Il teatrino della politica | TDP

spettacolari burattini parlanti

Archivi delle etichette: Vendola

PD, cinque candidati ed umorismo malriuscito!

Questo quel che appare sull’home del sito del Partito Democratico, tentativo umoristico (malriuscito) per introdurre il dibattito televisivo che ci sarà stasera alle 20.30:

E scatta giustamente lo sberleffo della Rete. Questa una prima immagine parodiata (grazie a Paola Bonesu!).

Buon divertimento!

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Vendola si candida alle primarie? L’indecisione costa cara…

E’ un po’ il tormentone del momento nel centro-sinistra: ma Nichi Vendola si candida alle primarie?

Dopo aver urlato per mesi e mesi che le primarie erano una necessità, la sua candidatura una certezza matematica, dopo l’annuncio dato il primo agosto scorso, il poeta sinistrorso tituba, cincischia, rimane nel guado.

I più dicono che la preoccupazione di sottrarre voti a Bersani, aumentando le possibilità di vittoria di Renzi, siano il motivo principale dell’indecisione. Ma è legittimo anche il dubbio che, per gli esponenti della sinistra massimalista, passare dalle parole ai fatti rimanga  uno scoglio insuperabile. Ricordate l’imitazione di Bertinotti da parte di Corrado Guzzanti? “E’ tutto un grosso scherzo!”, “la sinistra deve restare all’opposizione”.

Interessante quel che oggi scrive sul Foglio Claudio Cerasa (@claudiocerasa), qui solo dei passaggi:

“…oggi è evidente che (di fronte alla prospettiva di uno scenario in cui dovrà agire più che reagire, in cui dovrà fare più che disfare e in cui, tra l’altro, lo slot “politico giovane e moderno” è occupato sempre di più da un altro competitor senza orecchino ma con quasi vent’anni di meno) il leader-profeta si percepisca sempre di più come una magnifica stella cometa ancora luccicante, sì, ma destinata comunque a tramontare. Questo non significa che Vendola, con il suo emozionante modello di poetica politica, non sia in grado, una volta sciolta la riserva, di impensierire il segretario del Pd e magari sottrargli voti che potrebbero risultare decisivi nei conteggi finali delle primarie. […] Ma finché il governatore rimarrà incatenato nella sua poetica del vittimismo, […] Nichi potrà continuare a deliziarci con le sue straordinarie perle di saggezza ma non potrà non far scattare nella testa dei suoi ammiratori (e non solo in loro) una domanda elementare: Nichi, scusa, ma che stai a fa’?“.

Buon divertimento!

Pd: Renzi fa paura. E gli si scagliano tutti contro

Ufficialmente partita la campagna elettorale? Sembra proprio di sì, ammesso che fosse mai finita.

In casa Pd si affilano le armi. I vecchi arnesi del centro(trattino)sinistra sono frementi di rabbia: c’è chi osa sfidarli a viso aperto. Il paladino della rottamazione è Matteo Renzi, proprio quello reo di essere andato a cena a casa Berlusconi.

La candidatura dell’attuale sindaco di Firenze alle primarie è ormai dato certo. Meno certo che queste primarie si facciano, almeno allo stato attuale: una data non è stata mai fissata, si parla di novembre. O dicembre. O gennaio. Bersani, come altri maggiorenti del partito, cercano di fare buon viso a cattivo gioco, ma la verità è che “solo” gli elettori vogliono un confronto aperto, molto meno i leader, che avrebbero solo da perderci.

Così, consci del fatto che ormai il confronto è inevitabile, questi giorni c’è la fila per attaccare Renzi: lo fa Vendola, che lo accusa di essere un “juke-box delle banalità”; lo fa la D’Alema, “Bersani è più adatto a unire il nostro partito, a costruire una coalizione e a governare l’Italia. Tre cose molto importanti che Renzi non mi sembra in grado di fare”; lo fa Fioroni, “Renzi fa bene il sindaco di Firenze e, secondo me, se lo continua a fare meglio e se aggiusta il traffico cittadino è una buona cosa”. Lo fanno anche Bindi e Merlo (Vice Presidente Commissione Vigilanza Rai).

E lo fa anche Grillo, “Hanno bussato alla porta e non c’era nessuno. Era Matteo Renzi”, ma questo fa meno notizia.

Vuoi vedere che Matteo Renzi, così temuto, potrà risultare un bel grattacapo per gli inamovibili del lato sinistro della politica italica? Sono aperte le scommesse.

Buon divertimento!

link –> riassunto di attacchi e risposte sulll’Ansa

Sondaggi: Grillo al 7%. E Bersani “siamo nei guai”

In un momento nel quale il Teatrino politico è davvero sommerso di inchieste e la corruzione sembra essere dilagante, è interessante notare cosa dicono i sondaggi che cercano di prevedere un possibile esito elettorale.

Un sondaggio Swg, dunque, evidenzia come il Movimento 5 Stelle dell’urlatore Beppe Grillo potrebbe attestarsi al 7% a livello nazionale se si andasse a votare oggi. Il dato è impressionante. Talmente tanto che al Tgcom24 Bersani, probabilmente alludendo a tale notizia, ha dichiarato: “Abbiamo in giro molti apprendisti stregoni che sollevano un vento cattivo. Se c’è qualcuno che pensa di stare al riparo dall’antipolitica si sbaglia alla grande. Se non la contrastiamo, spazza via tutti”. Paura eh!?

Inoltre il plurindagato Nichi Vendola, non volendo essere da meno, non ha trovato di meglio da fare che paragonare il comico genovese al Duce: “Beppe Grillo è un fenomeno di populismo che non ha le caratteristiche per offrire una prospettiva al nostro paese. Considero il populismo un nemico. Quando sono crollati la democrazia e i partiti negli anni ’30, il populismo ha fatto nascere un’avventura drammatica. I regimi reazionari sono stati alimentati dalle culture populistiche. Il nostro problema è ricostruire la democrazia, la credibilità delle forme organizzate per fare politica”.

Signori miei, se invece di avere paura fate Politica (“P” maiuscola), magari non succederà che il primo strillone diventi il nuovo messia.

Buon divertimento!

link –> articolo sul Corriere

Tra accuse di brogli, Borsellino sconfitta a Palermo. Pd in crisi di identità?

La sconfitta della canditata Rita Borsellino a Palermo segna un’altra battuta di arresto della linea Bersani.

Dopo Genova, Napoli, Cagliari e Milano, questa sicula suona come una debacle davvero clamorosa. Non che la vicenda Pisapia non sia stata importante, così pure quella di De Magistris o le altre, ma in questa palermitana sono due gli elementi che spiccano e rendono il tutto ancora più preoccupante per il Pd: la candidata era stata proposta da Vendola, sostenuta da Bersani e “sponsorizzata” sul territorio da Leoluca Orlando, noto esponente Idv ed ex sindaco di Palermo, quindi tutta la “sacra alleanza” di Vasto al completo. In secondo luogo, poi, diciamolo, il nome Borsellino è di per sè stesso già un gran viatico verso la vittoria, quasi impossibile uscire sconfitti.

Invece il candidato Fabrizio Ferrandelli dell’Idv surclassa tutti. Il tutto condito da sospetti brogli, veleni. L’ennesimo caso nel Partito Democratico. Pensiamo che Bersani sia leggermente rabbuiato quest’oggi.

Come per il vecchio Pci che andava spesso in trasferta in Urss, al Pd consigliamo un bel corso di aggiornamento in Russia: passano i decenni ma le tecniche per vincere più o meno legalmente sono sempre parte del know how dell’ex potenza mondiale. Il miglior consulente, a cui Bersani può chiedere un parere, è al momento l’odiato Putin (qui l’articolo dell’Ansa che parla della rielezione dell’ex Kgb).

Buon divertimento!

link –> articolo del Corriere sulle primarie a Palermo

Maroni: “la maggioranza non c’è più”. Via all’ammucchiata selvaggia?

La quiete dopo la tempesta (con annessi morti un po’ dappertutto)? Neanche per idea. Se a livello meteorologico dovremmo andare verso un miglioramento, il nostro bel Paesello sta infilandosi dritto verso una crisi di governo completamente senza bussola.

Da anni, sempre più persone invocano un cambio, un rinnovamento. Via l’affabulatore/dittatorucolo soft/statista mediatico Silvio B., gli scenari che ci parano di fronte sono uno più instabile dell’altro.

Moriremo democristiani? Sembra di sì. Ma anche pddini, filo-dipietristi, vendolian-compagni, fini-camerati. Tutto insieme (ed anche di più)!

L’ammucchiata selvaggia che ci aspetta placherà la picchiata delle borse? Porterà quella credibilità internazionale tanto sperata? Realizzerà le riforme necessarie da almeno un trentennio?

Il Teatrino, pur favorevole ad una ventata di aria fresca a Palazzo Chigi, si permette di dubitare di quanto sopra…

Buon divertimento (e correte in qualche mercatino delle pulci a recuperare una vecchia tessera Dc)!

link –> i 16 deputati fondamentali per Berlusconi (Corriere.it)

Sel, Apple e la perdita di certezze (qualcuno dica ai comunisti che Jobs era un turbo-imprenditore!)

Ieri, in autobus, 40 minuti per fare 400 mt. Non ho osato fare la media oraria, il mio spirito motociclistico non reggerebbe.

Mentre mi perdevo nei pensieri generati dai lavori della metropolitana, cosa ti scorgo? Un bel manifesto (affisso abusivamente) con la mela Apple. Ma non era con lo sfondo chiaro a tinta unita, bensì aveva il “ripieno partitico”: Sinistra, ecologia e libertà, la sua effige. Poco più in basso un lapidario “Ciao Steve“. E la data di nascita/morte. Lo trovate qui.

La cosa, sebbene accaduta solo qui a Roma, è  divenuta in poche ore di dominio nazionale, è stata criticata da tutti, al punto che il buon O’recchino Vendola è dovuto correre ai ripari, dichiarando:

“Il genio di Steve Jobs ha cambiato in modo radicale, con le sue invenzioni, il rapporto tra tecnologia e vita quotidiana. Tuttavia fare del simbolo della sua azienda multinazionale – per noi che ci battiamo per il software libero – un’icona della sinistra, mi pare frutto di un abbaglio. Penso che il manifesto della federazione romana di SEL, al netto del cordoglio per la scomparsa di un protagonista del nostro tempo, sia davvero un incidente di percorso. Incidente tanto più increscioso in quanto proprio in questi giorni nella mia regione stiamo per approvare una legge che, favorendo lo sviluppo e l’utilizzo del software libero segna in modo netto la nostra scelta”.

Il segno dei tempi è che, in mancanza di certezze, anche i comunisti (ex?) sono un tantinello spaesati e s’attaccano a tutto. C’è chi predilige la gnocca. E chi rinnega il proprio passato. Sono scelte.

Magistrale la presa per i fondelli di Quink, a lato un esempio (qui altri).

link –> DagoSpia fa un po’ il riassunto della cosa

Elezioni a Berlino: i pirati arrivano al 9%

Le elezioni regionali di Berlino svoltesi i giorni scorsi non hanno riservato grosse novità: in una zona tradizionalmente “rossa”, il candidato Klaus Wowereit del partito Spd ha ottenuto una larga vittoria, staccando di almeno 7 punti il partito Cdu della cancelliera “culona” Merkel.

Quel che forse nessuno si aspettava è stata l’affermazione importante ottenuta dal Piraten Partei, neoformazione di Pirati della rete che riprende la tradizione del partito originale svedese. Con il 9% dei voti, hanno ottenuto seggi in parlamento regionale che gli permetteranno di fare pressione per provare a trasformare in realtà le loro promesse elettorali.

I punti salienti del loro programma sono stati:

– salario minimo garantito (?);
– rete libera e libera condivisione;
– trasparenza nella pubblica amministrazione.

Anche nel nostro Bel Paese (Galbani) abbiamo il nostro partito dei Pirati, maggiori info qui. L’impressione, però, è che tra Cinque Stelle, Vendola con il suo Sel, movimentismo vario, la filiale italiana avrà serie difficoltà a raggiungere anche una piccola quota dei voti ottenuti in Germania. Che peccato, corpo di mille balene!

Buon divertimento!

link –> articolo sul Corriere

E Vendola si ritira dalla politica…

Il Nichi nazionale sembra in piena crisi da “tanto-qua-non-cambia-nulla” e sta pensando di ritirarsi dalla politica attiva. Questo è quello che si apprende leggendo le sue esternazioni di qualche ora fa. Riprendendo dall’Ansa (qui) le parole di un intervista rilasciata a Panorama, si legge: “Le mie ambizioni sono sinteticamente descritte dalla voglia di uscire fuori dalla politica”; ”l’idea di una fuoriuscita dalla politica e’ un fatto sincero. Non sono un uomo in carriera. E non voglio immaginare di fare per sempre la stessa cosa”.

Come “Dabbliu” Veltroni che voleva svernare in Africa (ricordiamo la cosa con un articolo del Corriere. Poi sappiamo come è andata…), anche Vendola ha dei progetti. Afferma: ”Voglio girare il mondo. Passare un anno a New York. Un altro a Salvador de Bahia. E poi vorrei scrivere libri, imparare altre cose, studiare”.

Quanto sopra è supportato dal silenzio sulle questioni nazionali che Nichi ha tenuto nell’ultimo periodo.

Dunque gli “operai” della Fabbrica di Nichi rimarranno precocemente senza il loro manager/predicatore? L’avverarsi della sparizione dell’enfant prodige (di soli 53 anni) del teatrino politico sarà tutta da verificare. Ma se ciò dovesse accadere, c’è da giurare che i primi a festeggiare saranno gli stantii dirigenti Pd.

Buon divertimento!

link –> articolo sul Corriere

Gargano: la Regione e l’ecomostro abusivo

L’abusivismo edilizio è una simpatica pratica nella quale noi italici ci troviamo tanto a nostro agio.

In Puglia, all’interno del Parco nazionale del Gargano, immerso nel verde ed a ridosso del mare, esiste un mostro di 60mila metri cubi di cemento (in foto). Dotato di piscina olimpionica, discoteca, sala congressi e molto altro, il mastodonte (quasi completamente arredato) è un’idea/miraggio del 1983 di alcuni amministratori locali, fiduciosi di creare così 2.500 posti di lavoro.

Dunque non un’opera di privati, ma della stessa regione Puglia. La storia sarebbe incredibile, se non fosse per la cementizia evidenza che ci si trova davanti andando in quel di Baia Campi, nei pressi di Vieste, provincia di Foggia.

Il tutto oggi, dopo un lungo iter giudiziario conclusosi con prescrizioni generalizzate, marcisce nell’abbandono e viene demolito da vandali occasionali.

A spulciare un po’ le notizie, poi, si rinviene anche il nome dell’attuale senatore (indagato, salvato dal Senato, non dimissionario) Alberto Tedesco. Oltre che la volontaria negazione del problema da parte del presidente Vendola.

Buon divertimento!

link –> articolo del Corriere

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