostrani stanno scoprendo l’importanza dell’amicizia. Non solo con Bisignani, ma anche con i loro piccoli fan/elettori/internauti: specie con quelli che scelgono attivamente di seguire le gesta eroiche (e/o erotiche?) dei loro beniamini, aumentando il numerino magico del loro profilo Twitter o Facebook.

Qui trovate l’infografica realizzata da Linkiesta.

Solo a titolo di esempio: su Facebook Vendola può sbandierare oltre mezzo milione di amici; Berlusconi insegue con abbondanti 300 mila. Gli Idv De Magistris e Di Pietro sono a rispettivamente a quota 260 e 236 mila. Molto staccati il segretario Pd Bersani, con scarsi 59 mila, il presidente Casini, con 19 mila, e il presidente della Camera “Tortellino” Fini, con soli 2.728 amici (sempre di più dei voti del suo amico Filippo Rossi, ne parlavamo qui).

Twitter, che sebbene in crescita risulta ancora poco utilizzato in Italia, vede Vendola ancora una volta in vantaggio: quasi 69 mila followers, contro i 39 mila di Di Pietro, secondo nella classifica virtuale. Per Silvio nessuna pagina Twitter (comunicatori fatevi avanti!), così pure per Maroni.

Altro capitolo è come le reti sociali vengano utilizzate: ma questa è un’altra storia.

Buon divertimento!

Twitter ed il porno-deputato

La comunicazione politica è un’arte fatta soprattutto di savoir faire e piccole e grandi furberie. Che, tra l’altro, a seconda del punto vista, potrebbero essere considerati atteggiamenti simili.

Le nuove vie 2.0, poi, permettono dei salti di qualità notevoli.

Ipotizziamo che un politico sia ritenuto dalle donne anche un bell’uomo. Sfruttando la cosa, potrebbe ad esempio spedire foto, più o meno osé, direttamente a casa delle potenziali elettrici. Potrebbe ancora ballare la lap dance al comizio nel villaggio del profondo Midwest. E via dicendo.

Ma, ecco l’utilità delle nuove piattaforme di comunicazione, può pure sfruttare Facebook e Twitter. Ok, nulla di così nuovo, se non fosse che Anthony Weiner, deputato democratico Usa, è andato un tantinello più in là, inviando via Twitter ad alcune fan sue foto porno. Per poi inventare che non era stato lui. Per poi scusarsi. Per poi non dimettersi. E piangere in conferenza stampa. Ecco il video.

In Usa queste cose sono prese sul serio, forse troppo. Fino al punto di spingere Nancy Pelosi ad ordinare un’indagine della commissione etica.

Buon divertimento!

link –> articolo sul Telegraph

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